CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

esame orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

IL CORSO INTENDE SVILUPPARE LE CAPACITÀ E LE COMPETENZE CHE FORMATORI, MANAGER E RESPONSABILI DELLE RISORSE UMANE DEVONO SAPER METTERE IN CAMPO PER GESTIRE I CAMBIAMENTI ENTRO LE ORGANIZZAZIONI. IL FINE DI QUESTO CORSO È DUNQUE RENDERE GLI STUDENTI CONSAPEVOLI DELLE OPPORTUNITÀ E DELLE CRITICITÀ LEGATE AL CAMBIAMENTO NELLE ORGANIZZAZIONI, PORLI IN GRADO DI ANALIZZARE, COMPRENDERE E GESTIRE I FENOMENI CONNESSI ALLE DINAMICHE DI CAMBIAMENTO, ANCHE IN RIFERIMENTO ALLE DIMENSIONI DEL CAMBIAMENTO MENO VISIBILI CHE INFLUENZANO I COMPORTAMENTI DI DIPENDENTI E MANAGER.

Contenuti

IL CORSO ANALIZZA I PROCESSI DI CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO E LE LOGICHE SOTTOSTANTI. IL CORSO SI PROPONE DI PORRE GLI STUDENTI NELLE CONDIZIONI DI PERCEPIRE LA COMPLESSITÀ DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO E DI CONOSCERE GLI STRUMENTI PER GESTIRLI. ATTRAVERSO LA TEORIA E LA DESCRIZIONE DI CASI, DURANTE IL CORSO CI SI SOFFERMERÀ ANCHE SUI FENOMENI PSICOLOGICI E SOCIOLOGICI CHE REGOLARMENTE SI VERIFICANO NELLE ORGANIZZAZIONI.

Programma esteso

1. LE TECNICHE DI ANALISI DEL CONTESTO E DI IDENTIFICAZIONE DEI DRIVER DEL CAMBIAMENTO
2. LA DEFINIZIONE DEL PIANO DI CAMBIAMENTO
3. L’IMPLEMENTAZIONE DEL PROCESSO DI CAMBIAMENTO
4. LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO DAL PUNTO DI VISTA DELL’ORGANIZZAZIONE
5. LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO DAL PUNTO DI VISTA DELLE PERSONE
6. LA VALUTAZIONE DEL CAMBIAMENTO

Bibliografia consigliata

• HAYES, J. (2010), THE THEORY AND PRACTICE OF CHANGE MANAGEMENT, PALGRAVE ISBN 1-4039-9298-3
• BURKE, W., RECCHIONI M. (2010), IL CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO, FRANCO ANGELI, ISBN 978-88-568-1142-1;
• GHIRINGHELLI C., PERO L, 2010, LE PMI IN ITALIA. INNOVAZIONE, STRATEGIE E MODELLI ORGANIZZATIVI, APOGEO, MILANO
• CLAMPITT, P.G., DEKOCH, R.J. AND CASHMAN, T. (2000) “A STRATEGY FOR COMMUNICATING ABOUT UNCERTAINTY”, ACADEMY OF MANAGEMENT EXECUTIVE, 14, 4, PP. 41-57.
• MORRISON, E.W. AND MILLIKEN F.J. (2000) “ORGANISATIONAL SILENCE: A BARRIER TO CHANGE AND DEVELOPMENT IN A PLURALISTIC WORLD”, ACADEMY OF MANAGEMENT REVIEW, 25, 4, 706-725.
• DURAND, R., CALORI, R. (2006), “SAMENESS, OTHERNESS? ENRICHING ORGANIZATIONAL CHANGE THEORIES WITH PHILOSOPHICAL CONSIDERATIONS ON THE SAME AND THE OTHER”, ACADEMY OF MANAGEMENT REVIEW, 31, 1, 93-114.
• VAN DE VEN, A. H., SUN, K. (2011), “BREAKDOWNS IN IMPLEMENTING MODELS OF ORGANIZATION CHANGE”, ACADEMY OF MANAGEMENT PERSPECTIVES, AUGUST, 58-74.

Metodi didattici

LEZIONI; CASE STUDIES; SIMULAZIONI; LAVORO PER PROGETTI; LAVORI DI GRUPPO