Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 9
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 1
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 18
Tipo: Lingua/Prova Finale

CORSI DI VITA E SCELTE COLLETTIVE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Terzo Trimestre
Ore di attivita' didattica: 
48
Prerequisiti: 

È consigliata una conoscenza di base dei cam-biamenti demografici in atto nell’Europa Medi-terranea (invecchiamento e disabilità, posposi-zione dei calendari di entrata in età adulta, nuovi modelli di formazione delle unioni).

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Prove d’esame scritta integrata da eventuale collo-quio orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

“In ogni società la vita dell’individuo è segnata dal susseguirsi di passaggi. Ogni passaggio com-porta azioni e reazioni tra sacro e profano”. Pren-dendo spunto da Van Gennep, il corso rilegge le direttrici attuali del mutamento sociale in termini di strategie di fronteggiamento di quei passaggi nel corso di vita che sono critici, in quanto inne-stano un processo a due stadi di decostruzione/ ricostruzione dell’identità del singolo. A fronteg-giare i passaggi critici possono essere due attori differenti: i singoli individui, che adotteranno lo-giche di azione non standard, cioè non riducibili a strategie rational choice (oggetto di studio della psicologia), e il soggetto pubblico, le cui public choices seguono processi decisionali loro propri, esplorati dagli studiosi di politiche pubbliche.

Contenuti

Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti logici per interpretazioni non standard dei muta-menti in atto nelle dinamiche dei corsi di vita, da una parte esplorando i processi decisionali (indi-viduali e pubblici) basati su logiche non “razio-nali” in senso stretto, dall’altra discutendo i modi di formazione, le specificità e i limiti di quattro tematiche esemplari di social policy.

Programma esteso

Partendo dalla premessa che un passaggio nel corso di vita si colloca all’interno di un sistema di tre dimensioni temporali (età, tempo storico, generazioni), il corso si pone due obiettivi:
a) il primo consiste nell’analizzare i mutamenti in atto nelle transizioni di vita, esplorando il sistema 3D di dimensioni del tempo entro cui si colloca-no, il ruolo dei modelli familiari e le strategie di questi per far fronte alle criticità;
b) il secondo consiste nell’approfondire - esami-nandone modi di formazione e limiti - quattro ambiti applicativi di politiche sociali in Italia, ri-spettivamente concernenti: a) il supporto alla perdita di autonomia nella popolazione anziana; b) la povertà come ‘punto fisso’ di convergenza delle derive di impoverimento; c) l’utilizzo della progettazione degli spazi urbani come strategia per prevenire lo sradicamento; d) la ricostruzione dell’epocale cambiamento nelle politiche asilari e di gestione delle malattie mentali, con approfon-dimenti degli effetti perversi del modo con cui si è realizzato il processo decisionale di formazione della riforma. Nel dettaglio:
Part I: Gli strumenti logici di base: a) transizioni di vita entro il sistema età-periodo-coorte; b) grammatica di base delle generazioni; c) influen-za, impatto e conflitti tra generazioni; d) fami-glia, parentela e reciprocità differite; e) logiche dell’azione, moods e stati disposizionali; f) qua-dri di formazione degli stati d’animo di crisi: cri-ticità e vulnerabilità; g) logiche dell’azione, stra-tegie frontali vs diversive.
Part II: Casi di riprogettazione delle politiche so-ciali: a) invecchiamento, disabilità ed erogazioni monetarie; b) invecchiamento, disabilità e sup-porto in prestazioni di servizio; c) povertà e cir-cuiti a feedback di impoverimento; d) invec-chiamento e radicamento in ‘spazi vissuti’; e) in-vecchiamento e sradicamento in spazi di confi-namento; f) il cambio di modelli di gestione delle malattie mentali in Italia, 1960-2010; g) la legge 180/78: anatomia del processo di formazione di una riforma.

Bibliografia consigliata

1) Micheli G.A. (2008), Dietro ragionevoli scelte. Per capire i comportamenti dei giovani adulti italia-ni, Torino, Ed. Fondazione Agnelli (capitoli/ch. 1-6).
2) Micheli G.A. (2009), Sempregiovani & maivecchi . Le nuove stagioni della dipendenza nelle tra-sformazioni demografiche in corso], Milano, F. Angeli (capitoli/ch. 3-4, 6, 8-10, 12)
3) Micheli G.A. (2013), Il vento in faccia. Storie passate e sfide presenti di una psichiatria senza mani-comio, Milano, Franco Angeli.
4) Una a scelta tra le seguenti letture brevi / One short text, to be chosen among the following:
• Micheli G.A. (2010), “Canali di impatto tra generazioni”, “Due sistemi di reciprocità differita”, “Slittamenti tra generazioni”, in Idem, Logiche affettive. Il potere di interferenza degli stati d’animo nella formazione delle scelte demografiche, Torino, Utet (capitoli/ch. 19-21, pp. 188-217).
• Micheli G.A. (2011), “Dieci precisazioni su quel che significa povertà”, in D. Mesini e E. Ranci Or-tigosa (a cura di / eds), Povertà, esclusione sociale e politiche di contrasto, I Quid (11-25).
• Micheli G.A. (2013), “Anziani, relazioni di cura e affetti”, in Pasquinelli S. e G. Rusmini (eds), Ba-dare non basta. Il lavoro di cura: attori, progetti, politiche, Roma, Ediesse (57-73).
Nota: il testo 3 e i tre short texts, oltre a eventuali slides saranno online nella pagina del docente.

The following alternative reading list in English will be proposed to incoming students:
• a) Micheli G.A. (2006), Exploring Demographic Decision-Making. Raw Materials Towards Under-standing the Affective Logics, 1-198, Milano, Franco Angeli;
• b) Reher D. S. (1998), “Family Ties in Western Europe: Persistent Contrasts”, Population and De-velopment Review, 24, 2, 203-234 (1998);
• c) Saraceno C. (2008), Introduction, in C. Saraceno C. (ed.), Families, Ageing and Social Policy. Int-ergenerational Solidarity in European Welfare States, 1-19, Cheltenham, Edward Elgar;
• d) Viazzo P. P. (2010), “Family, kinship and welfare provision in Europe, past and present: com-monalities and divergences”, Continuity and Change, 25, 1, 137-159;
• e) Micheli G.A. (2011), “Does a Hidden Padlock Keep the Door of Fertility Shut in the Medi-terranean Region?”, Population Review, 50,1,79-103;
• f) Micheli G.A. (2012), “Two strong families in Southern Europe? Revisiting the geography of kinship regimes stemming from the reciprocity mechanisms between generations”, Euro-pean Journal of Population, 28, 1, 17-38.

Metodi didattici

Lezioni frontali.