COMUNICAZIONE DIGITALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2016/2017
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
48
Prerequisiti: 

E’ utile un’esperienza diretta nell’uso dei più diffusi social media e degli strumenti di base per la fruizione dei servizi della rete.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

a)Esame scritto per le due parti del corso.
b)Progetto di gruppo e presentazione orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di comunicatori digitali consapevoli della natura dinamica e ad alta complessità degli atti comunicativi attuali e prospettici fornendo gli strumenti necessari all’interazione multidisciplinare con il supporto di esempi concreti , best practises, case histories e interventi esterni.

Contenuti

L’insegnamento compendia gli aspetti fondamentali del contesto in cui la comunicazione digitale attua la sua crescente influenza sulla realtà cognitiva, sociale e produttiva contemporanea:
1. La sfida della complessità - COMPLEXITY UNCHAINED
2. La complessità delle sfide digitali:
a) I CANALI,
b) I CONTENUTI
c) IL FUTURO PROSSIMO

LA SFIDA DELLA COMPLESSITA’ - COMPLEXITY UNCHAINED (Prof.Stefania Bandini)
Questa parte del corso intende iniziare gli studenti ai temi della complessità come paradigma di riferimento per la comprensione, la concettualizzazione, l’analisi e il disegno di scenari metodologici e applicativi della realtà introdotta dagli strumenti della connettività tecnologicamente supportata. Vengono illustrate le caratteristiche principali dei sistemi complessi naturali e artificiali e dei relativi modelli computazionali.
I concetti principali riguardano anche alcuni aspetti astratti di tipo formale (p.e. nozione di grafo), basi strutturali della network science, con paradigmi e scenari adeguati a trattare sistemi complessi a rete, compresi quelli tecnologicamente fondati (p.e. Internet e reti sociali). I casi studio saranno inerenti al comportamento collettivo e a fenomeni di aggregazione in relazione con il mondo digitale
LA COMPLESSITA’ DELLA SFIDA DIGITALE
I CANALI, I CONTENUTI, IL FUTURO PROSSIMO
(Nicola Zanardi)
Dalla comunicazione per gruppi di utenti (BTL) ai media tradizionali fino ai terminali mobili, veri e propri media di riferimento, passando per la multicanalità, i canali di comunicazione subiscono una frammentazione continua che si riversa su target di riferimento mobili, spesso non fidelizzati. Verranno analizzate e fornite le competenze necessarie alla creazione dei contenuti per la comunicazione e le differenze/analogie con la comunicazione offline e più tradizionale, oggi solo complementare nella veicolazione dei messaggi. Si tratta di un ambito dove la creatività per gli strumenti multicanali e i terminali mobili deve necessariamente incrociare linguaggi e opportunità anche per gli “analfabeti digitali” (per cultura, per età, per ignoranza). L’immenso capitale di conoscenza (bio, nano, info science), vera e propria materia prima ed energia degli anni a venire, sta modificando tutti gli scenari. Le tecnologie abilitanti vengono identificate anche e soprattutto dalla qualità dei contenuti e dalla loro pervasività. E’ un modello che trasforma business e strutture sociali al contempo, rivoluzionando percorsi di lavoro (e di vita) in un contesto che vede uno passaggio dall’hardware al software, inteso, in un’accezione allargata, come insieme di contenuti, e non solo come strumento di programmazione. Una complessa strumentazione che si affaccia alla comunicazione di massa con dinamiche e modalità nuove che verranno identificate, illustrate e monitorate. Modelli che vedono crescere, soprattutto nei social media, il ruolo delle comunità le loro dinamiche di sviluppo e di resilienza.
La complessità, oggi, produce continuamente nuove sfide tra cui quella della sua stessa divulgazione.

