PEDAGOGIA INTERCULTURALE E DELLA COOP.

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenza della storia della pedagogia e dei fondamenti della pedagogia generale.

Conoscenza sommaria della filosofia del Novecento.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso vuole esplorare il rapporto tra persone e organizzazioni da un punto di vista pedagogico.

L’insegnamento intende, quindi, affrontare le seguenti tematiche:

-Istituzioni di Pedagogia e Scienze dell’educazione: il dominio pedagogico.
-L’ “Arcipelago pedagogico” (R. Massa).
-Oggetti e campi di lavoro: educazione, istruzione e formazione.
-Esistono una dimensione e un compito pedagogici nel Mondo del lavoro?
-Elementi di storia della Formazione Aziendale in Italia.
-Uno sguardo oltre i nostri confini: globalizzazione e governo/gestione delle differenze. Il Diversity Management.
-La ‘‘Differance’’ (J. Derrida): il paradosso dell’ospitalità e l’incontro con l’Altro.
-Intercultura e Clinica della formazione. La lezione di M. Foucault.
-Antropogenesi/umanizzazione e soggettivazione (Lacan contra Hegel)
-“L’uomo per essere uomo deve essere formati” (Comenio)
-L’utopia pedagogica di J.J. Rousseau
-Il collettivo-Gorky e Makarenko
Finalità generale di tali obiettivi specifici di insegnamento/apprendimento è la promozione negli studenti non solo di una loro consapevolezza critica in merito alle questioni e domande affrontate ma anche della loro capacità tecnica di intervento professionale per risolvere problemi e/o per innovare. Pertanto in sede di valutazione si chiederà allo studente non solo di sapere ma anche di saper applicare al campo futuro di lavoro le conoscenze acquisite. Si chiederà, cioè, di:

-sapersi orientare nelle principali questioni pedagogiche: passaggi storici, scelte di campo, nodi teoretici ed epistemologici.
-Saper integrare le conoscenze pregresse e quelle acquisite. Leggere le urgenze contemporanee alla luce del sapere pedagogico e di quello organizzativo.
-Saper elaborare, giustificare e difendere le proprie idee in merito alla questione del governo/gestione delle differenze nelle organizzazioni a partire dati della ricerca pedagogica, filosofica, psicologica e sociale.
-Saper applicare le idee maturate a livello pedagogico al contesto del proprio lavoro futuro, cioè essere in grado di prefigurarsi da professionista per risolvere problemi in base al punto di vista acquisito e alle problematiche affrontate.
-E per innovare. Essere in grado di proporre modifiche alle routine del mondo del lavoro grazie alle soluzioni elaborate in modo originale a partire dagli stimoli proposti.
In questo senso ogni studente dovrà dare mostra di saper:

-Esercitare le proprie capacità critiche: saper formulare giudizi personali sulla base delle informazioni acquisite con attenzione alle responsabilità sociali ed etiche.
-Esibire consapevolezza ed esercitare persuasione discorsiva grazie alle proprie capacità linguistiche e al tipo di argomentazioni scelte; saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità a interlocutori specialisti e non specialisti.
-Dimostrare di aver studiato autonomamente, usando in modo originale i materiali proposti

Contenuti

La Pedagogia Interculturale studia e promuove le differenze; come sia possibile una convivenza pacifica tra diversi.

Programma esteso

Che cosa è la Pedagogia? Quali rapporti la legano alla Filosofia e alle Scienze Umane e Sociali? Perché studiare Pedagogia Interculturale per diventare professionisti esperti in Risorse Umane?

Il corso intende esplicitare le questioni fondamentali di ordine epistemologico del dibattito pedagogico - con particolare attenzione a quello italiano - in merito al tema della formazione; la sua storia e il suo sviluppo.

Si vuole, dopo aver frequentato i paradossi e le urgenze della convivenza planetaria, esplorare il rapporto complesso che lega i soggetti alle organizzazioni per porre, grazie alla lettura di alcuni classici della Storia della Pedagogia, la questione del compito e della responsabilità – ineludibili – del governo/gestione, tutela, promozione e valorizzazione delle differenze individuali nelle organizzazioni.

Il soggetto “è formato” oppure “forma” le organizzazioni cui prende parte, vive o lavora?

Si affronterà questa e altre domande anche a partire da uno sguardo sugli impliciti e latenze – rappresentazioni, fantasie e desideri – legati ai nostri discorsi e alla vita nelle organizzazioni.

Metodologicamente il corso alternerà: spiegazioni, letture, visione di film. a discussioni, momenti di riflessione individuale e di gruppo, simulazioni ed esercitazioni cliniche. Sono previste testimonianze di ospiti relatori in presenza e dialogo serrato con la docente.

Bibliografia consigliata

Prova Finale per frequentanti

In sede d’esame i frequentanti discutono con la docente il Diario delle lezioni, cioè un elaborato (scrittura breve, cartellone o disegno, power-point o altro prodotto multimediale.) che ripercorra originalmente l’itinerario tematico affrontato in aula, correlandolo alle letture di approfondimento proposte. Gli studenti frequentanti devono studiare, oltre alle slide delle lezioni e ai materiali usati in aula (disponibili on line), il seguente testo:

PALMA M., Soggetti al potere formativo. Per una pedagogia clinica e critica, FrancoAngeli, Milano, 2016.

E devono leggere in una qualsiasi edizione integrale (tradotta in italiano), uno dei testi seguenti:

COMENIO, Didactica Magna (1633–1638).
ROUSSEAU, Émile ou De l'éducation (1762).
MAKARENKO, Poema pedagogico (1933-1935).

Oppure anche:

RECALCATI M., Jacques Lacan. Desiderio, Godimento e soggettivazione, Cortina, Milano, 2012.

Prova finale non frequentanti

In sede d’esame i non-frequentanti discutono con la docente i testi di approfondimento. Gli studenti non-frequentanti, oltre a visionare le slide delle lezioni e i materiali usati in aula (disponibili on line), devono studiare il seguente testo:

PALMA M., Soggetti al potere formativo. Per una pedagogia clinica e critica, FrancoAngeli, Milano, 2016.

E in una qualsiasi edizione integrale (tradotta in italiano), uno dei testi seguenti:

COMENIO, Didactica Magna (1633–1638).
ROUSSEAU, Émile ou De l'éducation (1762).
MAKARENKO, Poema pedagogico (1933-1935).

Oppure anche:

RECALCATI M., Jacques Lacan. Desiderio, Godimento e soggettivazione, Cortina, Milano, 2012.b)

Infine, un testo a scelta tra i seguenti:

CAMBI F., Intercultura: Fondamenti Pedagogici, Carocci, Roma, 2001.
GIUSTI M., Pedagogia interculturale. Teoria, metodologia, laboratori, Laterza, Roma-Bari, 2004.
MANTEGAZZA R., Manuale di pedagogia interculturale. Tracce, pratiche e politiche per l'educazione alla differenza, FrancoAngeli, Milano, 2006.
PORTERA A., Manuale di pedagogia interculturale, Laterza, Roma-Bari, 2013.

Metodi didattici

Lezione frontale,
visione film e commento,
esercitazioni d’aula,
confronto testimoni privilegiati.

Contatti/Altre informazioni

La docente è sempre a disposizione degli studenti in orario di ricevimento per chiarimenti, domande e approfondimenti.