Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PSICOLOGIA CLINICA DI COMUNITA'

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Conoscenze base della psicologia dell’educazione

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Scritto e orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Gli studenti acquisiranno la conoscenze di base relative ai principali quadri teorici presenti in psicologia clinica e alle relative modalità di intervento, in modo da poterli comprendere e integrare all’interno di un’efficace progettazione educativo-formativa rivolta a contesti comunitari e multiculturali.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti acquisiranno le capacità basilari per applicare alcuni fondamentali strumenti e categorie concettuali derivanti dalla psicologia clinica alla progettazione educativo-formativa rivolta a contesti comunitari e multiculturali. In particolare saranno forniti i criteri di base per:
a) analizzare i vari contesti e collocare le varie figure che vi operano;
b) riconoscere e utilizzare strumenti operativi utili per progettare interventi educativo-formativi rivolti all’individuo, alla famiglia e al gruppo sociale in contesti comunitari e multiculturali.

Contenuti

Il corso di Psicologia Clinica di Comunità tratta dell’applicazione dell’approccio psicologico-clinico ai contesti di comunità. Il termine “comunità” è qui inteso in un duplice senso: a) da un lato si riferisce alle istituzioni operanti nell’ambito del sociale (ad es. servizi educativi per infanzia e famiglie, comunità alloggio, centri di accoglienza temporanea, strutture residenziali ecc.); b) dall’altro ha una più ampia accezione che si riferisce a “gruppo socio-culturale” caratterizzato da dinamiche peculiari.
Il corso intende affrontare la descrizione e spiegazione dei processi psicologici tipici e atipici, con riferimento alle diverse connesse modalità di intervento, focalizzandosi in modo specifico sulla lettura dei contesti e delle variabili multiculturali in essi presenti. I principali modelli teorico-epistemologici della psicologia clinica sono trattati nella parte generale. Nella parte monografica si presentano alcuni modelli di intervento psicologico transculturale , con particolare attenzione a interventi espressivo-esperienziali e alla “ricerca azione”.

Programma esteso

Il corso di Psicologia Clinica di Comunità tratta dell’applicazione dell’approccio psicologico-clinico ai contesti di comunità. Il termine “comunità” è qui inteso in un duplice senso: a) da un lato si riferisce alle istituzioni operanti nell’ambito del sociale (ad es. servizi educativi per infanzia e famiglie, comunità alloggio, centri di accoglienza temporanea, strutture residenziali ecc.); b) dall’altro ha una più ampia accezione che si riferisce a “gruppo socio-culturale” caratterizzato da dinamiche peculiari.
Il corso intende affrontare la descrizione e spiegazione dei processi psicologici tipici e atipici, con riferimento alle diverse connesse modalità di intervento, focalizzandosi in modo specifico sulla lettura dei contesti e delle variabili multiculturali in essi presenti. I principali modelli teorico-epistemologici della psicologia clinica sono trattati nella parte generale. Nella parte monografica si presentano alcuni modelli di intervento psicologico transculturale , con particolare attenzione a interventi espressivo-esperienziali e alla “ricerca azione”.

Modalità d'esame
La prova finale per gli studenti frequentanti e non consiste di una prova scritta (domande aperte e chiuse) a cui si può eventualmente aggiungere una prova orale facoltativa a discrezione dello studente. La prova scritta si intende superata se lo studente consegue un punteggio non inferiore a 18/30. Non è possibile accedere alla prova orale facoltativa se non è stata superata la prova scritta. La prova scritta ha la validità di un anno accademico, trascorso il quale - in caso di mancata verbalizzazione dell'esame- la prova dovrà essere ripetuta. La prova orale facoltativa può essere sostenuta soltanto nel corso medesimo appello in cui si è sostenuta la prova scritta.

L'esame verterà sugli argomenti presenti in bibliografia.

I criteri utilizzati per valutare la prova d'esame saranno:
a) la pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti posti nella prova scritta e nell'eventuale prova orale
b) la capacità di istituire connessioni pertinenti tra i vari argomenti del corso
c) la precisione e la correttezza (anche linguistico-formale) dell'esposizione
d) la capacità di rielaborare criticamente le conoscenze acquisite e di applicarle nei contesti clinico-educativi comunitari e transculturali.
Tipologia della prova scritta:
3 sezioni:
I sezione: 5 domande a scelta multipla
2 sezione: 3 domande semiaperte a breve definizione
3 sezione: 1 domanda aperta,
Ogni sezione consente la totalizzazione di 10/30 sul punteggio totale.
Orario di ricevimento
Durata dei programmi
I programmi valgono due anni accademici.

Bibliografia consigliata

BIBLIOGRAFIA FREQUENTANTI

1) Alessandro Salvini, Monica Dondoni Psicologia Clinica dell’interazione. Ediz. Giunti
2) Froma Walsh, La resilienza Familiare. Ed. Cortina.

Un libro a scelta tra i seguenti:
1) Bessel Van der Kolk e M. S. Patti. Il corpo accusa il colpo. Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche. Edizione cortina.
2) Natale Losi, 2015. Guarire la guerra. Storie che curano le ferite dell'anima. Esperienze di uno psicoterapeuta. Torino, l'Harmattan
3) Domenico Copertino. Antropologia politica dell’Islam Da‘wa e jihad inTunisia e nel Medio Oriente contemporaneo . Edizioni di Pagina, Bari.
4) Nicola Perugini, Neve Gordon. Il diritto umano di dominare. Nottetempo

BIBLIOGRAFIA NON FREQUENTANTI

1) Alessandro Salvini, Monica Dondoni Psicologia Clinica dell’interazione. Ediz. Giunti
2) Froma Walsh, La resilienza Familiare. Ed. Cortina.
3) Nicolino Rossi, Psicologia Clinica nelle professioni sanitarie. Il Mulino

Un libro a scelta tra i seguenti:
1) Bessel Van der Kolk e M. S. Patti. Il corpo accusa il colpo. Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche. Edizione cortina.
2) Natale Losi, 2015. Guarire la guerra. Storie che curano le ferite dell'anima. Esperienze di uno psicoterapeuta. Torino, l'Harmattan
3) Domenico Copertino. Antropologia politica dell’Islam Da‘wa e jihad inTunisia e nel Medio Oriente contemporaneo . Edizioni di Pagina, Bari.
4) Nicola Perugini, Neve Gordon. Il diritto umano di dominare. Nottetemp

Metodi didattici

Frontali,
interattivo-dialogici
esperienziali (teatro e psicodramma)
multimediali (social network, clip)