STUDI EUROPEI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Non sono previsti prerequisiti

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

E' previsto un esame orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

 Conoscenza e comprensione:
L’insegnamento di Studi Europei offre conoscenze avanzate sul processo di Integrazione Europea attraverso un approccio fortemente interdisciplinare che coniuga nozioni di storia ed economia. Interpretando il carattere internazionale dell’Area di apprendimento, Studi Europei analizza in modo rigoroso uno scenario di economia aperta in rapido divenire, affrontando temi di grande attualità e notevole rilevanza nel dibattito pubblico e accademico. Sotto il profilo storico l’insegnamento illustra l’evoluzione del processo di integrazione sottolineandone sia gli obiettivi degli attori (le istituzioni politiche, economiche e finanziarie dei singoli stati), sia i benefici e i costi attesi (e poi effettivamente verificatisi) nei paesi aderenti: come per tutte le discipline storico-economiche l’obiettivo è far comprendere come certe scelte già attuate con esito negativo in passato non siano da replicare: la storia non suggerisce la soluzione giusta da attuare per i problemi del presente, ma segnala chiaramente gli errori da non ripetere. Sotto il profilo economico, l’insegnamento affronta aspetti micro e macroeconomici, con l’ausilio di modelli teorici ed analisi empiriche. Inoltre, a discrezione dei docenti, sono previsti approfondimenti, talvolta diversi di anno in anno, per abituare gli studenti ad affrontare la ricerca scientifica e per offrire spunti utili all’approfondimento individuale su temi di particolare attualità (ad ex. le questioni relative alla moneta unica e alle politiche fiscali dei singoli stati membri dell’UE e dell’UEM)
 Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
L’insegnamento di Studi Europei si propone di formare futuri professionisti in grado di interpretare lo scenario europeo contestualizzando la sua attuale configurazione in chiave storica ed economica. Questo significa, da un lato, individuare e valutare criticamente le diverse tappe che hanno portato i paesi europei a raggiungere un crescente grado di integrazione economica, politica e sociale e, dall’altro, interpretare questo processo con strumenti analitici micro e macroeconomici per studiare gli effetti dell’ Integrazione Europea sull’equilibrio del sistema e sul benessere degli attori coinvolti. Questo processo di apprendimento dovrebbe stimolare gli studenti a formare un’opinione propria sui vari aspetti dell’ Integrazione Europea ed a formulare indicazione di policy. L’insegnamento è dunque impartito attraverso un ragionato equilibrio tra lezione frontale, presentazioni individuali da parte degli studenti, approfondimenti e lavori di gruppo.
 Autonomia di giudizio:
Al fine di stimolare l’autonomia di giudizio, l’insegnamento si avvale di un approccio fortemente interdisciplinare, presentando gli studi europei in duplice chiave storico/economica. Inoltre, l’alternanza di lezioni di carattere teorico/empirico consente di valutare criticamente i modelli esplicativi della letteratura esistente, individuandone eventuali limiti ed estensioni. Per valutare l’autonomia di giudizio sono previste verifiche di profitto, lavori di gruppo, presentazioni individuali, che rappresentano steps imprescindibili sia per stimolare l’attività dello studente, sia per favorire la redazione di una, eventuale e successiva, stesura di una tesi di laurea specialistica rigorosa ed originale.
 Abilità comunicative:
L’insegnamento di Studi Europei mira a sviluppare e potenziare le abilità comunicative degli studenti, sia a livello orale, sia a livello scritto. Per quanto concerne il primo aspetto, i docenti incoraggiano la partecipazione attiva alle lezioni, stimolando dibattiti su temi di attualità, nonché presentazioni individuali e lavori di gruppo. Per quanto concerne il secondo aspetto, la lettura di testi avanzati in italiano e inglese facilita l’apprendimento di un lessico tecnico appropriato che gli studenti utilizzeranno nelle verifiche di profitto, nella stesura di brevi saggi ed infine nella redazione della tesi di laurea s

Contenuti

L’insegnamento è composto dai seguenti moduli:
 Storia dell’Integrazione Europea 4 CFU
 Economia dell’Integrazione Europea 4 CFU

