Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

CLINICA DELLA FORMAZIONE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Una buona capacità di comprendere il piano concettuale e teorico delle discipline in gioco.
Una disponibilità ad un apprendimento esperienziale, a uno sguardo critico e all’autoriflessione.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A livello generale:
L’esame consisterà in un colloquio orale, che verterà sull’accertamento della conoscenza della bibliografia, con particolare riferimento alle teorie proposte e a una loro declinazione nei contesti del lavoro educativo; sulla capacità di proporre una riflessione personale in merito ai contenuti proposti e all’approccio clinico cui il corso si ispira.
A livello specifico (secondo i Descrittori di Dublino, indicati nella SUA-Cds -Scheda Unica Annuale del Corso di Studi – presente sul sito web):
*in riferimento a:
+Apprendimenti di base

Conoscenza e comprensione

La conoscenza delle caratteristiche principali dei fondamenti pedagogici, con particolare riferimento al modello clinico in ambito pedagogico, e la comprensione e collocazione dei riferimenti multidisciplinari - specie per la psicologia - rispetto alle dimensioni educative, implicite nell’approccio clinico in pedagogia, verranno accertate tramite Prova Orale, strutturata in domande mirate a orientare la riflessione dello studente su tali questioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

La capacità di sapere connettere i saperi teorici e pratici, di sapere analizzare e prospettare pedagogicamente le attività educative, di sapere prefigurare gli esiti, le conseguenze e i risultati degli interventi anche sul piano dell'etica e della deontologia professionale, verranno accertate:
Per tutti gli studenti tramite la prova orale, come precedentemente descritto
Ai soli studenti che avranno maturato anche una sufficiente esperienza nel campo del lavoro educativo, sarà data la possibilità di produrre un elaborato scritto centrato sull’analisi di un’esperienza professionale significativa riletta attraverso il contributo dei modelli teorici offerti nel corso. Tale elaborato sarà poi oggetto di discussione durante la prova orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

- la conoscenza degli elementi centrali della teoria clinica della formazione, e la sensibilizzazione all'importanza di connettere pedagogia e psicologia
- la comprensione dello stretto rapporto tra dimensione educativa e sviluppo della personalità nelle storie di formazione
- la comprensione dell'importanza dell'educazione ai sentimenti per la salute individuale e sociale
- la connessione fra saperi teorici e pratici
- la presa di consapevolezza dei delicati aspetti etici e deontologici in gioco nei processi educativi, specialmente per gli aspetti latenti e affettivi.

Contenuti

Nutrire di affetti la relazione educativa: la consapevolezza di sé come processo di crescita professionale per l’educatore

Programma esteso

Le emozioni sono il nutrimento principale di ogni relazione educativa ma non sempre le emozioni, da sole, sono sufficienti. Per chi esercita una professione educativa è necessario acquisire la capacità di mettere mano nel proprio mondo emotivo, per trasformare le emozioni in affetti capaci di aprire la relazione verso nuovi orizzonti di possibilità. Oltre alle competenze tecniche, pratico operative e alla capacità di interrogare i propri modelli teorici, all’educatore è richiesto oggi, più che in altri momenti storici, di assumere consapevolezza della propria vita emotiva per fare del proprio impegno professionale una testimonianza che permetta a chi viene educato di vivere l’esperienza di un sapere vivo e nutritivo. La consapevolezza emozionale è, inoltre, uno strumento necessario per auto-valutare il proprio lavoro, per imparare dai propri errori e per costruire relazioni efficaci nei contesti di lavoro.
Il corso, a partire da un dialogo approfondito tra le teorie psicoanalitiche e i modelli pedagogico - clinici, rifletterà sui processi formativi che consentono all’educatore di apprendere dai propri affetti. Il corso approfondirà le teorie psicoanalitiche che hanno interrogato gli stili di attaccamento nelle prime relazioni familiari, per mettere a fuoco i modelli educativi impliciti che si trasferiscono nella propria storia personale e professionale e offrirà spazi di riflessione e di lavoro per ragionare, in chiave critica, sul ruolo che gli affetti e le emozioni svolgono nella pratica professionale quotidiana dell’educatore, nei diversi contesti in cui opera.

Bibliografia consigliata

1.M.G.Riva, Il lavoro pedagogico come ricerca dei significati e ascolto delle emozioni, Guerini, Milano, 2004
2. S.Ulivieri Stiozzi, Sandor Ferenczi "educatore".Eredità pedagogica e sensibilità clinica, FrancoAngeli, Milano, 2013
3. A.Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sè, Bollati Boringhieri, Torino, 2007
Or
3. A. Miller, The Drama of the Gifted Child, the Search for the True Self. – Any Edition
4. M. Recalcati, Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno, Feltrineli, 2015
5. S. Ulivieri Stiozzi, V. Vinci, La valutazione per pensare il lavoro pedagogico, Franco Angeli, 2016 (in corso di stampa)

Metodi didattici

La metodologia utilizzata nel corso prevede l’alternanza di lezioni frontali, a rielaborazioni di gruppo, lavoro individuale, ricerca d’aula e analisi di casi di esperienze professionali e formative.