ANTROPOLOGIA ECONOMICA E SVILUPPO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Il corso prevede una conoscenza dei corsi del I anno, dal momento che un’antropologia del cambiamento è assieme un’antropologia politica, un’antropologia della religione, del simbolico, del rito, di genere applicata a contesti di pianificazione.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Lo spazio di comunicazione delle lezione sarà valutato in itinere con commenti e domande scritte ad ogni lezione, attraverso la presentazione di testi nella parte seminariale del corso da parte degli studenti e con un esercizio etnografico “nei campi”. La prova finale orale riprenderà quindi il dialogo e confronto intrattenuto durante le lezioni per una valutazione finale del percorso e della solidità degli strumenti acquisiti nel leggere i processi di modernizzazione e le dinamiche di cambiamento.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno strumenti e conoscenze nel “rigore del qualitativo” nell’affrontare i contesti di modernizzazione, regno di modelli di comprensione quantitativi. La problematizzazione delle ideologie di sviluppo e la critica a modelli epistemologici fondati su una netta dicotomia tra natura/cultura saranno elementi centrali nell’acquisire una comprensione delle dinamiche del cambiamento pianificato, a “casa propria” e altrove.

Lo studio di contesti applicati nella gestione delle risorse, le dinamiche di manipolazione, cooptazione, deviazione e selezione delle risorse –simboliche e materiali- da parte delle popolazioni locali all’interno progetti, l’analisi antropologica delle istituzioni e delle culture organizzative sono volte a formare utili capacità per il mestiere dell’antropologo in contesti istituzionali, dello sviluppo quanto accademici. Dal momento che il sapere etnografico ha una cruciale componente di apprendistato, pratico oltreché teorico, si dedicherà attenzione, attraverso esercitazioni di campo e “nei campi” di gruppo, all’acquisire in prima persona gli strumenti della ricerca nel leggere il cambiamento economico come dinamica culturale (20 ore).

Per quanto riguarda l’autonomia di giudizio e il rafforzamento delle abilità comunicative, il percorso di studio solleciterà l’analisi personale nel leggere le dinamiche globali nelle loro dimensioni locali, nell’affrontare lo studio etnografico in altre lingue e nel leggere e comunicare questi processi sociali “discontinui” caratterizzati da una molteplicità ed eterogeneità di attori sociali.

La capacità di apprendimento è stimolata attraverso la partecipazione attiva alle lezioni attraverso domande orali o considerazioni scritte sul materiale trattato a lezione, con approccio seminariale e di analisi di gruppo attorno ai principali temi del corso, la presentazione e discussione dei materiali in programma e l’interazione e l’approfondimento attraverso la piattaforma informatica del corso, in vista della prova finale come dialogo conclusivo del corso.

Contenuti

Il corso introduce ed esamina gli strumenti teorici dell'antropologia economica e delle dinamiche dello sviluppo, come studio del cambiamento culturale, intensivo e pianificato: luogo di incontro e scontro tra molteplici concezioni dello spazio, del tempo, dell’appartenenza culturale e dell’ambiente tra gli attori dello sviluppo e le “comunità beneficiarie”.
Le dinamiche del cambiamento rurale e nella gestione delle risorse (acqua, terra, semenze, cibo), al centro di forti tensioni del contesto contemporaneo, saranno al centro del percorso di studio, con attenzione alle continuità e alle disgiunture con il periodo coloniale, alle contraddizioni e tensioni tra dinamiche culturali (modelli di sviluppo, sistemi di lavoro, forme di autonomia e dipendenza) e dinamiche ambientali (scarsità d’acqua, modelli di natura, valori della terra), alle dimensioni del conflitto, della mediazione e della riproduzione culturale, attraverso gli strumenti della prospettiva etnografica.

Programma esteso

Il corso affronta le dinamiche di sviluppo come eventi socio-culturali e incontro tra discorsi e pratiche del cambiamento da parte di molteplici ed eterogenei attori locali e globali. All’interno del contesto della crisi di legittimità dei modelli di sviluppo e della crisi agraria ed ecologica che caratterizza le dimensione contemporanea, il percorso presenterà molteplici strumenti di analisi che derivano dalla storia disciplinare e dal confronto dell’antropologia con altre discipline così presenti nei contesti applicati (dall’agronomia, all’idrologia, dall’ecologia politica alla sociologia rurale, ad esempio): la interface analysis, le nozioni di arena politica, di strategia, di modo di produzione, di comunità morale, di sistemi di cooperazione, di commons e di sistemi di gestione delle risorse.
Attraverso l’analisi di casi etnografici, con particolare attenzione alle rappresentazioni e alle pratiche connesse alla “gestione” dell’acqua (uno dei beni più “relazionali”), si affronteranno le questioni della sostenibilità, della disparità nell’accesso alle risorse e delle forme di violenza associate alle trasformazioni del mondo rurale e urbano nel mondo contemporaneo. Chi sono oggi le “comunità” dello sviluppo? Quale è la vita sociale di un progetto? Come leggere la relazioni di aiuto, di volontarismo assieme all’aspetto industriale e istituzionale dello sviluppo? Come si ridefinisce la dimensione locale nella relazione ambientale e di utilizzo delle risorse?
Queste domande connettono l’analisi delle dimensioni economiche alle forme di socializzazione dell’ambiente, alle ideologie della natura e dell’acqua, alle forme di produzione e distribuzione delle risorse e del cibo che si incontrano nei processi di modernizzazione. Il corso analizzerà quindi i saperi rurali come saperi incorporati e pratiche ecologiche e il loro processo di trasformazione nell’incontro con i saperi della pianificazione e con nuovi apparati tecnologici e amministrativi.

Bibliografia consigliata

I testi saranno comunicati entro settembre 2016

Metodi didattici

Lezioni frontali, studi di caso, partecipazione laboratoriale nelle analisi del testo, ad analisi di produzioni antropologiche audio-visive, utilizzo di Power Point ma soprattutto analisi comuni di testi. Analisi seminariale di “campo” e in “campi” per un esercizio di studio di un contesto di produzione agricola a Milano per sviluppare la capacità di denaturalizzare la costruzione culturale di un luogo e per leggere la relazione tra dinamiche economiche e socializzazioni del luogo e dell’ambiente.