Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

SOCIOLOGIA GENERALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2013/2014
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2013/2014
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La prova d'esame è scritta e orale. La prova scritta prevede che lo/a studente/ssa risponda ad almeno 2 domande aperte su 3 relative alla Prima Parte del programma. Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova è di 2 ore. Lo/a studente/ssa che abbia superato la prova scritta con una votazione pari almeno a 18/30 può sostenere la prova orale sulle altre due Parti (Seconda e Terza) del programma d'esame, nello stesso appello o in uno successivo, ma comunque entro lo stesso Anno Accademico.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-K:L'insegnamento ha come obiettivo di fornire una preparazione adeguata alla comprensione dei fenomeni sociali della contemporanea knowledge-society anche allo scopo di prefigurare esiti e conseguenze sociali degli interventi educativi, attraverso lo sviluppo di una adeguata consapevolezza e riflessività sociologica.
L-Z:L’obiettivo del corso è di fornire allo studente un bagaglio analitico e concettuale attraverso cui comprendere la realtà contemporanea. Tali strumenti sono essenziali nella preparazione dei lavoratori sociali.

Contenuti

TURNO A-k:L’insegnamento ha per contenuti i fondamenti della Sociologia e il potenziamento della capacità di immaginazione sociologica dello/a studente/ssa. Si affrontano, dunque, la struttura sociale, i processi e le istituzioni principali attraverso le principali teorie sociologiche. Lo sviluppo dell’immaginazione sociologica viene perseguito anche attraverso il confronto con i classici del pensiero sociologico e con la realtà del mutamento contemporaneo.
TURNO L-Z:La realtà sociale è sottoposta a continui cambiamenti. Il lavoro nel sociale presuppone l’assimilazione di una serie di strumenti per comprendere e interpretare tali cambiamenti. La sociologia è la scienza che si propone di decostruire la realtà data per scontata della vita sociale e di mostrare quali i processi che la costituiscono.

Programma esteso

A-K:Il programma del corso si articola in tre Parti: una generale, una monografica e una in cui studenti e studentesse affrontano testi classici.
Nella Prima Parte, dopo un'introduzione generale allo studio sociologico e alla knowledge-society, vengono presentati gli elementi costitutivi della società, le istituzioni e i processi sociali più rilevanti per il mutamento sociale. Tutti i concetti sono introdotti in riferimento ai classici del pensiero sociologico e all'attualità contemporanea.
Nella Seconda Parte si affronta in dettaglio il concetto di immaginazione sociologica, ovvero quella capacità di concepire ogni situazione e comportamento su tre dimensioni: il percorso biografico dei singoli individui, i processi che caratterizzano la forma sociale specifica e le dinamiche storiche di più lungo periodo che vanno a costituire il patrimonio culturale dell'umanità in generale. Vengono, così, enucleati i principali riferimenti di un conflitto culturale che fa da sfondo alla cultura contemporanea, sia in gran parte dell'opinione pubblica sia in non poca elaborazione intellettuale e scientifica.
A queste due Parti del programma svolto a lezione, si aggiunge una Terza Parte che consiste nella lettura di alcune pagine fondamentali di autori classici del pensiero sociologico. Questa Parte contribuisce a sviluppare in studenti e studentesse la capacità di confrontarsi con un testo complesso e a prendere confidenza con alcune pietre miliari del pensiero sociologico.
L-Z:1. M. Ghisleni, Teoria sociale e modenità. Saggio sulla storia della sociologia, Roma, Carocci 1998 (escluso Cap. VI, par. 7.1 e l’Epilogo);
2. A. Bagnasco, M. Barbagli, A. Cavalli, Corso di sociologia, Bologna, Il Mulino, IIIa edizione 2012. Preparare solo Cap. I, par. 6; II; III; XI; XII; XIII);
3. M. Ghisleni, R. Moscati, Che cos’è la socializzazione, Roma, Carocci 2001;
4. M. Ghisleni, Sociologia della quotidianità. Il vissuto giornaliero, Roma, Carocci 2004 (del Cap. IV preparare solo parr. 4.6 e 4.7);
5. M. Ghisleni et al., L’amicizia in età adulta, Milano, Franco Angeli (escluso Cap. IV).

Bibliografia consigliata

A-K:• N.J.Smelser, Manuale di sociologia, Il Mulino 2011 (V edizione).
• A.Cerroni, Il futuro oggi. Immaginazione sociologica e innovazione: una mappa fra miti antichi e moderni, Franco Angeli 2012.
• Brevi classici scelti dallo/a studente/ssa all’interno di una lista indicata dal docente prima dell’inizio del corso.
L-Z:1. M. Ghisleni, Teoria sociale e modenità. Saggio sulla storia della sociologia, Roma, Carocci 1998;
2. A. Bagnasco, M. Barbagli, A. Cavalli, Corso di sociologia, Bologna, Il Mulino, IIIa edizione 2012;
3. M. Ghisleni, R. Moscati, Che cos’è la socializzazione, Roma, Carocci 2001;
4. M. Ghisleni, Sociologia della quotidianità. Il vissuto giornaliero, Roma, Carocci 2004;
5. M. Ghisleni et al., L’amicizia in età adulta, Milano, Franco Angeli (escluso Cap. IV).

Metodi didattici

Il metodo di insegnamento e gli argomenti trattati puntano allo sviluppo di capacità di sintesi, di fare collegamenti e confronti, favorendo l’applicazione pratica degli schemi concettuali trasmessi. In particolare, le lezioni frontali e le discussioni tendono a mostrare come il rigore logico-formale della scienza possa essere applicato nelle più varie situazioni, rafforzando in questo modo le abilità interpretative e logiche dello studente – futuro lavoratore. La conoscenza puntuale, chiara e adeguata che lo studente deve mostrare dei vari argomenti è finalizzata a sottrarlo a un ruolo passivo a favore di uno attivo, consentendogli così autonomia di giudizio e di azione.

Contatti/Altre informazioni

La frequenza, non obbligatoria, è comunque fortemente consigliata per il buon esito della preparazione, in considerazione del valore educativo dell'insostituibile momento comunicativo che costituisce la lezione d'aula.