Programma dell’insegnamento
L’insegnamento consta di due moduli, uno rivolto agli aspetti storici, l’altro agli aspetti economici (e, sia pure indirettamente, sociali e politici) inerenti il processo di Integrazione Europea dalle origini all’attualità.
Il modulo di Storia dell’Integrazione Europea ha l’obiettivo di evidenziare le fasi che hanno portato alla costruzione dell’attuale assetto economico europeo. Dopo aver sinteticamente illustrato i modelli di integrazione economica esistenti in Europa tra la metà dell’800 e la seconda guerra mondiale, si analizzano i processi costitutivi delle prime istituzioni comunitarie (CECA, CEE, Euratom, PAC, BEI e i vari fondi strutturali) e il contesto economico e finanziario in cui esse operavano (gold exchange standard e “golden age”). Si illustrano poi i cambiamenti generati dagli eventi degli anni ’70 (fine del gold exchange standard, shock petrolifero e nascita SME) e dal progressivo incremento dei paesi aderenti fino Atto unico e al trattato di Maastricht. Si indicano infine le fasi del processo di formazione dell’UEM e i pregi e limiti della nuova UE all’inizio del nuovo millennio con la prospettiva dell’ulteriore allargamento all’Europa orientale in un contesto di accentuata globalizzazione dei mercati mondiali e a fronte dell’emergere di nuovi grandi competitors quali i BRICS.
Il modulo di Economia dell’Integrazione Europea si propone di offrire gli strumenti economici di base, a livello micro e macro, per analizzare il complesso processo dell'Integrazione Europea. Particolare attenzione è riservata ai modelli che interpretano le liberalizzazioni preferenziali, la crescita, il commercio estero, l'unione economica e monetaria e le relative politiche. Di anno in anno vengono selezionati alcuni approfondimenti per portare gli studenti alla frontiera della ricerca in Economia Internazionale, offrendo al tempo stesso un'applicazione concreta degli strumenti teorici studiati in classe.

Programma esteso

Programma dell’insegnamento
L’insegnamento consta di due moduli, uno rivolto agli aspetti storici, l’altro agli aspetti economici (e, sia pure indirettamente, sociali e politici) inerenti il processo di Integrazione Europea dalle origini all’attualità.
Il modulo di Storia dell’Integrazione Europea ha l’obiettivo di evidenziare le fasi che hanno portato alla costruzione dell’attuale assetto economico europeo. Dopo aver sinteticamente illustrato i modelli di integrazione economica esistenti in Europa tra la metà dell’800 e la seconda guerra mondiale, si analizzano i processi costitutivi delle prime istituzioni comunitarie (CECA, CEE, Euratom, PAC, BEI e i vari fondi strutturali) e il contesto economico e finanziario in cui esse operavano (gold exchange standard e “golden age”). Si illustrano poi i cambiamenti generati dagli eventi degli anni ’70 (fine del gold exchange standard, shock petrolifero e nascita SME) e dal progressivo incremento dei paesi aderenti fino Atto unico e al trattato di Maastricht. Si indicano infine le fasi del processo di formazione dell’UEM e i pregi e limiti della nuova UE all’inizio del nuovo millennio con la prospettiva dell’ulteriore allargamento all’Europa orientale in un contesto di accentuata globalizzazione dei mercati mondiali e a fronte dell’emergere di nuovi grandi competitors quali i BRICS.
Il modulo di Economia dell’Integrazione Europea si propone di offrire gli strumenti economici di base, a livello micro e macro, per analizzare il complesso processo dell'Integrazione Europea. Particolare attenzione è riservata ai modelli che interpretano le liberalizzazioni preferenziali, la crescita, il commercio estero, l'unione economica e monetaria e le relative politiche. Di anno in anno vengono selezionati alcuni approfondimenti per portare gli studenti alla frontiera della ricerca in Economia Internazionale, offrendo al tempo stesso un'applicazione concreta degli strumenti teorici studiati in classe.

Bibliografia consigliata

STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA
1. Francesca Fauri, L’integrazione economica europea (1947-2006), Bologna, il Mulino
2. Francesca Fauri, L'integrazione prematura: le relazioni economiche europee dalla metà dell'Ottocento alla Grande Guerra, Bologna Clueb
3. Baldwin R. e C. Wyplosz (2012), "The Economics of European Integration", 4° Edizione, McGraw-Hill
In alternativa:
1. Mark Gilbert, European Integration: A Concise History, Rowman & Littlefield Publishers, 2011.
2. Francesca Fauri, "A missed opportunity? European Economic Integration between 1850 & 1914", in S. Aprile, C. Cassina, R. Leboutte (eds.), A Paper Europe: European projects and programmes in the mid nineteenth century / Une Europe de papier: projects européens au milieu du XIXe siècle, Presses Universitaires du Nord, 2015
ECONOMIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA
1. Baldwin R. e C. Wyplosz (2012), "The Economics of European Integration", 4° Edizione, McGraw-Hill

Metodi didattici

Lezione frontale in aula