DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO DELL'ECONOMIA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Diritto Pubblico

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’esame si svolgerà in forma orale.
Nella valutazione degli studenti frequentanti si terrà ampio conto della partecipazione attiva alle lezioni; per gli stessi, inoltre, la frequenza e il superamento di prove durante il corso potranno essere sostitutivi dell’esame finale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

 Conoscenza e comprensione
Al termine del corso gli studenti avranno un’adeguata conoscenza e comprensione dei principali aspetti del diritto del commercio internazionale ed europeo.
 Capacità di applicare conoscenza e comprensione
In particolare, l’analisi e la riflessione in aula su casi concreti, saranno intese a sviluppare la capacità degli studenti di applicare le conoscenze acquisite nel corso dei due moduli di insegnamento, avendone compreso gli specifici elementi.
 Autonomia di giudizio
Attraverso la continua interazione con i docenti e con gli esperti di volta in volta invitati al corso, gli studenti acquisiranno autonomia di giudizio nel valutare le diverse componenti del commercio internazionale ed europeo, essendo in grado di individuarne, se del caso, anche gli spetti patologici.
 Abilità comunicative
Gli studenti, anche attraverso il dialogo con i docenti, potranno acquisire una terminologia tecnico giuridica corretta e raggiungere capacità comunicative nella valutazione e nella discussione dei fenomeni connessi al diritto del commercio internazionale ed europeo.

 Capacità di apprendimento
Infine, il metodo di insegnamento, attraverso l’analisi in aula della documentazione di volta in volta fornita dai docenti, svilupperà la capacità degli studenti di apprendimento dei fenomeni sopra citati, consentendo agli stessi di proseguire autonomamente nell’aggiornamento del patrimonio di conoscenze acquisito.

Contenuti

Modulo di Diritto dell’Unione europea
Dopo aver esaminato gli aspetti più rilevanti dell’ordinamento giuridico dell’Unione europea, nella prima parte del corso verranno analizzati i diritti e i doveri delle imprese e dei lavoratori autonomi che decidono di operare in un differente paese europeo (libertà di circolazione dei servizi). Durante il corso verranno esaminate, inoltre, le conseguenze della libera circolazione dei capitali e dell’unione economica e monetaria. Infine, verranno analizzate le disposizioni in materia di dritto della concorrenza nel contesto della politica commerciale comune.

Modulo di Diritto internazionale dell’economia
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere l’andamento delle relazioni economiche internazionali contemporanee.
Ciò presuppone, innanzi tutto, la conoscenza della struttura giuridica dell’ordinamento economico della comunità degli Stati, che sarà studiato nella sua evoluzione storica, in modo da consentire una più approfondita comprensione delle logiche sottese alle attuali linee di sviluppo.
La materia sarà illustrata attraverso l’analisi delle più rilevanti tematiche oggi affrontate dal diritto internazionale dell’economia, quali l’esigenza di modificare gli equilibri interni alle istituzioni economiche internazionali per rispecchiare la nuova realtà dei Paesi emergenti; le forme di aiuto allo sviluppo; il controllo della stabilità finanziaria internazionale; il diritto internazionale degli investimenti; il rapporto tra globalizzazione economica e tutela dei diritti fondamentali; il sistema multilaterale degli scambi internazionali; il rapporto tra la liberalizzazione degli scambi e la tutela dei diritti umani fondamentali e dell’ambiente.

Programma esteso

Modulo di Diritto dell’Unione europea
1. Il sistema giuridico dell’Unione europea:
1.1 Nozioni introduttive sull’ordinamento dell’Unione europea (artt. 1-22 TUE, artt. 1-25 TFUE. Il parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea. Gli atti dell’Unione europea (artt. 223-281 TFUE).
1.2 Le libertà fondamentali: cenni introduttivi sulla libertà di circolazione di merci e persone (artt. 26-48 TFUE).

