Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenze generali di educazione e pedagogia (Pedagogia Generale I); sono inoltre utili alla comprensione del corso le nozioni base di filosofia, epistemologia, psicologia, sociologia (dell’educazione) e una generica conoscenza dei servizi educativi, che dovrebbero essere state acquisite nel primo anno.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

All'esame orale si accede dopo aver consegnato l'elaborato riflessivo, un testo scritto (5 pag.) che mette in luce che cosa è stato appreso e come; da consegnare entro i 10 giorni precedenti l'appello; viene valutato con un giudizio e un voto.
L’esame orale consiste in una discussione approfondita e ragionata degli apprendimenti realizzati dallo studente/essa. Lo studente dovrà portare con sé i materiali prodotti (diario, progetto, altro).
La mattina dell'esame orale vengono comunicate le valutazioni degli elaborati, dunque è necessario presentarsi e in caso di forza maggiore segnalare l'assenza. Se la valutazione è sufficiente, l'esame viene effettuato in giornata; in caso contrario sarà effettuato un breve colloquio di chiarimento per la revisione dello scritto. Non c'è salto d'appello.
Altre informazioni relative agli esami
Elaborato riflessivo: non è una tesina né un saggio, ma deve avere le caratteristiche di un testo accademico (fonti accreditate, citazioni, argomentazioni, bibliografia).
Caratteristiche dell'elaborato riflessivo
5 pagine, font libero, grandezza 12, interlinea 1 e 1/2, margini 2,5 su tutti i lati. Le pagine di intestazione e bibliografia non sono conteggiate.
La pagina di intestazione deve contenere le seguenti informazioni: corso di laurea, nome del corso e docenti, anno accademico, nome, cognome e matricola dello studente/essa, titolo dell'elaborato, eventuale immagine, specificare se frequentante o non frequentante.
Il testo può essere personalizzato con immagini e altro, in ogni caso deve essere accurato.
Dove si consegna:
Copia cartacea - stampata, non rilegata, solo pinzata. Evitare i folder del tipo listino, con un foglio in ogni pagina! Nella casella di posta della prof.ssa Formenti (IV piano U6, stanza posta). Anche spedito per posta regolare 2 gg. prima della scadenza.
Termini per la consegna: al più tardi 10 gg. prima dell’appello d’esame al quale si è iscritti. Non sono ammessi ritardi né invio di copie elettroniche.
E’ prevista una prova in pre-appello a dicembre solo per gli studenti frequentanti che avranno portato a termine il progetto. Le modalità e la data del pre-appello saranno rese note sulla piattaforma MOODLE.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di possedere le seguenti
Conoscenze:
- concetto di dispositivo in diversi autori e famiglia come dispositivo (anche in relazione a diverse epoche storiche e idee di società);
- teoria dei sistemi (concetti principali), cibernetica del primo e del secondo ordine, processi di comunicazione e interazione e loro applicazioni in campo educativo;
- principali sguardi pedagogici sulla famiglia e loro implicazioni;
- principali servizi educativi: analisi del mandato, compiti e azioni dell’educatore in relazione alle famiglie utenti;
- approfondimento di una questione specifica di interesse dello studente, teorica, metodologica o pratica (v. progetto e quinto libro).
Capacità
- identificare le caratteristiche di una famiglia come dispositivo/sistema;
- usare metodi e strumenti della ricerca pedagogica (in particolare, la Clinica della formazione e la Spirale della Conoscenza) per osservare, rappresentare, analizzare criticamente e (ri)progettare contesti e processi formativi ed educativi con le famiglie (v. progetti);
- documentazione, analisi e scrittura accademica (argomentativa, riflessiva, critica);
- capacità di lavorare con altri per moltiplicare le prospettive, costruire ipotesi in modo collaborativo, analizzare in modo critico, progettare (v. progetti).
Competenze
- sviluppo di uno sguardo complesso, centrato sulle relazioni sistemiche di inter-dipendenza e sulla consapevolezza epistemica (non intrapsichico, lineare, riduttivo);
- sviluppo della capacità adulta di posizionamento responsabile, critico e argomentato nei confronti dell’azione educativa con la famiglia;
- sviluppo della capacità di apprendere ad apprendere (apprendimento trasformativo), ovvero saper riconoscere le proprie cornici e trasformarle in opportunità;
- competenze trasversali (linguistiche, di scrittura, etiche, relazionali, proattive).

