Anno di corso: 1

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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Crediti: 15
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Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente

Anno di corso: 5

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 32
Tipo: Lingua/Prova Finale

DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2013/2014
Anno di corso: 
4
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Opzionale
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Il corso presuppone la conoscenza istituzionale del diritto civile sostanziale e processuale, fatte salve le propedeuticità previste.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Prova orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso, nel fornire agli studenti le conoscenze di base che governano l’arbitrato interno e internazionale, intende completare la formazione processuale del giurista, iniziata nel corso di diritto processuale civile, attraverso la disamina di uno dei più importanti e praticati strumenti di risoluzione delle controversie alternativi al giudizio.

Contenuti

Il corso si propone di analizzare la disciplina dell’istituto dell'arbitrato nel nostro ordinamento, mediante l’esame dei diversi fenomeni che possono essere ricollegati a tale ambito.
La crisi della giustizia civile ordinaria ha infatti dato luogo negli ultimi anni a un significativo incremento e valorizzazione del ricorso a tecniche alternative di risoluzione delle controversie, tra le quali fa spicco l’arbitrato.
Nella prima parte del corso si esaminano e comparano diversi istituti affini all'arbitrato come la transazione, il negozio di accertamento, l'arbitraggio, il biancosegno, la perizia contrattuale, la conciliazione e mediazione. In altri termini, tutti gli ulteriori modelli di strumenti alternativi di risoluzione delle controversie (ADR).
Nella seconda parte del corso si approfondisce la struttura e le regole dell'arbitrato rituale. Il fenomeno rivela particolare interesse nel suo aspetto dinamico, poiché costituisce un osservatorio esemplare per mezzo del quale comprendere la maggiore ampiezza della realtà del «processo», rispetto all’essenza della giurisdizione ordinaria in senso stretto, e conseguentemente interrogarsi circa i principi, le regole e le forme del processo ordinario che possano essere concretamente applicate anche all’arbitrato.
Particolare approfondimento viene dedicato alle figure tipizzate, quali l’arbitrato rituale interno, l’arbitrato irrituale o libero (che rappresenta una forma di tutela del tutto peculiare -nella genesi e nei contenuti- del nostro sistema, sconosciuta ad altri ordinamenti), l’arbitrato societario.
Sotto altro profilo, poi, il corso esamina infine il fenomeno dell’arbitrato nella realtà dello spazio internazionale e i profili per la circolazione dei lodi tra gli ordinamenti giuridici (riconoscimento ed esecuzione).

Programma esteso

Nozioni generali. Definizione e fondamento dell’istituto. L’arbitrato come sistema di composizione della lite alternativo alla giurisdizione ordinaria. Distinzione dell’arbitrato da figure affini: la transazione, il negozio di accertamento, l’arbitraggio, il biancosegno, la perizia contrattuale, la conciliazione giudiziale e la mediazione (alla luce in particolare del d.lgs. 28/2010). Le A.D.R. (Alternative dispute resolutions).
L’arbitrato e le sue diverse figure. Arbitrato rituale e arbitrato libero. Arbitrato amministrato e arbitrato ad hoc. Arbitrato di diritto e arbitrato di equità. Arbitrato interno ed estero. Arbitrato facoltativo e arbitrato obbligatorio.
L’arbitrato rituale. Costituzionalità del processo arbitrale. Il presupposto specifico dell’arbitrato: compromesso, clausola compromissoria e convenzione di arbitrato in materia non contrattuale. Limiti oggettivi (le controversie non arbitrabili). Limiti e vicende soggettive della convenzione di arbitrato. Caratteristiche del patto compromissorio. Forma e regime di validità.
Gli arbitri. Numero degli arbitri (l’arbitrato multiparte). Requisiti per poter essere arbitro. La nomina degli arbitri. Il rapporto di mandato. Diritti e doveri degli arbitri. Sostituzione, astensione e ricusazione degli arbitri.
Il procedimento. La sede dell’arbitrato. La «competenza» arbitrale. Regole formali di svolgimento del procedimento. La domanda di arbitrato e i suoi effetti. La variazione del thema decidendum. Il giudizio plurisoggettivo (litisconsorzio e intervento). Rapporti tra arbitrato e processo ordinario: connessione, pregiudizialità e litispendenza. Le questioni incidentali. L’istruzione probatoria. La crisi del procedimento (sospensione, interruzione ed estinzione). Arbitrato e tutela cautelare.
Il lodo. Termini per la pronuncia e procedimento di deliberazione, redazione e comunicazione del lodo. I criteri di giudizio. Lodi non definitivi. La natura del lodo. Il deposito del lodo e i suoi effetti.
Le impugnazioni. Il sistema «tipico» di impugnazioni avverso il lodo rituale. L’impugnazione per nullità. La revocazione. L’opposizione di terzo. La correzione del lodo.
L’arbitrato irrituale. Forma ed effetti della convenzione di arbitrato. Il procedimento e le regole ad esso applicabili. Il lodo e i suoi effetti. Le impugnazioni.
L’arbitrato estero. Gerarchia delle fonti. L’efficacia in Italia dei lodi stranieri. La circolazione dei lodi.Durante il corso saranno tenute esercitazioni di ricerca delle fonti e discussione delle problematiche in materia di arbitrato. Sarà inoltre tenuto un seminario competitivo con simulazione di un processo arbitrale.

Bibliografia consigliata

Studenti frequentanti:
1) Conoscenza specifica degli artt. 806 ss. c.p.c.
2) Appunti e materiali delle lezioni.

Studenti non frequentanti:
1) Conoscenza specifica degli artt. 806 ss. c.p.c.
2) Verde, Lineamenti di diritto dell’arbitrato, Giappichelli, ult. ed.
3) Bove, La giustizia privata, Cedam, ult. ed.

Metodi didattici

Lezioni frontali; simulazioni.