2. Il diritto di stabilimento e la libertà di prestazione dei servizi (artt. 49-62 TFUE):
2.1 Cenni sul reciproco riconoscimento e trattamento delle società straniere nell’Unione europea; diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi delle società.
2.2 I lavoratori autonomi.

3. La libertà di circolazione dei capitali e la libertà dei pagamenti. Artt. 63-66 TFUE:
3.1 La disciplina della circolazione dei capitali e dei pagamenti contenuta nel Trattato di Roma.
3.2 La riforma del sistema. L’Unione economica e monetaria.

4. La disciplina della concorrenza nell’ordinamento dell’Unione europea. Artt. 101-113 TFUE:
4.1 Gli accordi tra imprese; l’abuso di posizione dominante.
4.2 Il regolamento sul controllo delle concentrazioni: cenni.
4.3 Gli aiuti di Stato. Il loro recupero.

Modulo di Diritto internazionale dell’economia
Più specificamente, il corso prevede lo svolgimento e l’approfondimento a lezione dei seguenti argomenti:
1. I soggetti e le fonti del diritto internazionale dell’economia nell’attuale fase evolutiva delle relazioni economiche internazionali. Le principali organizzazioni economiche internazionali e le imprese multinazionali.
2. La struttura dell’ordine economico internazionale nel secondo dopoguerra: il sistema di Bretton Woods e la sua evoluzione. Le relazioni monetarie internazionali: dall’FMI al G20. La risposta dell’Unione europea alla crisi economico-sistemica del 2008.
3. Il tentativo di instaurazione di un “nuovo ordine economico internazionale” e le forme attuali di partecipazione dei PVS alla vita economica internazionale (le risoluzioni dell’Assemblea generale dell’ONU sull’istituzione del NOEI, la questione del debito dei PVS, il sostegno allo sviluppo economico nel “gruppo Banca mondiale” attraverso la BIRS e l’IDA).
4. Il regime degli investimenti internazionali: la nozione di “investimento” e le principali fonti internazionali nella materia. L’ICSID e la MIGA. I trattati commerciali e sugli investimenti di nuova generazione. Il negoziato relativo al TTIP.
5. La cooperazione monetaria e finanziaria internazionale. In particolare: la Banca dei regolamenti internazionali, la BEI e le Banche regionali di sviluppo.
6. La tutela dei diritti umani fondamentali e la responsabilità internazionale delle imprese. I principi direttivi dell’OCSE e i Principi Guida delle Nazioni Unite su affari e diritti umani.

7. Il commercio internazionale: a) dall’ITO all’Organizzazione mondiale del commercio. I principi fondamentali del sistema multilaterale degli scambi; b) L’estensione della liberalizzazione dai soli scambi di merci al settore dei servizi e alla circolazione dei diritti di proprietà intellettuale; c) Il meccanismo di risoluzione delle controversie nel sistema multilaterale degli scambi.
8. Il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese in Italia.

Bibliografia consigliata

Modulo di Diritto dell’Unione europea
Il testo dei trattati TUE e TFUE può essere stampato dal sito http://europa.eu – sito ufficiale dell’Unione europea – diritto dell’UE

In alternativa, si suggerisce la consultazione dei volumi:
A. TIZZANO, Codice dell’Unione europea, Cedam, Padova, 2012; o,

B. NASCIMBENE, Unione europea: Trattati, Giappichelli, Torino, 2013.

Il programma d’esame dovrà essere studiato, oltre che sul testo dei Trattati TUE e TFUE, anche sul seguente testo:
R. ADAM-A. TIZZANO, Lineamenti di diritto dell’Unione europea, Giappichelli, Torino, 2014, pag. 1-345.

Modulo di Diritto internazionale dell’economia
E. SCISO, Appunti di diritto internazionale dell’economia, seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2012

Modalità di erogazione

Convenzionale

Metodi didattici

Lezioni frontali, presentazioni e discussione in aula.