Anno di corso: 1

Crediti: 3
Crediti: 3
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Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Crediti: 15
Crediti: 12
Crediti: 15

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Crediti: 6
Crediti: 6
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Crediti: 6
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Crediti: 6
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Crediti: 6
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Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente

Anno di corso: 5

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 32
Tipo: Lingua/Prova Finale

TEORIE DELL'INTERPRETAZIONE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42
Prerequisiti: 

Il corso di Teorie dell’interpretazione non prevede particolari prerequisiti, se non una conoscenza generale dei concetti giuridici di base (ordinamento giuridico, norma giuridica, ruolo del giudice), che verranno comunque ridiscussi a lezione.
Le nozioni fondamentali di semiotica e di linguistica necessarie per l’acquisizione degli obiettivi formativi del corso saranno fornite e discusse durante lo svolgimento della prima parte del corso.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Tipo di esame:

L'esame finale sarà orale e mirerà ad accertare la consapevolezza delle problematiche teoriche e pratiche connesse all'attività interpretativa nell'ambito del diritto, l'acquisizione delle categorie concettuali fondamentali per affrontarle in maniera pertinente, e la capacità di costruire autonome argomentazioni critiche rigorose.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

L’interpretazione è un momento fondamentale e imprescindibile di ogni attività correlata allo studio e alla pratica del diritto: da un lato, infatti, la determinazione stessa del contenuto di buona parte delle norme giuridiche richiede che si operino precise e motivate scelte interpretative; dall'altro lato, la risoluzione dei casi concreti dipende dalla capacità di individuare e proporre una determinata interpretazione dei fatti rilevanti alla luce delle norme vigenti nell'ordinamento, motivando e argomentando in maniera rigorosa e convincente la scelta delle norme pertinenti.
Il corso di Teorie dell’interpretazione intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei presupposti linguistici, giuridici ed epistemologici dell’attività interpretativa in generale e dell'interpretazione giuridica in particolare, affinché sviluppino una matura competenza teorica e pratica nell'esercizio delle diverse operazioni interpretative connesse alla prassi del diritto, sapendo costruire le opportune argomentazioni a supporto delle scelte interpretative.

Contenuti

Il corso sarà articolato in tre parti principali.
Il corso sarà articolato in quattro parti principali.
Nella prima parte saranno introdotte e discusse alcune delle principali categorie della semiotica e della linguistica contemporanee (nozione di segno, nozione di semiotica, tripartizione della semiotica in sintattica, semantica e pragmatica, teorie della categorizzazione e del significato, teoria della performatività, ambiguità semantica, vaghezza, ambivalenza pragmatica, teorie della categorizzazione e del significato): queste categorie forniranno gli strumenti fondamentali per la riflessione sulle teorie dell’interpretazione in generale e dell’interpretazione giuridica in particolare.
Nella seconda parte, attraverso la lettura di alcune lezioni di uno degli autori classici della filosofia del diritto, Hans Kelsen, verranno indagati i presupposti stessi della conoscenza giuridica, e il ruolo delle norme come “schema di interpretazione” dei fenomeni giuridici.
Nella terza parte saranno esaminati, con un incoraggiamento alla riflessione personale e allo spirito critico, i presupposti e le tesi fondamentali delle principali teorie dell’interpretazione giuridica (teoria cognitiva, teoria scettica, teoria mista dell’interpretazione giuridica), verrà proposta una riflessione critica sul ruolo del giudice e degli operatori del diritto nella produzione delle norme giuridiche.
Nella quarta parte, orientata all’acquisizione di competenze pratiche di interpretazione e argomentazione, verrà introdotta una riflessione sugli strumenti che la retorica e la topica offrono alla costruzione delle argomentazioni interpretative, e verranno esaminate le principali tecniche interpretative in uso nell’ambito dell’interpretazione giuridica.

