Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

FILOSOFIA TEORETICA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

A-L
Per i contenuti e il metodo delle lezioni, il corso può fungere anche da introduzione alla filosofia e, più in generale, ad aspetti di fondo delle diverse scienze umane. Come tale, non richiede precedenti studi in materia.

M-Z
Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A-L
Esame orale

M-Z
Prova scritta (solo per i frequentanti) e colloquio orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-L
Conoscenza e comprensione
Attraverso il corso di Filosofia teoretica gli studenti acquisiranno una serie di nozioni e di categorie grazie alle quali potranno cominciare a riconoscere e a problematizzare in termini filosofici le modalità interpretative e le distinzioni concettuali che orientano, nei contesti di vita, la comprensione del mondo. A un livello diverso, apprenderanno a riflettere sulle decisioni teoriche di fondo che strutturano i saperi e specificano i campi disciplinari ai quali si rivolge il corso di laurea.
Esercitandosi su testi classici della filosofia, si avvicineranno a concetti, dottrine, paradigmi, stili di riflessione e di argomentazione che hanno caratterizzato lo sviluppo del pensiero occidentale. Per questa via, l’insegnamento contribuirà a migliorare, in termini ermeneutici, le capacità di auto- ed etero-comprensione, a livello sia individuale che collettivo.

Applicazione di conoscenze e comprensione
Le ricadute attese riguardano l'accrescimento della sensibilità necessaria per operare in termini educativi entro contesti socioculturali differenziati, riconoscendo con sufficiente sicurezza gli orizzonti di senso in gioco, nonché le principali strutture cognitive e normative che regolano le aspettative reciproche. L’attenzione per gli aspetti espliciti e latenti delle forme di esperienza e delle modalità comunicative, aiuterà lo sviluppo di capacità di interazione feconda, sia nel lavoro sul campo che nel rapporto con le istituzioni educative.

Contributo agli obiettivi trasversali alle diverse aree di apprendimento
La frequentazione dei testi filosofici fornirà l’occasione per comprendere l'importanza delle capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, promuovendo al contempo la propria autonomia di giudizio. La lezione in aula, aperta al dialogo e alla controversia, favorirà l’esposizione ragionata di tesi, resoconti, obiezioni, aiutando lo studente ad affrontare situazioni comunicative tipiche della futura vita professionale. L’attenzione per la dimensione concettuale, per la stratificazione semantica dei termini-chiave, per la struttura logico-formale delle argomentazioni e per la reciproca problematizzazione di teoria ed esperienza migliorerà la capacità di decifrare i contesti educativi a livelli di astrazione differenziati, scorgendo così aspetti non immediatamente evidenti e connessioni inedite fra i diversi saperi.

M-Z
Introduzione e discussione critica dei concetti di soggetto e di “cura di sé” a partire da Socrate.

Contenuti

A-L
L’insegnamento di Filosofia teoretica si inserisce nel curriculum della Laurea triennale in Scienze dell’educazione come uno dei tre corsi filosofici del primo anno tra i quali lo studente è obbligato ad optare. La qualifica di "teoretica" venne estesa alla filosofia – in quanto sapere (sophía) che più di altro merita aver caro (phileîn) – a partire dalla scoperta, maturata nell’antichità, che al di là delle conoscenze utili per produrre le cose a regola d'arte e dell’uso della ragione richiesto per agire saggiamente, esistono forme del sapere il fine delle quali si risolve nella pratica stessa del contemplare (theoreîn), e che per questo furono chiamate scienze teoretiche. Oggi la filosofia può dirsi teoretica in quanto animata dal desiderio di riflettere sull'insieme di condizioni che, in generale, rendono possibile l'apertura dell'uomo al mondo. Essa è dunque esplorazione dei diversi contesti di esperienza, al preciso scopo, tuttavia, di individuare i presupposti e le strutture che presiedono al loro configurarsi. Da questo punto di vista, la filosofia teoretica, prima ancora che una disciplina tra le altre, è un atteggiamento del pensiero. Contrariamente a un pregiudizio diffuso, non persegue la fuga dalla realtà, ma insegna l'arte del distacco necessario perché essa sia meglio compresa. Ossia, oggi, anzitutto, per apprendere come e perché variamente si lasci intendere. In questo la sua complementarietà con il sapere educativo, i cui sforzi la filosofia integra e, ove necessario, problematizza, contribuendo all'affinamento delle capacità di descrizione e di interpretazione dei contesti esistenziali, sociali e culturali attraverso la familiarizzazione con stili di indagine quali la genealogia, la fenomenologia, l’ermeneutica, la storia dei concetti, l’analisi logico-linguistica, l’osservazione sistemica.
CORSO M-Z
Socrate e la cura di sé

Programma esteso

A-L
Titolo del corso:
Ragioni e passioni. L’uomo moderno tra complessità sociale e scommessa etica.

A partire dal 18. secolo, una società sempre più differenziata e complessa spinge gli uomini a pensarsi in modi e in ruoli di volta in volta diversi e spesso difficilmente compatibili. La filosofia moderna costruisce in questo contesto antropologie segnate da antitesi come quelle fra borghese e cittadino, natura e cultura, libertà e dominio, razionalità e sentimento. Dal canto suo, l’individuo, quanto più pretende di essere riconosciuto nella sua irripetibilità, tanto più si rende incalcolabile agli occhi degli altri. Di fronte alla minaccia di un indebolimento del legame sociale si cerca allora riparo anzitutto scommettendo sulla morale. E la filosofia si riformula così (anche) come teoria della morale.
Ma dove cercare le premesse di un’etica universalmente convincente? Come pensare il rapporto fra l’agire morale e le altre forme di condotta? In che modo declinare pedagogicamente il problema morale. E infine: può davvero la società moderna lasciarsi integrare ad opera della morale?
Il corso si propone di soffermarsi su questi temi in chiave essenzialmente teoretica, prendendo però le mosse da un esame comparativo delle etiche settecentesche di I. Kant e A. Smith.

M-Z
Il programma esteso sarà fornito successivamente.

Bibliografia consigliata

A-L
A. Smith, Teoria dei sentimenti morali, Rizzoli (BUR), Milano 1995;
Ι. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, Laterza, Roma-Bari
N. Luhmann, Il paradigma perduto, Booklet, Milano 2005

M-Z:
H. Arendt, Socrate, tr. it. Milano 2015
M. Foucault, L’ermeneutica del soggetto, tr. it. Milano 2003.

Metodi didattici

A-L
Lezione frontale.
Analisi guidata e discussione di testi filosofici.

M-Z
Lezione frontale e discussione