CULTURE E SOCIETA' DELLA CINA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Gli studenti devono acquisire una conoscenza critica avanzata dei principali problemi teorici, epistemologici e metodologici.

Contenuti

L’antropologia ebbe origine nel Diciannovesimo secolo con l’espansione degli interessi economici e politici europei. Si qualificò in termini eurocentrici come visione della modernità verso ciò che non è moderno, e, come l’occhio, si sottrasse allo sguardo. Quando, dopo la Seconda Guerra Mondiale, il centro del mondo si spostò negli Stati Uniti, i quartieri generali della conoscenza e l’antropologia si mossero coerentemente. La disciplina sviluppò un approccio trasversale ed etnografico che attraversa tutte le culture, comprese quelle che danno forma al pensiero scientifico. L’analisi delle società complesse aprì gli spazi per studiare la complessità di ogni società e cultura. Oggi che i centri del pianeta si moltiplicano, superando le dicotomie fra Primo e Terzo Mondo, le tradizioni antropologiche “minori” acquisiscono autorevolezza, emancipandosi dalla subalternità alle scuole anglosassoni. Da questa prospettiva il corso discute gli importanti contributi dell’antropologia cinese alla comprensione della contemporaneità.

Programma esteso

Il corso discute il contributo della tradizione antropologica cinese alla disciplina e alla comprensione del mondo contemporaneo. Seguendo i processi di globalizzazione dal posizionamento in un centro emergente con una lunga storia di mescolamenti e fusioni, analizza come la Cina non solo articoli tradizione e modernità in termini originali, ma coniughi la propria modernità con altre tradizioni. Elaborando gli strumenti concettuali offerti dai padri fondatori degli anni Trenta, i lavori degli antropologi cinesi indagano le interazioni interculturali, gli scambi che hanno sempre caratterizzato ogni cultura e società. Mostrano che le montagne, i passi e le steppe, così come le pianure costiere e le isole, non sono mai state “isolate”. Al contrario, sono state attraversate da rotte commerciali e da grandi sovrapposizioni e fusioni. Molti lavori reinterpretano concetti come "società", "cultura", "nazione" in termini complessi. Usando angolazioni storiche, vedono la Cina come una mescolanza complessa di culture e civiltà. Riflettono su come l’unificazione del paese fu opera di dinastie “periferiche” come gli Yuan dalla Mongolia o i Qin dalla Manciuria. Indagano le modalità con cui il paese abbia orchestrato confucianesimo e taoismo a partire dall’età pre-assiale e successivamente abbia integrato Buddismo, Islam e Cristianesimo. Da questi punti di vista, l'antropologia cinese può interpretare le forze centrifughe e centripete che caratterizzano le realtà contemporanee. Vari autori definiscono la Cina tanto dai suoi confini, come dal suo centro, in termini polifonici e polimorfi. Individuano come la "Cina" sia costruita in una varietà di campi e circostanze sia interne, sia attraverso il mondo. Analizzano i flussi transnazionali di culture, persone, capitali e merci, la diffusione dei media o delle reti cellulari, gli accessi ad internet, i nuovi modelli di consumo e l’impatto del turismo. Contributi rilevanti provengono dallo studio degli investimenti cinesi all'estero e dalle ricerche sui processi di cooperazione internazionale, principalmente in Africa, sulla commercializzazione dei manufatti, sulla diffusione della medicina tradizionale o delle pratiche religiose. L’antropologia della Cina indaga la confusione dei confini fra città e campagna, i cambiamenti nelle comunità di villaggio, così come la complessa mescolanza di scenari agricoli, industriali e post-industriali, che caratterizzano le regioni urbane estese. Esamina i processi di urbanizzazione, nonché le minoranze urbanizzate. Alcuni studi investigano i nuovi spazi urbani come luoghi di collegamenti transnazionali, nonché la spazializzazione delle differenze socioeconomiche. Considerano la crescente polarizzazione tra ricchi e poveri, analizzando le dinamiche fra inclusione ed esclusione, la discriminazione e le emarginazioni, le condizioni dei gruppi meno potenti e le nuove forme di povertà urbana.

Bibliografia consigliata

Hu Hongbao, Wang Jianmin, Zhang Haiyang 2013, Storia dell’antropologia cinese, Firenze, Seid.
Malighetti R., 2014, Antropologie dalla Cina, Firenze, SEID
Dispensa a cura del docente.

Modalità di erogazione

Convenzionale

Metodi didattici

Lezioni frontali e discussioni.

Contatti/Altre informazioni

Gli studenti non frequentanti devono aggiungere al programma il seguente testo:
Wang Mingming 2014, The West and the Other. A Genealogy of Chinese Occidentalism , Beijing, The Chinese Univertsity Press.