CONSULENZA, INTERVENTO, E SVILUPPO ORGANIZZATIVO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2014/2015
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2014/2015
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessun prerequisito è richiesto.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La prova d’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti del corso.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Viene spontaneo vedere le organizzazioni come una molteplicità di “cose”: persone, edifici, macchine, impianti, attrezzature impegnati per ottenere un qualche risultato (prodotto). Scopo del corso è, in primo luogo, mettere in luce come questo modo di vedere il mondo (così caratteristico dei nostri tempi) sia profondamente radicato nel nostro modo di pensare (noi stessi e quel che ci circonda). Ma una visione reificante dell’organizzazione si rivela inadeguata. È necessario spostarsi su piani più astratti. Ovviamente non basta pensare per produrre un frigorifero, ma ciò non toglie che vi sia uno stretto legame tra il modo di fare e il modo di pensare, e che la comprensione di tale legame vada anche a vantaggio del fare.

Contenuti

Il corso si basa principalmente su lezioni frontali, ma è progettato in modo da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti, che saranno chiamati a svolgere simulazioni e lavori di gruppo. Sono previste anche alcune testimonianze aziendali. Per raggiungere gli obiettivi caratteristici dell’area di apprendimento dei modelli e delle tecniche psicologiche professionali e applicative negli ambiti sociali e economici, verranno introdotti alcuni strumenti concettuali, primo fra tutti la Teoria dei Sistemi con l’insieme delle conseguenze metodologiche che ne derivano, al fine di ampliare le possibilità di intervento da parte dello psicologo per lavorare sullo spazio cognitivo della vita organizzativa. Al proposito, due chiarimenti. Quando si dice “spazio cognitivo” si includono, oltre a forme di pensiero come la deliberazione e l’argomentazione, anche le componenti emotive e affettive della simbolizzazione. Inoltre “intervenire” non va qui inteso, in prima istanza, tanto nel senso di migliorare l’efficienza, quanto piuttosto in quello di promuovere apprendimento, cambiamento, sviluppo. In breve, nel senso di favorire la consapevolezza dei processi che strutturano la vita organizzativa. Dopo un excursus storico-critico sulla psicologia delle organizzazioni,
il corso affronterà alcuni nuclei tematici, fra cui:
- “Che cosa” sono le organizzazioni, “che cosa” vuol dire “svilupparle”.
- “Che cosa” sono i sistemi complessi, quali le loro caratteristiche dinamiche, come è possibile comprenderle e farle comprendere. Con i conseguenti approfondimenti relativi a tecniche di simulazione top down (System Dynamics) e bottom up, e alle teorie del caos e della complessità.
- I conflitti in ambito organizzativo.
- Lo spazio cognitivo dell’agire organizzato come è stato tradizionalmente elaborato nei costrutti della “razionalità limitata” e del “contesto”.
- Che cosa significa “fare consulenza”: la consulenza di processo e l’analisi della domanda.
- La questione del significato, al fine di chiarire come per gli attori dell’agire organizzato “pensare” e “fare” si possano influenzare reciprocamente. Al di là dell’assunto, diffuso ma sovente irrealistico, che il “fare” discenda immediatamente dal “deliberare”, “decidere” e simili.

Bibliografia consigliata

Castelli S. (2013). Gestire la complessità. Milano: Pearson.
Castelli S., Garruccio R. (2010). Imprenditori. Milano: Bruno Mondadori.
Dispense del corso di "Consulenza, intervento e sviluppo organizzativo" (disponibili a partire da dicembre 2014 nella sezione riservata del sito didattico).

Due libri a scelta tra:
Castelli S. (2005). La mediazione. Teorie e tecniche. Milano: Raffaello Cortina.
Schein E.H. (2001). La consulenza di processo. Milano: Cortina.
Jaques E. (1978). Lavoro, creatività e giustizia sociale. Torino: Boringhieri.
Pascale R.T., Millemann M., Gioja L. (2000). Surfing the edge of chaos. New York: Three Rivers Press.
Senge P. (2006). La quinta disciplina. Milano: Sperling e Kupfer.
Thompson J.D. (1990). L’azione organizzativa, Torino: ISEDI.
Weick K.E. (1997). Senso e significato nell’organizzazione: alla ricerca delle ambiguità e delle contraddizioni nei processi organizzativi. Milano: R. Cortina.

Ulteriori riferimenti bibliografici per eventuali approfondimenti o sostituzioni verranno forniti durante il corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali.