CONSULENZA CLINICA NELLA FORMAZIONE: TEORIE E PRATICHE CON LABORATORIO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Crediti: 
10
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
72
Prerequisiti: 

Conoscenza teorie pedagogiche e psicologiche di base.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A livello generale:
L’esame consisterà in un colloquio orale, che verterà sull’accertamento della conoscenza della bibliografia, sulla capacità d’analisi articolata e di rielaborazione personale, sulla dimostrazione di saper applicare a sé le modalità teorico-pratiche di lavoro pedagogico cui si ispira l’approccio clinico, sulla discussione orale, in base alle categorie cliniche, di un caso relativo a un “processo d’aiuto” di secondo livello, la cui descrizione va presentata scritta direttamente al momento dell’esame stesso (non va inviata prima).
Il Laboratorio annesso al corso sarà valutato separatamente con una Scheda di Valutazione compilata dal conduttore (approvato/non approvato).
A livello specifico (secondo i Descrittori di Dublino, indicati nella SUA-Cds -Scheda Unica Annuale del Corso di Studi – presente sul sito web):
*in riferimento a: Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti
+Conoscenza e comprensione
Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la conoscenza di teorie clinico-pedagogiche e dei loro intrecci con la psicologia, tramite Prova orale mirante a verificare, con opportune domande, il livello e l’estensione della comprensione dei nuclei centrali delle tematiche di anno in anno individuate all’interno delle complessive teorie pedagogiche.

+Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la capacità di applicare le conoscenze - rispetto a problemi, situazioni, contesti concreti, riuscendo così a dimostrare di aver compreso i rapporti tra teoria e pratica, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, attraverso l'apporto di molteplici saperi – attraverso la scrittura di un Elaborato scritto riguardante la descrizione di un Caso, da presentare e discutere in sede d’esame.

*in riferimento a: Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi

*Conoscenza e comprensione

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la conoscenza di studi e ricerche - che illustrano le problematiche ricorrenti nei diversi servizi educativi e formativi, nell'educazione formale, non formale e informale, sondando la comprensione della complessità insita in tali problematiche - tramite Prova Orale con domande mirate a sondare la comprensione del collegamento tra teorie pedagogiche e teorie di funzionamento di aspetti dei Servizi e contesti educativi.

+Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la capacità di riconoscere quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito nei contesti e nei processi educativi, quando posti a confronto con esempi di problematiche concrete, attraverso la Discussione orale dell’Elaborato scritto, chiedendo di decostruire le varie problematiche del funzionamento dei Servizi presentati.

*in riferimento a: Predisporre la consulenza pedagogica

+Conoscenza e comprensione

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la conoscenza di teorie, modelli, metodologie, tecniche e strumenti della consulenza clinico-pedagogica e la comprensione della delicatezza e della complessità delle questioni in gioco nella consulenza pedagogica, attraverso domande mirate, nella Prova Orale.
+Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si accerterà la capacità di predisporre azioni di consulenza clinico-pedagogica, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi, attraverso l’Elaborato scritto, volto alla scrittura, predisposizione, discussione, elaborazione d

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

*Conoscere il modello teorico clinico-pedagogico e i suoi intrecci con la psicologia, e i nuclei centrali delle tematiche di anno in anno individuate all’interno delle complessive teorie clinico-pedagogiche.
*comprendere i rapporti tra teoria e pratica, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, attraverso l'apporto di molteplici saperi
*conoscere studi e ricerche - che illustrano le problematiche ricorrenti nei diversi servizi educativi e formativi, nell'educazione formale, non formale e informale -, comprendere la complessità insita in tali problematiche e il collegamento tra teorie pedagogiche e teorie di funzionamento di particolari dimensioni dei Servizi e dei contesti educativi.
*riconoscere quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito nei processi educativi, grazie a un confronto con esempi di problematiche concrete, e decostruire le varie problematiche del funzionamento dei Servizi presentati.
*conoscere teorie, modelli, metodologie, tecniche e strumenti della consulenza clinico-pedagogica, comprendere la delicatezza e la complessità delle questioni in gioco nella consulenza pedagogica
*predisporre azioni di consulenza, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi

Contenuti

La consulenza clinico-pedagogica propone un approccio transdisciplinare, che richiede un ripensamento dell’epistemologia, dei modelli teorici e delle concezioni di pedagogia, delle metodologie e delle aree di intervento utilizzate nella pratica professionale. Il pedagogista che vuole compiere un lavoro di consulenza clinica deve pensare di doversi confrontare con dei ‘problemi’ - nel senso critico e filosofico del termine -, da imparare a individuare, leggere, analizzare, esplorare, rispetto a cui costruire ipotesi di senso e di lavoro, come qualsiasi altro professionista. Dimensione imprescindibile è l’attenzione per le latenze pedagogiche: i luoghi in ombra che, se non considerati, rendono vano ogni tentativo di comprensione e di trasformazione. All’inizio del corso è previsto un modulo per fornire le basi dell’approccio clinico in pedagogia.

Programma esteso

La consulenza clinico-pedagogica propone un approccio transdisciplinare, che richiede un ripensamento dell’epistemologia, dei modelli teorici e delle concezioni di pedagogia, delle metodologie e delle aree di intervento utilizzate nella pratica professionale. Il pedagogista che vuole compiere un lavoro di consulenza clinica deve pensare di doversi confrontare con dei ‘problemi’ - nel senso critico e filosofico del termine -, da imparare a individuare, leggere, analizzare, esplorare, rispetto a cui costruire ipotesi di senso e di lavoro, come qualsiasi altro professionista. Dimensione imprescindibile è l’attenzione per le latenze pedagogiche: i luoghi in ombra che, se non considerati, rendono vano ogni tentativo di comprensione e di trasformazione. All’inizio del corso è previsto un modulo per fornire le basi dell’approccio clinico in pedagogia.

Bibliografia consigliata

Sono previsti: 5 testi
1.Un testo che verrà comunicato successivamente
2. S.Ulivieri Stiozzi, Il counselling formativo, Angeli, Milano, 2013
3. un testo a scelta nella sezione A oppure B, C

4. un testo a scelta nella sezione A oppure B, C
5. un testo a scelta nella sezione D

Sezione A. Consulenza, supervisione, formazione
*L.Mortari, Counseling a scuola, La Scuola, Brescia, 2014
*J.Bertolani, Quando il counseling entra a scuola, Angeli, Milano, 2010
*S.Negri, La consulenza pedagogica, Carocci, Roma, 2014
*F.Oggionni, La supervisione pedagogica, Angeli, Milano, 2013
*E.H.Schein, La consulenza di processo, Cortina, Milano, 2001
*J.S.Applegate, J.M.Bonovitz, Il rapporto che aiuta, Astrolabio, Roma, 1998
*F.Berto, Scalari P., ConTatto. La consulenza educativa ai genitori, La Meridiana, Molfetta, 2008
*R.Mucchielli, Apprendere il counseling, Erickson, Trento, 1996
*A. Di Fabio, Counseling. Dalla teoria all’applicazione, Giunti, Firenze, 1999
*A.Di Fabio, S.Sirigatti, Counseling, Ponte alle grazie, Milano, 2005*
* M.Perini, L’organizzazione nascosta, Angeli, Milano, 2007
* A.Obholzer, V.Zagier Roberts, L’inconscio al lavoro, ETAS, Milano, 1999
* H.Brunning, La manutenzione del capo. Executive coaching, Ananke, Torino, 2009
*E.Schein, Le forme dell’aiuto. Come costruire e sostenere relazioni efficaci, Cortina, Milano, 2010
*G. Regoliosi, Il counselling psicopedagogico. Modelli teorici ed esperienze operative, Carocci Faber, Roma, 2013

*altri possono essere aggiunti successivamente

Sezione B. Ricerca e riflessione pedagogica e interdisciplinare
*L. Mortari, Cultura della ricerca e pedagogia, Carocci, Roma, 2007
*M.G.Riva (a cura di), L’insegnante professionista dell’educazione e della formazione, ETS, Pisa, 2008
*F.Cambi, Introduzione alla filosofia dell’educazione, Laterza, Roma-Bari, 2008
*F.Cambi, Storia della pedagogia, Laterza, Roma-Bari, 2003
*S.Ulivieri, Ferenczi educatore, Angeli, Milano, 2013
*Covato C., F.Borruso, L.Cantatore, L'educazione sentimentale, Guerini, Milano, 2014
*A.Burgio, Nonostante Auschwitz. Per una storia critica del razzismo, DeriveApprodi, Firenze, 2010
*E.Badinter, Madri cattivissime, Corbaccio, Milano, 2011
*G.Burgio, Adolescenza e violenza. Il bullismo omofobico come formazione alla mschilità, Mimesis, Milano, 2012
*S.Deiana, M.Greco, Trasformare il maschile, Cittadella, Assisi, 2012
*S.Calvetto, Pedagogia del sopravvissuto, Ibis, Pavia, 2013
*M.G.Muzzarelli, Nelle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medioevo a oggi, Laterza, Roma-Bari, 2013
*V.Pinto, Valutare e punire, Cronopio, Napoli, 2012

*altri possono essere aggiunti successivamente

Sezione C. Teorie ‘cliniche’
*A. Bainbridge, L.West, Psychoanalysis and Education. Minding a gap, Karnac, London, 2012
*C. Mucci, Trauma e perdono. Una prospettiva psicoanalitica intergenerazionale, Cortina, Milano, 2014
*H.Faimberg, Ascoltando tre generazioni. Legami narcisistici e identificazioni alienanti, Angeli, Milano, 2007
*L.Ercoli, Filosofia della crudeltà. Etica ed estetica di un enigma, Mimesis, Milano, 2014
*A. Feinstein, Storia dell'autismo, Uovonero, Milano, 2014
*M.Recalcati, Anoressia e bulimia:l'ultima cena, Mondadori, Milano, 2007
*E.Riva, Il mito della perfezione. Fragilità e bellezza nei disturbi del comportamento alimentare, Mimesis, Milano, 2014

*altri possono essere aggiunti successivamente

Sezione D. Gruppi
*W.R.Bion, Esperienze nei gruppi, Armando, Roma, 1997
*P.Magatti, P.Pollina, Gruppo di lavoro, gruppo operativo. Guida al coordinamento dei gruppi, Guerini, Milano, 2013
*G.Contessa, Psicologia di gruppo, La Scuola, Brescia, 1999
*C. Neri, R. Patalano e P. Salemme, Fare gruppo nelle istituzioni. Lavoro e psicoterapia di gruppo nelle istituzioni psichiatriche, Angeli, Milano, 2014
*altri possono essere aggiunti successivamente

Metodi didattici

Lezioni frontali, gruppi di discussione, role-playing, interviste e colloqui simulati, Laboratorio sui processi e le dinamiche di gruppo e sulle tecniche di conduzione.

Contatti/Altre informazioni

Durata dei programmi: i programmi valgono due anni accademici.