Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PSICOLOGIA DELLA CULTURA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

L’aver affrontato almeno un insegnamento in materia psicologica può agevolare il processo di comprensione delle tematiche affrontate. La categorie di base del funzionamento psicologico pertinenti ai temi del corso saranno comunque riprese senza darle per scontato

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Prova orale.
I criteri utilizzati per valutare la prova d'esame saranno:
a) la pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti posti nella prova orale
b) la capacità di istituire connessioni pertinenti tra i vari argomenti
c) la precisione e la correttezza (anche linguistico-formale) dell'esposizione
d) la capacità di rielaborare criticamente le conoscenze acquisite e di applicarle nei contesti educativi.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende sviluppare i seguenti apprendimenti in termini di conoscenze e competenze:
- conoscenza delle principali teorie e dei modelli esplicativi dei fenomeni culturali, e delle loro implicazioni sul piano formativo;
- conoscenza delle metodologie e degli strumenti di analisi dei fenomeni culturali, e della loro declinazione sul piano formativo;
- conoscenza dei criteri fondamentali della progettazione di interventi formativi nella gestione dei processi interculturali;
- saper identificare e analizzare i fenomeni e le problematiche culturali in ambito educativo e formativo;
- saper progettare interventi di formazione per favorire l’appartenenza multiculturale e la convivenza fra culture diverse.

Contenuti

Il corso si propone di esplorare il mondo immenso della cultura, grazie alla quale gli esseri umani, in quanto specie simbolica, hanno raggiunto traguardi di conoscenza e di convivenza sconosciuti presso le altre specie animali. Grazie alla cultura siamo diventati una specie endemica, in grado di abitare qualsiasi regione del pianeta Terra. In questo processo, le forme culturali si sono moltiplicate in modo esponenziale e oggi siamo di fronte a migliaia e migliaia di culture diverse. Pur non essendovi tuttora una definizione di cultura da tutti accettata, essa può essere intesa come una costellazione (sindrome) di conoscenze, credenze, significati, valori, ideali, pratiche che attraversano tutta la nostra vita. In quanto tale, essa è una realtà trasparente di cui non ci rendiamo conto, tanto ne siamo immersi. D’altra parte, poiché ogni cultura è un punto di vista sulla realtà essa è, in quanto tale, incommensurabile con le altre culture. Eppure, il confronto interculturale è possibile - attraverso complessi processi di traducibilità delle categorie e dei simboli – e ci rende possibile capire la nostra cultura e quelle altrui, cogliendone i confini e trasformando il dato della multiculturalità in risorsa. Trasformare la multiculturalità in risorsa significa dunque, anzi tutto, non intenderla come costruita intorno a sentimenti di accoglienza o generico umanitarismo, ma appropriarsi dei processi attraverso i quali menti allentate a interpretare e a leggere la realtà delle cose, propria e degli altri, attraverso molteplici lenti culturali giungono a essere più aperte, più creative, più flessibili, e dunque in possesso di competenze strategiche per governare le diversità culturali. L’appropriazione di tali processi costituisce la premessa per operare efficacemente sul piano formativo al fine di elaborare nuove forme di convivenza all’insegna della pluralità, della partecipazione e della condivisione.
Entro questo scenario, si pone dunque la sfida epistemica e formativa di offrire strumenti e competenze per pensare e per agire nei contesti multiculturali educativi e scolastici.

Programma esteso

La cultura come punto di vista sulla realtà.
La comparsa della cultura (filogenesi e ontogenesi della cultura nella specie umana).
Le principali dimensioni della cultura: la cultura come mediazione, la cultura come partecipazione, la continuità della cultura (processi di trasmissione e di appropriazione culturale).
Perché siamo diversi? Origine delle diversità culturali.
Le diversità culturali come relazioni.
Incommensurabilità e confrontabilità fra le culture.
Come le culture danno forma all’esperienza: dal punto di vista cognitivo (nel processo di categorizzazione e nelle forme di ragionamento), dal punto di vista emotivo (nella genesi dell’esperienza emotiva, nell’espressione delle emozioni attraverso le espressioni facciali, attraverso la voce, attraverso le parole, nella scelta e nell’articolazione delle condotte, nella regolazione delle emozioni), dal punto di vista pragmatico (negli scambi conversazionali, dal saluto, alla gestione della conversazione, nel dire le bugie, nel comunicare in modo più esplicito o implicito), sul piano sociale (nei processi di cooperazione e di negoziazione, nell’affrontare i conflitti morali, nel modo con cui ci fidiamo degli altri).
La traducibilità da una cultura a un’altra: condizioni, processi e opportunità.
Multiculturalità, multiculturalismo e mente multiculturale.
L’appropriazione della mente biculturale, mente biculturale e cervello biculturale dinamico, vantaggi della mente biculturale.
La sfida della mente biculturale.

Bibliografia consigliata

Per studenti frequentanti:
Anolli, L. (2011). La sfida della mente multiculturale. Nuove forme di convivenza. Milano: Cortina.

Per studenti non frequentanti:
Anolli, L. (2011). La sfida della mente multiculturale. Nuove forme di convivenza. Milano: Cortina.
Anolli, L. & Mantovani, F. (2011). Come funziona la nostra mente. Apprendimento, simulazione e Serious Games. Bologna: Il Mulino (solo i capitoli I, II, III, e IV).

Metodi didattici

La didattica prevede sia lezioni frontali, sia attività di apprendimento dall’esperienza, in un processo dinamico di appropriazione tale da consentire un apprendimento situato e contestualizzato rispetto ai domini affrontati.