Programma esteso

0. Oggetti di interpretazione, tipi di interpretazione

1. Categorie fondamentali della semiotica
1.1. I segni e la semiotica
1.2. Tre livelli di analisi semiotica di un testo: livello sintattico, livello semantico, livello pragmatico
1.3. Teorie classiche della categorizzazione e del significato
1.4. Semantica dei prototipi
1.5. Teoria degli atti linguistici, teoria della performatività
1.6. Vaghezza, ambiguità semantica, ambivalenza pragmatica, significato letterale

2. I presupposti epistemologici della conoscenza giuridica in Hans Kelsen
2.1. La norma come “schema di interpretazione”
2.2. Il principio di imputazione come principio fondamentale della scienza del diritto
2.3. Il ruolo della scienza del diritto nella determinazione del senso giuridico dei fenomeni giuridici
2.4. La distinzione tra “regola di diritto” e norma giuridica
2.5. Senso soggettivo e senso oggettivo degli atti di normazione
2.6. L’interpretazione come presupposto necessario dell’applicazione del diritto

3. Teoria generale dell’interpretazione e teorie dell’interpretazione giuridica
3.1. Tipi di interpretazione e funzioni dell’interpretazione (interpretazione cognitiva, interpretazione riproduttiva, interpretazione normativa)
3.2. Teorie cognitive dell’interpretazione giuridica
3.3. Teorie scettiche dell’interpretazione giuridica
3.4. Teorie miste dell’interpretazione giuridica
3.5. Dinomia interpretativa
3.6. Il ruolo del giudice e degli operatori del diritto nella produzione di norme

4. La pratica dell’interpretazione e dell’argomentazione
4.1. Topica, retorica come strumenti per l'argomentazione delle scelte interpretative
4.2. Le principali tecniche interpretative giuridiche

Bibliografia consigliata

Testi di riferimento per gli studenti frequentanti
Data la natura interdisciplinare della materia, la bibliografia per gli studenti frequentanti sarà definita durante lo svolgimento del corso, e comprenderà alcune specifiche parti dei seguenti volumi:

1. Lorenzo CANTONI/Nicoletta DI BLAS, Teoria e pratiche della comunicazione. Milano, Apogeo, 2002.
2. Umberto ECO, I limiti dell'interpretazione. Milano, La nave di Teseo, 2016, pp. 13-19.
3. Riccardo GUASTINI, Le fonti del diritto e l’interpretazione. Giuffrè, Milano, 1993.
4. Riccardo GUASTINI, Lezioni di teoria del diritto e dello stato. Torino, Giappichelli, 2006.
5. Giuseppe LORINI/Lorenzo PASSERINI GLAZEL (eds.), Filosofie della norma. Torino, Giappichelli, 2012.
6. Hans KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto. Torino, Einaudi, 1952.
7. H. Paul GRICE, Logica e conversazione. In: Marina SBISÀ (ed.), Gli atti linguistici. Aspetti e problemi di filosofia del linguaggio. Milano, Feltrinelli, 1978, 19955, pp. 199-219.
8. Lelio LANTELLA/Raffaele CATERINA, Se X allora Y. II: lavorare con le regole. Torino, Giappichelli, 2009. (limitatamente al cap. 1, e, esclusivamente come eventuale esercizio di analisi facoltativo, i §§ 2.1. e 2.2.1. del cap. 2.).
Ulteriori testi di supporto e approfondimento per studenti frequentanti
1. Ugo VOLLI, Manuale di semiotica. Roma-Bari, Laterza, 2000, 2003, capp. 1. e 2.
2. Gaetano BERRUTO/Massimo CERRUTI, La linguistica. Un corso introduttivo. Torino, UTET, 2011, cap. 1. e 2.
3. Lorenzo PASSERINI GLAZEL, La forza normativa del tipo. Pragmatica dell’atto giuridico e teoria della categorizzazione. Macerata, Quodlibet, 2005, cap. 3.
4. Hans KELSEN, Che cos’è la giustizia? Lezioni americane. A cura di Paolo Di Lucia e Lorenzo Passerini Glazel. Macerata, Quodlibet, 2015.

