Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA GENERALE II

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2013/2014
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2014/2015
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

clinica della formazione:Una buona capacità di comprendere il piano concettuale e teorico.
Una disponibilità ad un apprendimento critico e alla riflessione su di sé.
pedagogia generale II:l corso chiede agli studenti di mettersi in gioco per riflettere sull'esperienza. Principale prerequisito è la disponibilità a farlo, oltre a una certa competenza auto-riflessiva e di pensiero critico. La frequenza è consigliata.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’esame prevede lo svolgimento di una parte pratica che verrà concordata durante il corso, a seconda degli interessi degli studenti.
pedagogia generale II:Per accedere all'esame bisogna consegnare 10 giorni prima un elaborato riflessivo sugli apprendimenti realizzati (5 pag), contenente riferimenti espliciti alle lezioni, al progetto e ai libri letti, che devono essere citati tutti. L’esame orale consiste in una discussione approfondita degli apprendimenti realizzati e dei testi d'esame.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

clinica della formazione:*la conoscenza degli elementi centrali della teoria clinica della formazione, e la sensibilizzazione all'importanza di connettere pedagogia e psicologia
*la comprensione dello stretto rapporto tra dimensione educativa e sviluppo della personalità nelle storie di formazione
*la comprensione dell'importanza dell'educazione ai sentimenti per la salute individuale e sociale
*la connessione fra saperi teorici e pratici, la confluenza di tali nuclei concettuali centrali in microprogetti clinico-pedagogici e/o in ricerche sul tema del corso, ad es. con interviste svolte dagli studenti ecc. per i frequentanti. Per i non frequentanti si prevede una sensibilizzazione alla ricerca di connessione tra saperi teorici e saperi pratici attraverso la scrittura di breve elaborato dedicato all'analisi di un caso o di episodi tratti dai media.
*la presa di consapevolezza dei delicati aspetti etici e deontologici in gioco nei processi educativi, specialmente per gli aspetti latenti e affettivi.
pedagogia generale:Conoscenze teoriche sui sistemi umani, le relazioni e i cambiamenti; capacità di leggere le caratteristiche della famiglia come contesto di vita per i suoi membri; capacità di posizionarsi nei servizi.

Contenuti

CORSO SU EDUCAZIONE DEGLI ADULTI:L’educazione degli adulti davanti alle transizioni della vita adulta
Nella prima parte del corso ci soffermeremo sui principali orientamenti dell’educazione degli adulti e sulle dimensioni più importanti attorno alle quali essa si struttura, con uno sguardo rivolto ad alcuni tra i documenti prodotti dall’Unione Europea in materia di educazione degli adulti (eda) e di formazione ad essi rivolta. Lungo questa direzione, ci focalizzeremo su alcune tra le principali questioni riguardanti l’eda e la formazione adulta, tra antiche e nuove prospettive, tra l’odierna “crisi” e “ricerca di senso”.
Nella parte monografica del corso l’attenzione sarà rivolta al tema delle varie e molteplici transizioni nella vita adulta e delle/dei giovani adulte/i. In particolare, considereremo, l’ingresso nella vita adulta; la transizione al lavoro; le transizioni nell’organizzazione; alcune delle quali generatrici di disagio, se non, di vero e proprio malessere (pensiamo al fenomeno del mobbing), le transizioni abitate da condizioni esistenziali contrassegnate da crisi, “caduta” e da malattia, infine, la transizione connessa alla fuoriuscita dal circuito lavorativo, e le transizioni legate alla vicenda migratoria. Ciò, implicherà prendere in considerazione il motivo del cambiamento nell’età adulta. Di fronte a tali “transiti” ci si chiederà quale funzione possano avere i processi formativi di matrice narrativo-autoriflessiva, nonché autobiografica.

corso su clinica della formazione:

AL "CUORE" DEL LAVORO EDUCATIVO: attraversare il rischio degli affetti nella professione dell'educatore..

Bibliografia consigliata

EDUCAZIONE DEGLI ADULTI:AA.VV., “Transizioni”, Adultità, n.5, Guerini e Associati, Milano, 1997 (tre articoli a scelta);
oppure
AA.VVV., “Verso l’età adulta”, Adultità, n.9, Guerini e Associati, Milano, 1999 (tre articoli a scelta);
M.Castiglioni (a cura di), L’educazione degli adulti tra crisi e ricerca di senso, Unicopli, Milano, 2011 (in particolare: Parte Prima; Parte Seconda, cap.1; cap.4; cap.5);
A.Munari, Il sapere ritrovato, Guerini, Milano, 1993;
P.Jedwloski, Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana, B.Mondadori, Milano, 2002;
oppure:
D.Demetrio (a cura di), con saggi di E.Biffi, M.Castiglioni, E.Mancino, Educare è narrare, Mimesis, Milano (in corso di pubblicazione).

Due testi a scelta tra:
S.Bartolini, A.Serini (a cura di), Come se non ci fossero. Il mobbing e i meccanismi sociali di negazione dei lavoratori, F.Angeli, Milano, 2007;
Z.Bauman, L’arte della vita, Editori Laterza, Roma-Bari, 2009;
U.Beck, Costruire la propria vita, Il Mulino, Bologna, 2008;
G.Bert, Medicina narrativa, Il Pensiero Scientifico, Roma, 2007;
F.Capelli, La formazione (è) umanistica, Unicopli, Milano, 2012;
M.Castiglioni, Fenomenologia e scrittura di sé, Guerini, Milano, 2008;
M.Castiglioni, I nuovi adulti, Adultità, n.28, Guerini, Milano, 2008;
B.Cyrulnik, E.Malaguti, Costruire la resilienza, Erickson, Trento, 2005 (le parti da preparare per l’esame saranno indicate durante il corso);
A.Fontana, Lo stress che ci fa bene, Meltemi, Milano, 1996:
P.Laslett, Per una nuova mappa della vita. L’emergere della terza età, Il Mulino, Bologna, 1992;
E.Marescotti, Educazione degli adulti. Identità e sfide, Unicopli, Milano, 2012;
A.Melucci, L’età dell’oro, Feltrinelli, Milano, 1992;
A.Prete (a cura di), Nostalgia, Raffaello Cortina, Milano, 1992;
G.P.Quaglino, La scuola della vita. Manifesto della terza formazione, Cortina, Milano, 2011;
C.Saraceno (a cura di), Età e corso di vita, Il Mulino, Bologna, 1986;
R.Sennett, L’uomo flessibile, Feltrinelli, Milano, 2007;
G.Sheeny, Passaggi. Prevedere le crisi dell’età adulta, Rizzoli, Milano, 1978;
S.Tramma, I nuovi anziani, Meltemi, Milano, 2000.

Ulteriori testi saranno indicati durante il corso, eventualmente sostituibili con quelli indicati come testi a scelta.
Un testo a scelta tra:
E. Carrère, Vite che non sono la mia, Einaudi, Torino, 2011;
R.Dahl, Matilde, Salani Editore, Milano, 1995;
P.Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori, Milano, 2008;
W.Goethe, Le affinità elettive, Giunti, Firenze, 2006;
D.Grossman, Qualcuno con cui correre, Mondadori, Milano, 2011;
H.Hesse, Siddartha, Adelphi, Milano, 1992;
Kafka, La metamorfosi, Mondadori, Milano, 2010;
A.B.Yehoshua, Il responsabile delle risorse umane, Einaudi, Torino, 2004;
J.D.Bauby, Lo scafandro e la farfalla, Ponte alle Grazie, Firenze, 2006
A.Merini, La pazza della porta accanto, Bompiani, Milano, 1995
clinica della formazione:1.
M.G.Riva, Il lavoro pedagogico come ricerca dei significati e ascolto delle emozioni,
Guerini, Milano, 2004

2.
2A. M.G.Riva, un articolo a scelta tra :

Il primo amore: un’esperienza costante dell’esistenza (circa 25 pagine), in F. Borruso, L. Cantatore, Primo amore e progetto di vita. Frammenti di educazione sentimentale in europa fra ’700 e ’900, Guerini, Milano, 2012

Oppure

Mal d'amore e rapporti tra le generazioni, in Sapere pedagogico. Formare al futuro tra crisi e progetto, Progedit, Bari, 2013

Oppure

The love that frightens. Clinical-pedagogical Reflections, in AA.VV., Society, integration, education, Rezekne Higher Education Institution, Rezekne, 2013

e

2B. A.Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sè, Bollati Boringhieri, Torino, 2007

3.
Berto F., Scalari P., Mal d’amore. Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative, Edizioni La Meridiana, 2011

Metodi didattici

clinica della formazione:La metodologia utilizzata nel corso prevede l’alternanza di lezioni frontali, lavoro di piccolo gruppo e di grande gruppo, lavoro individuale, ricerca d’aula, conduzione di interviste e raccolta storie di formazione.
pedagogia generale II:La didattica è attiva e co-operativa: lavori individuali e di gruppo, esercitazioni ecc. mirati a un apprendimento teorico-pratico. Ai frequentanti viene chiesto di elaborare via via un progetto e di tenere un diario di bordo da usare per preparare la prova d'esame.

Contatti/Altre informazioni

I programmi valgono due anni accademici.
clinica della formazione:A livello generale:
L’esame consisterà in un colloquio orale, che verterà sull’accertamento della conoscenza della bibliografia, sulla capacità d’analisi articolata e di rielaborazione personale, sulla dimostrazione di saper applicare a sé le modalità teorico-pratiche di lavoro pedagogico cui si ispira l’approccio clinico.
A livello specifico (secondo i Descrittori di Dublino, indicati nella SUA-Cds -Scheda Unica Annuale del Corso di Studi – presente sul sito web):
*in riferimento a:
+Apprendimenti di base

Conoscenza e comprensione

La conoscenza delle caratteristiche principali dei fondamenti pedagogici, con particolare riferimento al modello clinico in ambito pedagogico, e la comprensione e collocazione dei riferimenti multidisciplinari - specie per la psicologia - rispetto alle dimensioni educative, implicite nell’approccio clinico in pedagogia, verranno accertate tramite Prova Orale, strutturata in domande mirate a orientare la riflessione dello studente su tali questioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

La capacità di sapere connettere i saperi teorici e pratici, di sapere analizzare e prospettare pedagogicamente le attività educative, di sapere prefigurare gli esiti, le conseguenze e i risultati degli interventi anche sul piano dell'etica e della deontologia professionale, verranno accertate, oltre che con domande mirate durante la Prova Orale, anche mediante la scrittura di un Elaborato. Esso sarà dedicato alla descrizione di un episodio, personale o tratto da volumi di racconti educativi, e verrà discusso, analizzato e elaborato durante la Prova Orale.
La capacità di saper connettere saperi teorici e pratici, per i frequentanti, verrà accertata anche attraverso il far confluire i nuclei concettuali centrali in Microprogetti clinico-pedagogici e/o in ricerche sul tema del corso, ad es. con interviste svolte dagli studenti ecc.