Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8

Anno di corso: 2

Crediti: 4
Crediti: 8
Crediti: 4
Crediti: 8
Crediti: 8
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 16
Tipo: Lingua/Prova Finale

LINGUAGGIO IN CIRCOSTANZE ATIPICHE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Agli studenti è vivamente consigliata la frequenza del
laboratorio di Lingua dei Segni Italiana. Dato che non esiste una versione
scritta della LIS, non ci sono materiali didattici utilizzabili fuori dall’aula,
quindi il laboratorio va frequentato in modo continuativo e
regolare. In caso di richieste superiori alla disponibilità di posti, nell’iscrizione
al laboratorio verrà data la precedenza agli studenti che hanno
nel loro piano di studi l’esame di “Linguaggio in Circostanze Atipiche”.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame scritto con domande aperte. Inoltre, è richiesta una presentazione
orale su tematiche relative al corso. Le tematiche saranno
indicate dai docenti. La presentazione consiste nella lettura
e nella presentazione critica dell’articolo. Inoltre ci si aspetta che
lo/la studente/ssa metta in rilievo le connessioni con le lezioni e
la rilevanza teorica e pratica dell’articolo stesso.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere allo studente le modalità con
cui il linguaggio si sviluppa in situazioni atipiche, con particolare
riferimento allo sviluppo del linguaggio e della letto-scrittura in
presenza di sordità, nelle situazioni di bilinguismo (precoce e tardivo)
e nelle situazioni di bilinguismo in presenza di disturbi specifici
del linguaggio.

Contenuti

Il corso di divide in due moduli.
● Il primo modulo inquadra il problema del bilinguismo fra lingua
dei segni e lingua orale nel dibattito più generale sul bilinguismo.
Saranno affrontati i temi di effetti di età di acquisizione e competenza
in due lingue, acquisizione del linguaggio nei bilingue, l’interfaccia
tra bilinguismo, ritardo linguistico e disturbi specifici del
linguaggio, acquisizione di letto-scrittura in situazioni bilingui e in
persone sorde. In relazione alla sordità si parlerà di bilinguismo bimodale
e di lingue dei segni. Si cercheranno di distinguere le proprietà
che sono comuni alle lingue parlate e a quelle segnate e gli
aspetti che sono invece specifici al linguaggio in modalità visivospaziale.
Si parlerà di sistema dei segni domestici in bambini
sordi senza esposizione al linguaggio.
Un secondo modulo analizzerà gli aspetti psicologici della sordità
nel bambino, nell’adolescente e nell’adulto e affronterà la
questione delle diverse strategie educative e di riabilitazione linguistica
che si aprono a una famiglia in cui nasce un bambino
sordo.
ATTENZIONE: Agli studenti è vivamente consigliata la frequenza del
laboratorio di Lingua dei Segni Italiana. Dato che non esiste una versione
scritta della LIS, non ci sono materiali didattici utilizzabili fuori dall’aula,
quindi il laboratorio va frequentato in modo continuativo e
regolare. In caso di richieste superiori alla disponibilità di posti, nell’iscrizione
al laboratorio verrà data la precedenza agli studenti che hanno
nel loro piano di studi l’esame di “Linguaggio in Circostanze Atipiche”.

Bibliografia consigliata

Trovato S. (2013). Insegno in segni. Milano: Cortina.
Guasti M.T. (2007). L'acquisizione del linguaggio. Milano: Cortina
(cap. 8, pp. 247-286).
Guasti M.T., Maggioni A., Vernice M. (2013). Disturbi specifici del
linguaggio, Bilinguismo e acquisizione di L2. In R. Grassi (a cura
di), Nuovi contesti di acquisizione e insegnamento: l’italiano nelle
realtà plurilingui. Perugia: Guerra edizioni (sarà reso disponibile sul
sito).
Paradis J. (2007). Bilingual children with specific language impairment:
Theoretical and applied issues. Applied Psycholinguistics,
28, 551-564.
Carlson S.M., Meltzoff A.N. (2008). Bilingual experience and executive
function in young children. Developmental science, 11,
282-298.
Kovelman I., Baker S.A., Petitto L.A. (2008). Age of first bilingual
language exposure as a new window into bilingual reading development.
Bilingualism: Language and Cognition, 11, 203-223.
Sebastián-Gallés N., Albareda-Castellot B., Weikum W.M.,
Werker J.M. (2012) A Bilingual advantage in visual language discrimination.
Psychological science, 23, 994-999.
Guasti M.T., Papagno C., Vernice M., Cecchetto C., Giuliani A.,
Burdo S. (2012). Language skills in Italian speaking cochlear implanted
children. Variation across language areas. Applied Psycholinguistics,
1-26. doi:10.1017/S0142716412000562.
Dye M. (2012). Processing. In R. Pfau, M. Steinbach, B. Woll
(Eds), Sign Language. An International Handbook. Berlin: Mouton
de Gruyter, pp. 687-711.
Mayberry R.I., Lock E. (2003). Age constraints on first versus second
language acquisition: Evidence for linguistic plasticity and
epigenesis. Brain and Language, 87, 369-384.
SandlerW., Lillo-Martin D. (2001). Natural Sign Languages, in M.
Aronoff, J. Rees-Miller (a cura di), Handbook of Linguistics, pp.
533-562.
Dispense rese disponibili sul sito del corso (Attenzione: le dispense
sono parte integrante del programma perché possono coprire temi non
presenti nei libri di testo).

Metodi didattici

Lezioni frontali.