PEDAGOGIA DELLA DEVIANZA E DELLA MARGINALITÀ

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenze di base acquisite nei precedenti percorsi formativi nell’ambito delle scienze dell’educazione o delle scienze umane, relative alle dimensioni teoriche del sapere pedagogico e agli elementi operativi che caratterizzano le pratiche educative.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Colloquio orale incentrato sull’analisi e la rielaborazione critica dei contenuti e delle esperienze affrontati e realizzate in aula, con l’integrazione dei testi indicati nella bibliografia d’esame.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze dei principali modelli teorici della devianza.
Fornire le conoscenze degli strumenti metodologici di base della consulenza pedagogica nei contesti di intervento della devianza e della marginalità.
Acquisire le conoscenze specifiche dei principali strumenti metodologici di ricerca nell’ambito della pedagogia della devianza

Contenuti

Il corso, in una prima fase, intende fornire gli elementi teorici di analisi pedagogica dei fenomeni di devianza, con particolare riferimento alla realtà adolescenziale, ricostruendone la genealogia. In una seconda fase si approfondiranno gli aspetti pratici che definiscono gli interventi nel campo della devianza e della marginalità, ponendo particolare attenzione ai modelli impliciti degli operatori. Il corso, inoltre, utilizzando una metodologia didattica attiva e partecipativa, permetterà la sperimentazione di alcuni approcci di ricerca pedagogica e di consulenza per le professioni educative e sociali.

Programma esteso

Titolo del corso:
“Il potere psichiatrico in educazione”: lettura critica dell’eccesso di diagnosi.

Il corso 2015-16 è dedicato all'approfondimento del tema del potere psichiatrico negli ambiti di intervento educativo, dalla scuola al territorio, dai servizi educativi diurni alle comunità di accoglienza: in particolare verranno riprese alcune delle questioni genealogiche sull’anormale, già trattate nella parte istituzionale del corso, che chiariscono la diffusa tendenza ad avvalersi di quello che la letteratura critica definisce l’eccesso di diagnosi e che contraddistingue un effetto di medicalizzazione della normalità. Attraverso un serrato confronto con le pratiche materiali che caratterizzano i trattamenti di cura dei soggetti “irregolari”, si cercherà di mostrare l’implicazione del sapere pedagogico nella tentazione diagnostica. L’ulteriore intento del corso sarà, quindi, quello di evidenziare l’importanza della posizione consulenziale del pedagogista per l’analisi e l’interpretazione delle posizioni individuali e sociali non conformi, come particolare ambito di emergenza del lavoro educativo.

Bibliografia consigliata

Pierangelo Barone (2011), Pedagogia della marginalità e della devianza. Modelli teorici, questione minorile, criteri di consulenza e intervento, Guerini e Associati, Milano;
Michel Foucault (2000), Gli anormali. Corso al Collége de France 1974-75, Feltrinelli, Milano;
ulteriori 3 libri da definire.

Metodi didattici

Il corso, utilizzando una metodologia didattica di tipo attivo e partecipativa, consentirà la sperimentazione di alcuni approcci di ricerca pedagogica e di consulenza per le professioni educative e sociali.

Contatti/Altre informazioni

Per i frequentanti sono previste attività di verifica interne al corso che in caso di esito positivo daranno diritto alla riduzione di un testo d’esame.