Anno di corso: 1

Crediti: 3
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
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Tipo: Altro
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Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Crediti: 15
Crediti: 12
Crediti: 15

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente

Anno di corso: 5

Crediti: 6
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Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 32
Tipo: Lingua/Prova Finale

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2013/2014
Anno di corso: 
4
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Opzionale
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Il corso presuppone conoscenze di base nel
diritto amministrativo, costituzionale,
dell’Unione europea e processuale civile.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Prova orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso è inteso a fornire capacità di
analisi del quadro normativo di
riferimento, con particolare riguardo ai
singoli settori, e di coniugazione dei
principali istituti giuridici della materia.

Contenuti

Il corso ha ad oggetto una frazione del diritto amministrativo: e, per questa ragione, è suggerito uno studio congiunto delle due materie.
La nozione di diritto amministrativo europeo oscilla fra una tesi minimalista, ed una massimalista: la prima si pone in termini critici, circa la configurabilità della materia in termini di autonomia; la seconda, invece, tende a riconoscere al diritto amministrativo europeo un ambito proprio, l’ordito del quale è rappresentato da un reticolo di istituti, ritenuti in grado di qualificare la materia con tratti di specificità.
Quest’ultima opinione è propugnata da una tesi che si è andata vieppiù affermando, sin dal corso degli anni ’90, in Italia, così come in altri Stati membri: a quale fra le due tesi si intenda accedere, resta, comunque, il fatto che deve registrarsi la crescente diffusione, nel panorama universitario, di corsi di diritto amministrativo europeo.
Il corso muove dall’analisi di tematiche ed istituti tradizionalmente appartenenti al diritto amministrativo nazionale. E, in tale contesto, si colloca l’influenza del diritto dell’Unione europea, l’area della quale permane in costante espansione. Il che determina due concorrenti effetti: il primo riguarda la dinamica – così come la metamorfosi – degli istituti trattati dagli studiosi del diritto amministrativo; il secondo riguarda, invece, regole e principi comunitari confluiti e/o confluenti in ambito interno, suscettibili di incidere sull’azione dei pubblici poteri.

Programma esteso

Diritto amministrativo nazionale e diritto comunitario. Stati a diritto amministrativo: modelli storici e modelli teorici.
I principi generali del diritto comunitario. Rango dei principi. Le c.d. quattro libertà fondamentali. Il principio di proporzionalità.
Fonti nazionali e fonti comunitarie. Integrazione e separazione fra gli ordinamenti. Corte di giustizia e Corte costituzionale. Legge italiana e norma comunitaria. Art. 11 Cost. Primauté del diritto comunitario e suo fondamento. Art. 117, c. 1, Cost.
Atti amministrativi nazionali. Incidenza del diritto comunitario. Rapporti con la normativa comunitaria.
Disapplicazione e inoppugnabilità degli atti amministrativi.
Politiche comunitarie. Regioni e Unione europea: la riforma del titolo V della Costituzione. La partecipazione delle Regioni alla formazione degli atti normativi: la fase c.d. ascendente e la fase c.d. discendente.
Organizzazione amministrativa. Moduli organizzatori. Procedimenti amministrativi. Procedimenti composti. Coamministrazione.
Partecipazione ed accesso ai documenti. Commissione e potere esecutivo. Amministrazione e funzione pubblica comunitaria.
Tutela giurisdizionale e diritto dell’Unione europea. Ricorso per annullamento. Eccezione di illegittimità.
Rinvio pregiudiziale. Giurisdizione amministrativa e diritto comunitario: profili comparativi.
Le situazioni giuridiche soggettive. Lesione degli interessi legittimi e tutela risarcitoria: dalla normativa sugli appalti pubblici alla sentenza n. 500/99 della Cassazione a Sezioni Unite.
La responsabilità extracontrattuale nel diritto comunitario. Responsabilità delle istituzioni comunitarie e degli Stati membri. La responsabilità per atti normativi.
Amministrazione diretta e indiretta del diritto comunitario. Ambiti di applicazione. Analisi dei settori.
Diritto antitrust: I profili organizzatori e i poteri. Commissione europea e AGCM:poteri e competenze. Violazioni della concorrenza. Disciplina delle concentrazioni. Attività procedimentale e provvedimentale. Misure sanzionatorie. Tutela giurisdizionale. Interpretazione comunitaria del diritto della concorrenza.
Diritto degli appalti pubblici (cenni). Principi. Bando di gara. Aggiudicazione. Provvedimento e contratto. Organismo di diritto pubblico. Società in house. Offerta anomala.

Bibliografia consigliata

M.P. CHITI, Diritto amministrativo europeo, 4^ ed., Giuffrè, Milano, 2013.

Per gli studenti frequentanti saranno suggerite integrazioni e riduzioni del programma di corso, tenendosi conto dell’attività direttamente svolta dagli studenti.

Metodi didattici

Il corso è strutturato in due moduli
complementari: nel primo sono comprese
le lezioni, durante le quali viene fatto
ampio uso delle slides; nel secondo
vengono esaminati alcuni leading cases sui
quali i frequentanti svolgeranno una
relazione