Anno di corso: 1

Crediti: 3
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Crediti: 15
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Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente

Anno di corso: 5

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 32
Tipo: Lingua/Prova Finale

DIRITTO FALLIMENTARE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2013/2014
Anno di corso: 
4
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Opzionale
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Conoscenza del diritto privato, commerciale e, preferibilmente, del diritto processuale civile.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Prova orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

La conoscenza delle regole speciali e tipiche delle procedure concorsuali dovrebbe fare acquisire un metodo di ricerca e un approccio critico in caso di coinvolgimento professionale nella gestione di procedure concorsuali sia ex latere debitoris sia ex latere creditoris.

Contenuti

Per “diritto fallimentare” si intende l’insieme delle regole che disciplinano le c.d. procedure concorsuali (il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria e le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento) e le c.d. soluzioni negoziali della crisi di impresa. Tali regole sono contenute nel r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (così come ripetutamente modificato), in numerose leggi speciali (d. lgs. 8 luglio 1999, n. 270, d.l. n. 347/2003 -- e successive modifiche --, l. n. 3/2012 così come successivamente modificata) nel codice civile, nel codice di procedura civile e nei Regolamenti CE n. 1346/2000 e UE n. 2015/848 relativi alle procedure di insolvenza transnazionale.
Il corso si propone di analizzare il fallimento, il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione dei debiti e di fornire un quadro generale delle altre procedure concorsuali e soluzioni negoziate della crisi.

Programma esteso

Il programma comprende:
a) il presupposto soggettivo della dichiarazione di fallimento (l' imprenditore commerciale e i limiti dimensionali);
b) il presupposto oggettivo della dichiarazione di fallimento (lo stato di insolvenza); cenni alla nozione di "stato di crisi";
c) il procedimento per la dichiarazione di fallimento, la sentenza dichiarativa di fallimento, il decreto di rigetto e i mezzi di impugnazione;
d) gli organi preposti al fallimento (curatore, giudice delegato, tribunale fallimentare e comitato dei creditori);
e) gli effetti personali, patrimoniali e processuali della dichiarazione di fallimento per il fallito;
f) gli effetti della dichiarazione di fallimento per i creditori;
g) gli effetti della dichiarazione di fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori (la c.d. revocatoria fallimentare, le esenzioni dalla revocatoria, la revocatoria ordinaria nel fallimento);
h) gli effetti della dichiarazione di fallimento sui rapporti giuridici pendenti;
i) la formazione e la verificazione dello stato passivo;
j) la liquidazione dell’attivo;
k) la ripartizione del ricavato;
l) la fase di chiusura del fallimento (decreto del tribunale e concordato fallimentare);
m) l’esdebitazione;
n) il fallimento delle società;
o) il concordato preventivo;
p) gli accordi di ristrutturazione;
q) i piani attestati di risanamento;
r) la liquidazione coatta amministrativa (cenni);
s) l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (c.d. legge Prodi bis e c.d. legge Marzano) (cenni);
t) la consecuzione fra procedure concorsuali;
u) Regolamento CE n. 1356/2000 e UE n. 2015/848 relativi alle procedure di insolvenza c.d. transnazionale (cenni);
v) le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento (cenni).

Bibliografia consigliata

1. A. NIGRO - D. VATTERMOLI, Diritto della crisi delle imprese, Il Mulino, ultima edizione.
Oppure
2. L. GUGLIELMUCCI, Diritto fallimentare, Giappichelli, ultima edizione.

Metodi didattici

Didattica frontale e, nella seconda parte del corso, metodo casistico.