DIRITTO DELLE RELAZIONI ECONOMICHE E INDUSTRIALI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
10
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
70
Prerequisiti: 

Non sono previsti prerequisiti

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

E' previsto un esame orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

 Conoscenza e comprensione.
Acquisizione ragionata da parte degli studenti delle nozioni basilari in ordine ai principi edagli istituti che riguardano la vita delle imprese e dei soggetti economici, nella duplice prospettiva della disciplina giuridica della loro posizione nel mercato e della regolazione dei rapporti giuridici al loro interno. Sotto il primo aspetto l’attenzione è focalizzata alla disciplina antitrust e al regime regolato delle attività di impresa di interesse generale; sotto il secondo aspetto sono analizzati i caratteri fondamentali dell'ordinamento giuslavoristico, con particolare attenzione alle relazioni industriali e sindacali a livello di rappresentanza sindacale in azienda, di contrattazione collettiva nazionale ed aziendale, di consultazione sindacale nelle vicende modificative del contratto e rapporto di lavoro, di esercizio del diritto di sciopero, anche alla luce della profonda crisi economica.
 Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Gli studenti dovranno essere in grado di comprendere gli istituti giuridici che regolano le relazioni industriali e sindacali, applicandoli, innanzitutto a se stessi, nonché ai concreti contesti lavorativi nei quali si troveranno ad operare.
 Autonomia di giudizio.
Capacità di valutare in modo autonomo le fattispecie di illecito alla luce della normativa antitrust; di inquadrare il regime regolatorio delle principali attività di interesse economico generale, di individuare gli organismi pubblici titolari delle funzioni regolatorie; di giudicare la fattispecie lavoristica concreta, riconducendola agli istituti normati e tutelati.
 Abilità comunicative.
Utilizzare correttamente il vocabolario tecnico proprio del diritto antitrust, regolatorio, delle relazioni industriali e sindacali.
 Capacità di apprendimento.
I laureati dovranno aver sviluppato un'autonoma capacità di apprendimento, di analisi e di elaborazione individuale e dominio degli strumenti conoscitivi, così da poter accedere, in rapporto alle esigenze della propria carriera professionale, ad aggiornamenti, con specifico riferimento alla disciplina antitrust, alle attività della regolazione pubblica e alle attività aziendali di gestione del rapporto di lavoro e delle relazioni industriali e sindacali.

Contenuti

L’insegnamento Diritto delle relazioni economiche e industriali,è composto dai seguenti moduli:
 Diritto della concorrenza e regolazione pubblica – 5 CFU
 Diritto delle relazioni industriali e sindacali- 5 CFU
Programma dell’insegnamento:
Diritto della concorrenza e regolazione pubblica
• Le mutazioni delle modalità di intervento pubblico nell’economia nell’età della globalizzazione
• I principi della costituzione economica italiana alla luce dell’ordinamento comunitario
• Quadro della disciplina della concorrenza a livello europeo e interno
• Le funzioni dell’Autorità Antitrust, tra garanzia dell’attività di impresa e tutela dei consumatori
• Dal servizio pubblico al servizio diinteresse economico generale
• I processi di liberalizzazione e privatizzazione
• I caratteri della regolazione pubblica e le Autorità indipendenti
• Le reti europee di Autorità di regolazione
• La disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato
• La giurisprudenza comunitaria in materia di aiuti di stato e servizi di interesse economico generale
• I servizi locali tra autoproduzione e mercato
• Le società in house
• Il mercato degli appalti pubblici
• La disciplina comunitaria degli appalti e gli organismi di diritto pubblico
• La disciplina pubblica dell’economia nell’età della crisi: prospettive evolutive.
Diritto delle relazioni industriali e sindacali
• La rappresentanza sindacale in azienda: disciplina;
• L’esercizio del diritto di sciopero;
• La contrattazione collettiva nazionale e aziendale: vecchi problemi enuovi scenari;
• L’informazione e la consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti;
• La consultazione sindacale e la gestione del trasferimento d’azienda e/o di ramo d’azienda;
• La consultazione sindacale e la gestione dei licenziamenti (individuali e) collettivi alla luce della Riforma Fornero;
 La mobilità;
 L’assicurazione sociale per l’impiego (ASpi);
• Consultazione sindacale e politiche di sostegno dei lavoratori attraverso i cosiddetti “ammortizzatori sociali” alla luce della Riforma Fornero:
 La cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria;
 I fondi di solidarietà bilaterali.

Programma esteso

Programma dell’insegnamento:
Diritto della concorrenza e regolazione pubblica
• Le mutazioni delle modalità di intervento pubblico nell’economia nell’età della globalizzazione
• I principi della costituzione economica italiana alla luce dell’ordinamento comunitario
• Quadro della disciplina della concorrenza a livello europeo e interno
• Le funzioni dell’Autorità Antitrust, tra garanzia dell’attività di impresa e tutela dei consumatori
• Dal servizio pubblico al servizio diinteresse economico generale
• I processi di liberalizzazione e privatizzazione
• I caratteri della regolazione pubblica e le Autorità indipendenti
• Le reti europee di Autorità di regolazione
• La disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato
• La giurisprudenza comunitaria in materia di aiuti di stato e servizi di interesse economico generale
• I servizi locali tra autoproduzione e mercato
• Le società in house
• Il mercato degli appalti pubblici
• La disciplina comunitaria degli appalti e gli organismi di diritto pubblico
• La disciplina pubblica dell’economia nell’età della crisi: prospettive evolutive.
Diritto delle relazioni industriali e sindacali
• La rappresentanza sindacale in azienda: disciplina;
• L’esercizio del diritto di sciopero;
• La contrattazione collettiva nazionale e aziendale: vecchi problemi enuovi scenari;
• L’informazione e la consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti;
• La consultazione sindacale e la gestione del trasferimento d’azienda e/o di ramo d’azienda;
• La consultazione sindacale e la gestione dei licenziamenti (individuali e) collettivi alla luce della Riforma Fornero;
 La mobilità;
 L’assicurazione sociale per l’impiego (ASpi);
• Consultazione sindacale e politiche di sostegno dei lavoratori attraverso i cosiddetti “ammortizzatori sociali” alla luce della Riforma Fornero:
 La cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria;
 I fondi di solidarietà bilaterali.

Bibliografia consigliata

DIRITTO DELLA CONCORRENZA E REGOLAZIONE PUBBLICA
E. Cardi, Mercati e Istituzioni in Italia, Giappichelli editore, 2014.
DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI E SINDACALI
Per il secondo modulo il docente indicherà il materiale all’inizio del corso.

Metodi didattici

Lezione frontale in aula