RELAZIONI INTERCULTURALI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
12
Ciclo: 
Secondo Trimestre
Ore di attivita' didattica: 
96
Prerequisiti: 

Nessuno.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Elaborato finale, esame orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Comunicazione interculturale: Obiettivo principale della prima parte del modulo è acquisire la capacità di “prendere prospettiva” da un punto di vista interculturale
Obiettivo principale della seconda parte del modulo è fornire una conoscenza teorica della comunicazione interculturale, delle pratiche e dei problemi relativi alla ricerca interculturale.

Competenza interculturale: la prima parte del modulo intende approfondire il modello dinamico di sensibilità interculturale (MDSI) e
apprendere in che misura la competenza interculturale è correlata alla sensibilità interculturale. Obiettivo della seconda parte del corso è quello di apprendere come fare progettazione nell’ambito di contesti culturali
diversi; capire il processo di cambiamento nelle organizzazioni riguardo ai problemi interculturali; acquisire alcune competenze di base per diventare un agente del cambiamento interculturale.

Contenuti

COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
Verranno usati i concetti di base della comunicazione interculturale in una prospettiva costruttivista e alcuni strumenti di analisi della comunicazione al fine di rendere maggiormente consapevoli le persone del proprio contesto culturale, passo necessario per relazionarsi positivamente con le altre culture. Verrà acquisita una competenza di analisi e di intervento di tipo interculturale all’interno dei contesti operativi.

COMPETENZA INTERCULTURALE
Verrà approfondito il modello dinamico di sensibilità interculturale, intorno al quale si sviluppano temi di ricerca, progettazione di formazione, interventi a breve e lungo termine nella programmazione dei servizi.

Programma esteso

COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
Saranno trattati teorie e modelli prevalenti, con particolare rilievo alla prospettiva costruttivista della comunicazione interculturale e al dibattito sul concetto di competenza interculturale.
Contenuto principale della prima parte del modulo è il riconoscimento della propria cultura/e di appartenenza, degli stili di comunicazione che la caratterizzano, e dei suoi assunti e valori più importanti.
Questo approccio permette agli individui di apprendere sulle e dalle altre culture attraverso una prospettiva soggettiva.
Nella seconda parte del modulo, saranno messe in luce le “confusioni paradigmatiche” cui assistiamo quotidianamente nelle organizzazioni, e le incoerenze tra metodologie di ricerca, progettazione e applicazione e le implicazioni etiche dell’agire interculturale.

COMPETENZA INTERCULTURALE
Questa parte del modulo si basa sul modello dinamico di sensibilità interculturale (MDSI), che è ritenuto a livello internazionale uno dei migliori approcci per capire e migliorare la competenza interculturale. Approfondire questo modello significa comprenderne i fondamenti teorici basati su una prospettiva costruttivista, capire il significato dell’esperienza interculturale e la differenza tra visioni del mondo etnocentriche e etnorelative.
Esercitazioni strutturate forniranno l’opportunità di “fare esperienza” di ogni stadio evolutivo: l’esperienza di percepire la differenza culturale; l’esperienza di creare categorie; l’esperienza del contesto culturale; l’esperienza di frames culturali alternativi; l’esperienza del cambiamento di frame. Inoltre i partecipanti esploreranno il loro vissuto di identità culturale.
La metodologia didattica del corso prevede alcune presentazioni e discussioni iniziali, seguite da una serie di esercitazioni strutturate.
Le esercitazioni metteranno l’attenzione sull’introduzione di problematiche interculturali nelle organizzazioni, ossia come valorizzare un potenziale di diversità culturale
e come fare fronte alle inevitabili resistenze al cambiamento. Verranno costruite esercitazioni in aula su:
- facilitare situazioni di creazione di terza cultura virtuale;
- creare percorsi di sensibilizzazione;
- formulare nuovi servizi;
- ridisegnare servizi e attività in un’ottica di promozione della diversità.

Bibliografia consigliata

COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
1) I. Castiglioni, “La comunicazione interculturale”, Carocci, Roma, (2005);
2) L. Diodato (a cura di), “Il corpo parla. Gli altri linguaggi”, Armando Editore, Roma, (1998);
3) Castiglioni I. (a cura di), “La costruzione di relazioni interculturali in una società diversa”, dispensa (in biblioteca);
4) Castiglioni I., “La differenza c’è. Gestire la diversità nell’organizzazione dei servizi”, Franco Angeli, Milano, (2009).

COMPETENZA INTERCULTURALE
1) M. Bennett (a cura di), “Principi di comunicazione interculturale”, Franco Angeli, Milano, (2002);
2) M.G. Onorati, F.Bednarz, G. Comi, “Il professionista interculturale”, Carocci, Roma, (2011).

Metodi didattici

La metodologia didattica prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti nelle discussioni e nelle esercitazioni pratiche che completano le spiegazioni teoriche.