Contenuti

La vita familiare come processo sistemico, come dispositivo e luogo di formazione, in gran parte implicita e inconsapevole. Il corso mette in luce come gli individui siano educati e plasmati dalle interazioni, dalle storie e dall'organizza- zione di spazi, tempi, oggetti, ritmi che caratterizza la quotidianità domestica. L’organizzazione complessa, stratificata e interconnessa che chiamiamo “famiglia” sarà analizzata alla luce del concetto di dispositivo, usato con diverse accezioni da Foucault e altri autori, poi ripreso in chiave pedagogica da Riccardo Massa. Studenti e studentesse saranno invitati a intraprendere un vero e proprio processo di ricerca – teorica, metodologica, pratica – intorno al “dispositivo famiglia”: che cosa è, come funziona, come lo si studia, quali effetti educativi e formativi produce, come si connette con il contesto? Questa ricerca, individuale e collettiva, mira ad arricchire le prospettive di significato, spesso banalizzanti, con le quali la “famiglia” è pensata, immaginata, osservata e a favorire un pensiero concreto e critico, argomentativo, radicato nel reale.

Programma esteso

La famiglia come dispositivo: trasformare lo sguardo, pensare criticamente
I sistemi umani (gruppi, famiglie, istituzioni, servizi.) sono luoghi di formazione, in gran parte implicita e inconsapevole; nella loro coerenza auto-organizzativa, essi educano e plasmano gli individui attraverso le interazioni, le storie e l'organizzazione di spazi, tempi, oggetti, ritmi, climi. Questa organizzazione complessa, stratificata e interconnessa verrà analizzata nel corso alla luce del concetto di dispositivo, usato con diverse accezioni da Foucault e altri, poi ripreso in chiave pedagogica da Riccardo Massa. In particolare, gli studenti e studentesse verranno invitati a intraprendere un vero e proprio processo di ricerca – teorica, metodologica, pratica – intorno al “dispositivo famiglia”: che cosa è, come funziona, come lo si studia, quali effetti educativi e formativi produce, come si connette con il contesto? Questa ricerca, costruita insieme nel percorso grazie alle lezioni, alle esercitazioni in aula e ai progetti portati avanti dagli studenti e studentesse, avrà il duplice scopo di arricchire le prospettive di significato personali – talvolta banalizzanti, semplificanti e mono-logiche - con le quali la vita famigliare viene pensata, immaginata, osservata e di favorire invece un pensiero complesso, critico, argomentativo, radicato nell’esplorazione attiva/conoscenza del reale e nella consapevolezza delle trasformazioni storiche e implicazioni sociali dell’organizzazione familiare. Sperimentarsi come ricercatori consentirà anche di costruire qualche capacità e competenza (v. obiettivi) nel muoversi in relazione alle famiglie e all’interno dei servizi educativi.
Progetti: alla fine del corso, i gruppi di lavoro presenteranno in aula i loro progetti. Il progetto non viene valutato di per sé, ma viene discusso durante l'esame orale il processo di apprendimento che ha generato. Progetto ed elaborato riflessivo, insieme, costituiscono gli esiti concreti del lavoro di apprendimento dello studente.
Testo a scelta: proprio perché si basa su interessi personali, la scelta del testo può esulare dalla lista suggerita. Nel dubbio, chiedere alle docenti.
Frequentanti o non frequentanti?
Il programma è lo stesso per i frequentanti e non, ma lavorare in solitudine rende più difficile il raggiungimento degli obiettivi legati a capacità e competenze, per i quali non basta leggere i libri. Il progetto può essere individuale o di gruppo (anche misto tra frequentanti e non frequentanti).
La postura riflessiva, attiva e co-operativa richiesta dal corso può essere favorita usando l'aula virtuale e unendo le forze con altri colleghi. Avere esperienza sul campo (studenti/esse che lavorano in ambiti educativi) è utile, a patto di riuscire a prendere le distanze per analizzarla in modo critico e riflessivo (progetti basati sull’esperienza). L'obiettivo è sviluppare pensiero, analizzare criticamente le proprie prospettive di significato rispetto alle famiglie e al lavoro educativo con le stesse, per costruire una buona teoria. Gli studenti/esse non frequentanti sono invitati in particolare a fare gli esercizi del libro Re-inventare la famiglia (alla fine di ogni capitolo).
Anche i non frequentanti devono quindi fare qualcosa di pratico (progetto) e consegnare l'elaborato riflessivo.
Che cosa è un elaborato riflessivo?
Un testo che risponda alla domanda "che cosa ho imparato e come?", cioè mostri chiaramente e in modo argomentato che c'è stato apprendimento. L'esperienza deve essere rielaborata in chiave personale facendo esplicito riferimento ai libri letti, al progetto, alla frequenza della piattaforma, ecc.
L’esame orale
Consiste in una discussione approfondita degli apprendimenti realizzati (a partire dall’elaborato, progetto e diario) e dei testi d'esame. Si ricorda che al momento dell'esame lo studente/essa deve essere in possesso di un documento d'identità o del tesserino con la foto, oltre che di tutti i testi studiati. Non sono ammesse fotocopie.
Le val

