CONSULENZA, INTERVENTO, E SVILUPPO ORGANIZZATIVO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Settore disciplinare: 
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
Docenti: 
LAVAZZA GIANCARLO GUIDO
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
58
Prerequisiti: 

Nessuno.

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La prova d’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti
del corso.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Viene spontaneo vedere le organizzazioni come una molteplicità di
“cose”: persone, edifici, macchine, impianti, attrezzature impegnati
per ottenere un qualche risultato (prodotto). Scopo del corso è, in
primo luogo, mettere in luce come questo modo di vedere il mondo
(così caratteristico dei nostri tempi) sia profondamente radicato nel
nostro modo di pensare (noi stessi e quel che ci circonda). Ma una
visione reificante dell’organizzazione si rivela inadeguata. È necessario
spostarsi su piani più astratti. Ovviamente non basta pensare
per produrre un frigorifero, ma ciò non toglie che vi sia uno stretto
legame tra il modo di fare e il modo di pensare, e che la comprensione
di tale legame vada anche a vantaggio del fare.

Contenuti

Il corso si basa principalmente su lezioni frontali, ma è progettato
in modo da favorire la partecipazione attiva da parte degli studenti.
Sono previste anche alcune testimonianze aziendali. Per
raggiungere gli obiettivi caratteristici dell’area di apprendimento
dei modelli e delle tecniche psicologiche professionali e applicative
negli ambiti sociali e economici, verranno introdotti alcuni
strumenti concettuali, primo fra tutti la Teoria dei Sistemi con l’insieme
delle conseguenze metodologiche che ne derivano, al fine
di ampliare le possibilità di intervento da parte dello psicologo.
“Intervenire” non va qui inteso tanto nel senso di aumentare l’efficienza,
quanto piuttosto in quello di promuovere apprendimento,
cambiamento, sviluppo. In breve, nel senso di favorire la consapevolezza
dei processi che strutturano la vita organizzativa. Dopo
un excursus storico-critico sulla psicologia delle organizzazioni, il
corso affronterà alcuni nuclei tematici, fra cui:
- “Che cosa” sono le organizzazioni, “che cosa” vuol dire “svilupparle”.
- “Che cosa” sono i sistemi complessi, quali le loro caratteristiche
dinamiche, come è possibile comprenderle e farle comprendere.
Con i conseguenti approfondimenti relativi a tecniche di simulazione
top down (System Dynamics) e bottom up, e alle teorie del
caos e della complessità.
- I conflitti in ambito organizzativo.
- Lo spazio cognitivo dell’agire organizzato come è stato tradizionalmente
elaborato nei costrutti della “razionalità limitata” e del
“contesto”.
- Che cosa significa “fare consulenza”: la consulenza di processo
e l’analisi della domanda.
- La questione del significato, al fine di chiarire come per gli attori
dell’agire organizzato “pensare” e “fare” si possano influenzare
reciprocamente. Al di là dell’assunto, diffuso ma sovente irrealistico,
che il “fare” discenda immediatamente dal “deliberare”, “decidere”
e simili.
Laboratorio
Il laboratorio, a frequenza obbligatoria, prenderà in esame alcuni
casi concreti, che gli studenti saranno invitati a commentare e sui
quali scriveranno una breve relazione finale. Accanto a questo laboratorio,
verrà data l’opportunità di svolgere altre attività pratiche.
Chi non potesse frequentare le esercitazioni, dovrà portare
un’integrazione bibliografica.

Bibliografia consigliata

Castelli S. (2013). Gestire la complessità. Milano: Pearson.
Castelli S., Garruccio R. (2010). Imprenditori. Milano: Bruno Mondadori.
Dispense del corso di "Consulenza, intervento e sviluppo organizzativo"
(disponibili a partire da dicembre 2015 nella sezione riservata
del sito e-Learning).
Due libri a sceltra tra:
Castelli S. (2005). Lamediazione. Teorie e tecniche.Milano: Cortina.
Schein E.H. (2001). La consulenza di processo. Milano: Cortina.
Jaques E. (1978). Lavoro, creatività e giustizia sociale. Torino:
Boringhieri.
Pascale R.T., Millemann M., Gioja L. (2000). Surfing the edge of
chaos. New York: Three Rivers Press.
Senge P. (2006). La quinta disciplina. Milano: Sperling e Kupfer.
Thompson J.D. (1990). L’azione organizzativa, Torino: ISEDI.
Weick K.E. (1997). Senso e significato nell’organizzazione: alla ricerca
delle ambiguità e delle contraddizioni nei processi organizzativi.
Milano: Cortina.
La bibliografia integrativa per coloro i quali non potessero frequentare le
esercitazioni verrà pubblicata a inizio Novembre sul sito e-Learning del
corso.
Ulteriori riferimenti bibliografici per eventuali approfondimenti o sostituzioni
verranno forniti durante il corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali e laboratorio.