Programma esteso

LA SFIDA DELLA COMPLESSITA’ - COMPLEXITY UNCHAINED (Stefania Bandini)
1) Introduzione alla complessità e ai sistemi complessi: Network Science: sistemi complessi come reti dinamiche. Strutture delle reti complesse: caratteristiche ed esempi. Impatto della scienza delle reti nell’attuale scenario tecnologico.
2) Nozioni di base della Teoria dei Grafi: scelte di rappresentazione e linguaggio formale condiviso. Misure e tipi di grafo.
Distanze, percorsi, gradi, distribuzioni.

3) Random networks: introduzione e concetti fondamentali. Dai 6 gradi ai 19 gradi di separazione. Gradi di separazione (small world), distribuzione, coefficienti di clustering e distanze medie. Il caso di Internet. Modelli epidemici: le basi teoriche della comunicazione virale.
4) Volume delle reti: i 6 gradi di separazione di Milgram. Clustering e reti sociali. Effetti strutturali nelle reti complesse. Modelli evolutivi di reti complesse e relative problematiche. Reti a struttura modulare e clustering gerarchico: il caso delle communities.
5) Reti dinamiche complesse: dalla mobilità individuale alle reti di trasporto. Modellazione di reti urbane, tecnologie di comunicazione e dei servizi. Congestioni e mitigazioni. Esempio: Spatio-temporal Patterns of Urban Human Mobility Measured from Subway Smart Cards.
6) Folle, pedoni e gruppi: comportamenti sociali complessi e relazioni dinamiche. Interazione e comunicazione digitale e nello spazio fisico. Fenomeni di auto-organizzazione, pushing e mitigation. Profilazioni e simulazioni di fenomeni di crowd.
7) Case Study: interazioni e comunicazione digitale nelle comunità legate al mondo musicale.

8) Case Study: fenomeni di aggregazione sociale telematica e fisica: l’esempio dei concerti live

LA COMPLESSITA’ DELLA SFIDA DIGITALE –
I CANALI, I CONTENUTI, IL FUTURO PROSSIMO
1) Cenni storici generali sulla genesi della comunicazione, fino allo sviluppo nell’Occidente nel dopoguerra ed al contesto contemporaneo.
2) Breve storia delle professionalità necessarie, recenti e passate, e rassegna degli skill richiesti per un’autorialità e una creatività mirata (dal grafico allo smaltitore di dati passando per copy/art, web designer e creatore di app)
3) Esiste una TV dell’oggi, di domani e di dopodomani ?
Multicanalità e sinestesie dei canali. Moltiplicazione dei punti di contatto con il mercato degli utenti, dei cittadini consapevoli e dei consumatori
4) Il ruolo dei terminali mobili come hub di contenuti da veicolare.
Ecosistemi di alfabetizzazione funzionale.
5) Assemblare le complessità. Una mappa (per forza incompleta e sempre in divenire) delle possibili opportunità progettuali e realizzative.
6) Case History - Comunicazione digitale. Uno scenario aggiornato. (Matteo Abbà Bit Mama Reply)
7) Case History Data Visualization. L’estetizzazione del dato - Paolo Rigamonti (Limiteazero )

Bibliografia consigliata

Albert-Laszlo Barabasi, Link, Einaudi Editore, Torino , 2002.
Alberto Gandolfi, Formicai, imperi, cervelli: introduzione alla scienza della complessità, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.
OECD Global Science Forum, Applications of Complexity Science for Public Policy, 2009, http://www.oecd.org/science/sci-tech/43891980.pdf
David Easley, Jon Kleinberg, Networks, Crowds, and Markets: 
Reasoning About a Highly Connected World, Cambridge University Press, 2010.

Social Media - Marketing Strategies for rapid growth using - John Williams

Culture and Social Media: An Elementary Text Book di Adam Acar - Cambridge Scholars Publishing (solo capitoli I e II, scaricabili gratuitamente)

Altri testi e materiale didattico su slide per le altre parti verranno definiti a inizio corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali, seminari, presentazione di casi di studio. Supporto in e-learning allo studio individuale.