Bibliografia consigliata

I testi da studiare sono 5:
1 Dispensa del corso (a cura di Jole Orsenigo)
2 Formenti, L. (a cura di), Re-inventare la famiglia. Guida teorico-pratica per i professionisti dell'educazione, Apogeo, Milano, 2012.
3 Formenti, L. (a cura di), Sguardi di famiglie, Guerini, Milano, 2014.
4 Carmagnola, F., Dispositivo. Da Foucault al gadget, Mimesis, Milano, 2015.
5 Un testo a scelta dello studente, guidato dai propri interessi. Ad esempio (una lista più lunga sarà pubblicata nell’aula virtuale Moodle):
(taglio storico-sociale) Ariès, Duby (a cura di) La vita privata. Il Novecento, Laterza, Bari, 1988 (fino a p. 215).
(pedagogico metodologico) Pasini, B. (a cura di) Palpitare di menti. Apogeo, Milano, 2016.
(psicosociale metodologico) Fruggeri L. Osservare le famiglie. Metodi e tecniche, Carocci, Roma 2009.
(pedagogico educativo) Gaudio, M. Bricolage educativi. Verso una teoria e una pratica pedagogica con la genitorialità, Unicopli, Milano 2008.
(storico-pedagogico) Seveso, G. Maternità e vita familiare nella Grecia Antica, Studium, Roma, 2012.
(metodo-epistemologico) Vitale, A., Metodologie trasformative, Guerini, Milano, 2012.
(pedagogico) Contini, M.G. (a cura di), Molte infanzie, molte famiglie. Interpretare i contesti in pedagogia. Carocci, Roma, 2010.

Metodi didattici

Il corso intreccia tre metodi didattici in modo sinergico:
1. l’analisi teorica e storica volta ad approfondire in modo guidato la nozione di dispositivo attraverso un approccio testuale (lezioni e dispensa dott.ssa Orsenigo);
2. la lezione partecipata volta a una riflessione epistemologica e metodologica sulle cornici (prospettive di significato) degli studenti in relazione alla materia del corso (lezioni prof.ssa Formenti);
3. le esercitazioni in aula e i progetti, volti alla costruzione di capacità e competenze, attraverso l’attivazione degli interessi degli studenti/esse e l’interrogazione critica delle loro premesse.
Il corso richiede un investimento da parte dello studente/essa, perché possa sviluppare capacità osservative, critiche e progettuali. Fin dalla prima lezione gli studenti/esse sono invitati ad assumere una postura attiva e collaborativa; dovranno sviluppare progetti in gruppo e tenere un diario riflessivo per poter ricostruire a posteriori i loro apprendimenti (v. prova d’esame). La dispensa e i testi d’esame - da studiare fin dall'inizio del corso - sono usati per riflettere, problematizzare e sistematizzare i saperi.
Gli studenti/esse - frequentanti e non frequentanti - dovranno usare attivamente e costantemente la piattaforma e-learning per scambiare idee e domande, caricare i materiali e leggere gli avvisi.

Contatti/Altre informazioni

NOTA BENE: i testi non sono solo da leggere; devono essere studiati approfonditamente con spirito critico e usati in modo attivo, discutendone con i compagni e le docenti, scrivendo nel diario man mano le riflessioni suscitate dalla lettura e dalle discussioni.