Testi di riferimento per studenti non frequentanti:
Al fine di consentire anche agli studenti non frequentanti una compiuta comprensione degli argomenti del corso, la bibliografia per gli studenti non frequentanti è dettagliata come segue:

1. Lorenzo CANTONI/Nicoletta DI BLAS, Teoria e pratiche della comunicazione. Milano, Apogeo, 2002 (limitatamente ai paragrafi 1.1, 1.2., 1.3, 1.4., 1.5., 1.6.).
3. Umberto ECO, I limiti dell'interpretazione. Milano, La nave di Teseo, 2016, limitatamente alle pp. 13-19.
2. Riccardo GUASTINI, Le fonti del diritto e l’interpretazione. Giuffrè, Milano, 1993 (limitatamente ai capitoli I, II, XXIV, XXV, XXVI, XXIX).
3. Riccardo GUASTINI, Lezioni di teoria del diritto e dello stato. Torino, Giappichelli, 2006 (limitatamente a: Parte seconda, capitoli I, II, III).
4. Giuseppe LORINI/Lorenzo PASSERINI GLAZEL (eds.), Filosofie della norma. Torino, Giappichelli, 2012 (limitatamente ai saggi: Amedeo G. Conte, Norma: cinque referenti; John R. Searle, Regole regolative vs. regole costitutive; Amedeo G. Conte, Regole eidetico-costitutive e regole anankastico-costitutive).
5. Lorenzo PASSERINI GLAZEL, La forza normativa del tipo. Pragmatica dell’atto giuridico e teoria della categorizzazione. Macerata, Quodlibet, 2005 (limitatamente al capitolo 3.).
6. Hans KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto. Torino, Einaudi, 1952 (limitatamente al cap. VI. L'interpretazione).
8. Lelio LANTELLA/Raffaele CATERINA, Se X allora Y. II: lavorare con le regole. Torino, Giappichelli, 2009. (limitatamente al cap. 1, e, esclusivamente come eventuale esercizio di analisi facoltativo, i §§ 2.1. e 2.2.1. del cap. 2.).
Ulteriori testi di supporto e approfondimento per studenti non-frequentanti:
1. Ugo VOLLI, Manuale di semiotica. Roma-Bari, Laterza, 2000, 2003, capp. 1. e 2.
2. Gaetano BERRUTO/Massimo CERRUTI, La linguistica. Un corso introduttivo. Torino, UTET, 2011, cap. 1. e 2.
3. Hans KELSEN, Che cos’è la giustizia? Lezioni americane. A cura di Paolo Di Lucia e Lorenzo Passerini Glazel. Macerata, Quodlibet, 2015.

Metodi didattici

Le lezioni mireranno all'acquisizione di conoscenze e competenze tramite il ragionamento critico, e saranno pertanto improntate al confronto e al dialogo con gli studenti su tutti gli argomenti del corso.
Verrà sollecitata l’individuazione autonoma dei problemi riguardanti l'interpretazione, e l’acquisizione critica delle categorie pertinenti per il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso. Sarà promosso lo sviluppo delle capacità argomentative, anche attraverso il confronto in aula tra gli studenti stessi.
Per gli studenti che fossero interessati, è prevista la possibilità di analizzare e discutere a lezione un breve testo da concordare col docente.
Per gli studenti stranieri e per gli studenti di altri corsi di studi è prevista la possibilità di concordare incontri integrativi con il docente.

Contatti/Altre informazioni

Gli studenti con interessi specifici connessi agli argomenti del corso (ed in particolare gli studenti iscritti a Corsi di Laurea non erogati dal Dipartimento di Giurisprudenza) possono concordare di sostituire parte del programma comune con dei testi specifici da concordare preventivamente con il docente, con l’eventuale possibilità di presentarne i contenuti durante il corso.

Per gli studenti che abbiano frequentato il corso, o che abbiano comunque sostenuto l’esame con profitto, è prevista la possibilità di concordare una relazione scritta per l’acquisizione di crediti per altre attività formative, secondo quanto previsto dal regolamento d’Ateneo e dal regolamento del Corso di Laurea.

Studio del docente: U6-2030
E-mail del docente: lorenzo.passerini@unimib.it