Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 9
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 1
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 18
Tipo: Lingua/Prova Finale

DIRITTI E CITTADINANZA EUROPEA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Trimestre
Ore di attivita' didattica: 
48
Prerequisiti: 

Conoscenze basilari della teoria politica e della filosofia sociale.
Disponibilità all’apprendimento e al lavoro attivo di gruppo.
Interesse per l’argomentazione.
Partecipazione attiva in classe.
Buona conoscenza dell’inglese parlato e scritto.
Il corso coprirà le cinque principali capacità d’apprendimento: leggere, ascoltare, parlare, collaborare, scrivere.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale, sulla base di una tesina scritta, concordata previamente con la docente e redatta secondo le precise indicazioni fornite in un documento.
Per la redazione della presentazione saranno fornite diverse indicazioni per studenti frequentanti e non-frequentanti.
Studenti stranieri possono sostenere l’esame in inglese.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso intende affrontare questioni socialmente e politicamente rilevanti a livello globale, secondo un approccio teorico, normativo e critico. In particolare, il corso mira ad analizzare il complesso significato che i diritti umani e la nozione stratificata di cittadinanza hanno acquisito nei giorni nostri nel dibattito pubblico, soprattutto alla luce della loro violazione, come nel caso dei nuovi conflitti armati.
Una riflessione filosofica su tali temi è fondamentale non soltanto per chi è interessato alla teoria politica e sociale, bensì anche per chi intende intraprendere ricerche empiriche e indagini sociologiche sul campo, in conformità a un’idea di cittadinanza attiva, secondo una prospettiva globale.
Il corso sarà svolto totalmente o parzialmente in lingua inglese, in considerazione della conoscenza linguistica degli studenti.

Contenuti

Significati storici, teorici e pragmatici delle nozioni di: diritti umani, cittadinanza, libertà fondamentali, rispetto, democrazia, giustizia sociale, culture, violenza politica, guerre, richiedenti asilo, rifugiati.

Programma esteso

La questione della violazione dei diritti umani diritti umani è sempre più spesso al centro di spinose controversie nel dibattito pubblico, soprattutto a causa dell’affermarsi di nuove guerre, di conflitti armati non–tradizionali e del terrorismo jiadista. Ciò ha come ripercussione l’incremento dell’immigrazione forzata e l’aumento di richiedenti asilo provenienti soprattutto da Paesi asiatici e africani.
Il corso sarà suddiviso in due parti principali.
La prima parte sarà dedicata all’analisi del significato e della conformazione delle nuove guerre, di genocidi e dello jihadismo islamico, soprattutto a partire dagli anni Novanta del Novecento, dopo il crollo dei sistemi socialisti e l’affermazione di un nuovo ordine mondiale.
La seconda parte sarà invece focalizzata sull’analisi delle conseguenze che i nuovi conflitti armati hanno su intere popolazioni e individui. Sarà così considerata la questione dell’immigrazione forzata e dei richiedenti asilo, in relazione a trattati internazionali e accordi europei, ma anche la realtà degli Stati nazionali e la condizione di persone che vivono in situazioni di guerra.
Tali tematiche saranno discusse a partire sia dall’analisi di testi sul tema che dal dibattito con ospiti.

Bibliografia consigliata

Albahari Maurizio, Crimes of Peace. Mediterranean Migrations at the World's Deadliest Border, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2015.
Benhabib Seyla, The Rights of Others. Aliens, Residents, and Citizens, New Haven, Yale University, 2004 (tr. it., I diritti degli altri. Stranieri, residenti, cittadini, Milano, Cortina, 2006).
Kaldor Mary, New and Old Wars: Organized Violence in a Global Era, Cambridge: Polity Press, 3° ed. 2012 (tr. it., Le nuove guerre. La violenza organizzata nell'età globale, Roma, Carocci, 1° ed. 2001).
Walzer Michel, Just and Unjust Wars. A Moral Argument with Historical Illustrations, New York, Basic Books, 5th edition, 2015 (tr. it. Sulla guerra, Roma-Bari, Laterza 2015).

Altri testi di riferimento:
Lorella Cedroni, Marina Calloni, Filosofia politica contemporanea, Firenze, Le Monnier, 2012.
Calloni Marina, Marras Stefano, Serughetti Giorgia, Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia, Milano, Università Bocconi Press, 2012.
Campanini Massimo, Quale Islam? Jihadismo, radicalismo, riformismo, Brescia, Editrice La Scuola.
La Rocca Simona (a cura di), Stupri di guerra e violenze di genere, Roma, Ediesse, 2015.
Salvatore Andrea, Guerra giusta? Morale e politica dei conflitti armati, Roma, Manifestolibri, 2016.
Orsini, Alessandro, Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli, Milano, Rizzoli 2016.

Altro materiale in lingua inglese sarà fornito dalla docente.
Other English-language material will be provided by the professor.

Metodi didattici

Lezioni; analisi di casi di studio; lavori di gruppo; presentazioni da parte degli studenti; seminari con ospiti italiani e stranieri; testimonianze; utilizzo di strumenti multimediali.
Le lezioni saranno tenute in inglese, a partire da testi in lingua proposti dalla docente, oppure grazie alla presenza di ospiti stranieri.