Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 4
Crediti: 9
Crediti: 4
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale

ELEMENTI DI PROGRAMMAZIONE AZIENDALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2015/2016
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
4
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
28
Prerequisiti: 

Economia Azienale e Fondamenti di Ragioneria Generale ed Applicata.

Possono risultare particolarmente utili conoscenze: - sulla struttura organizzativa adottata dalle aziende (divisionale, funzionale, a matrice) e sui possibili stili di direzione; - sulle principali misure e indicatori adottati nell’amministrazione aziendale (ricavo, costo, profitto, ROI, ROE, EVA e margini per valutare la liquidità aziendale); - sulla contabilità analitica (costi fissi e costi variabili, costi comuni e costi specifici, configurazioni di costo di prodotto, costi standard, modalità di ribaltamento dei costi su oggetti di costo quali prodotti e centri).

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame scritto a domande aperte seguito da prova orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere i principali strumenti della pianificazione e del controllo. Mira inoltre a sviluppare il ragionamento critico orientato a formulare efficacemente obiettivi e a progettare tecniche che permettono di raggiungere gli obiettivi mentre si moderano i rischi a cui la gestione aziendale viene sottoposta dall’operare del management e del personale in genere. Il corso punta a incrementare competenze utili per responsabili aziendali ai diversi livelli e in diverse funzioni. Il personale aziendale può, infatti, essere coinvolto nei processi di pianificazione e controllo per molte ragioni: - perché destinatario di obiettivi da conseguire; - perché preposto a definire gli obiettivi volti a orientare l’intera organizzazione o i livelli più bassi dell’organigramma per poi doverne controllare il raggiungimento; - per svolgere mansioni all’interno della funzione Amministrazione e Finanza che supporta il management nella progettazione e nell’utilizzo dei sistemi di pianificazione e controllo. Nei diversi ruoli aziendali diventa importante, dunque, acquisire dimestichezza con i processi di pianificazione e controllo per potersi confrontare adeguatamente con importanti meccanismi che regalano il funzionamento aziendale.

Contenuti

Il corso affronta i temi della pianificazione e del controllo di gestione. Prima di tutto tratta della formulazione degli obiettivi strategici illustrando gli strumenti che permettono di definire le azioni strategiche più convenienti per lo sviluppo aziendale. Successivamente viene presentato il tema della conversione degli obiettivi strategici in traguardi di natura economico-finanziaria che sintetizzano l’andamento dell’intera azienda. La conversione in cifre degli obiettivi strategici mira a verificare che l’azione strategica soddisfi requisiti di carattere economico-finaziario indispensabili per la sopravvivenza dell’azienda. Gli obiettivi economico –finanziari di sintesi vengono scomposti in obiettivi specifici per attribuire ai responsabili di area target il cui raggiungimento consente la realizzazione degli obiettivi di sintesi. Più avanti si presenta l’analisi degli scostamenti che ha il compito di controllare se gli obiettivi sono stati raggiunti e le motivazioni degli scostamenti da quanto pianificato. L’analisi aiuta a comprendere gli errori nella gestione per correggerla. Si focalizza sulla grandezza principale, il profitto, per analizzare gli scostamenti dei ricavi e gli scostamenti dei costi. La programmazione e il controllo basati su indicatori economico-finanziari mostrano dei limiti che vengono evidenziati prima di introdurre strumenti più avanzati che si affiancano a quelli tradizionali con la finalità di accrescerne l’efficacia. Essi orientano l’organizzazione verso performance capaci di soddisfare tutti gli stakeholder e di bilanciare meglio gli andamenti di breve periodo con quelli di lungo garantendo più solide condizioni di sviluppo. Viene successivamente affrontato il tema dei rischi che possono compromettere la realizzazione della strategica assieme agli equilibri economico-finanziari. I rischi sono causati dalle azioni dei decisori che operano in azienda. Si discute il modo con cui evitare tali rischi o ridurne gli effetti. Il corso si chiude con considerazioni sui diversi usi che si possono fare degli strumenti di controllo e sulle leve del controllo. Viene, prima, introdotto il concetto di Controllo Interattivo che permette di utilizzare le informazioni per creare nuove strategie piuttosto che allineare semplicemente i comportamenti dei responsabili alle strategie esistenti (Controllo Diagnostico). Poi si fornisce il concetto di Sistemi di Convinzioni e Sistemi di Vincoli che assieme al Controllo Diagnostico e al Controllo Interattivo costituiscono leve a disposizione del management per preservare l’esistenza dell’azienda e il suo sviluppo. Viene analizzato il ruolo di tali leve in diversi condizioni aziendale.

Programma esteso

Facendo riferimento ai libri di testo suggeriti sopra il corso affronta i seguenti punti:
- la definizione delle azioni strategiche (Simons, p.19-44);
- la conversione degli obiettivi strategici in obiettivi economico-finanziari di sintesi (Simons, p. 95 – 135);
- l’attribuzione di obiettivi ai responsabili di area (Cerbioni, p. 21-39) e le funzioni del budget (Cerbioni, p. 67-86);
- l’analisi degli scostamenti: ricavi e costi (Brusa, p. 171-199);
- la Balanced Scorecard (Simons, p. 235-257);
- l’identificazione e la moderazione del rischio strategico (Simons, p. 323-379);
- l’utilizzo dei sistemi di controllo e le leve del controllo (Simons, p. 261-290; Simons, 381-401).

Bibliografia consigliata

Robert Simons, Sistemi di controllo e misure di performance, EGEA, Milano, 2004 (p.19-44, p. 95 – 135, p. 235-257, p. 261-290, p. 323-401)
Fabrizio Cerbioni, Il budget nel sistema di controllo d gestione, Giappichelli, Torino, 2000 (p. 21-39 e p. 67-86)
Luigi Brusa, Sistemi manageriali di programmazione e controllo, Giuffré, Milano, 2000 (p. 171-199)

Metodi didattici

Lezioni frontali

Contatti/Altre informazioni

Oltre a tentare di rendere maggiormente fruibili i principali contenuti del corso le lezioni si propongono di supportare gli studenti per uniformarne le competenze preliminari con cenni sulle competenze di base necessarie ad apprendere i contenuti del corso. Le lezioni evidenziano, inoltre, le questioni di maggiore importanza per le realtà aziendali contemporanee in modo da focalizzare l’attenzione degli studenti su di esse. Si propongono, inoltre, di amalgamare le diverse parti della materia per fornirne una visione maggiormente unitaria e per rafforzare i punti di contatto sia tra le diverse parti del programma sia tra gli strumenti di pianificazione e controllo.
A lezioni vengono presentati alcuni casi concreti per agevolare la comprensione dei contenuti teorici.