THE ECONOMICS AND HISTORY OF EUROPEAN INTEGRATION

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Inglese
Crediti: 
8
Ciclo: 
Annualita' Singola
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Il corso richiede conoscenze base di micro e macroeconomia

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’insegnamento termina con un esame scritto. Parte del voto è legato a lavori di gruppo e presentazioni da parte degli studenti

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

I principali obiettivi formativi del corso possono essere riassunti nei seguenti punti: Conoscenza e comprensione: L’insegnamento offre conoscenze avanzate sul processo di Integrazione Europea attraverso un approccio fortemente interdisciplinare che coniuga nozioni di storia ed economia. Interpretando il carattere internazionale dell’Area di apprendimento, analizza in modo rigoroso lo scenario di economia aperta, affrontando temi di grande attualità e notevole rilevanza nel dibattito pubblico e accademico. Sotto il profilo storico l’insegnamento illustra l’evoluzione del processo di integrazione sottolineandone sia gli obiettivi degli attori, sia i benefici e i costi attesi nei paesi aderenti. L’obiettivo è far comprendere come certe scelte già attuate con esito negativo in passato non siano da replicare: la storia non suggerisce la soluzione giusta da attuare per i problemi del presente, ma segnala chiaramente gli errori da non ripetere. Sotto il profilo economico, l’insegnamento affronta aspetti micro e macroeconomici, con l’ausilio di modelli teorici ed analisi empiriche. Inoltre sono previsti approfondimenti, diversi di anno in anno, per abituare gli studenti ad affrontare la ricerca scientifica e per offrire spunti utili all’approfondimento individuale su temi di particolare attualità. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’insegnamento si propone di formare futuri professionisti in grado di interpretare lo scenario europeo contestualizzando la sua attuale configurazione in chiave storica ed economica. Questo significa, da un lato, individuare e valutare criticamente le diverse tappe che hanno portato i paesi europei a raggiungere un crescente grado di integrazione economica, politica e sociale e, dall’altro, interpretare questo processo con strumenti analitici micro e macroeconomici per studiare gli effetti dell’Integrazione Europea sull’equilibrio del sistema e sul benessere degli attori coinvolti. Questo processo di apprendimento dovrebbe stimolare gli studenti a formare un’opinione propria sui vari aspetti dell’Integrazione Europea ed a formulare indicazione di policy. Autonomia di giudizio: Al fine di stimolare l’autonomia di giudizio, l’insegnamento si avvale di un approccio fortemente interdisciplinare, presentando gli studi europei in duplice chiave storico/economica. Inoltre, l’alternanza di lezioni di carattere teorico/empirico consente di valutare criticamente i modelli esplicativi della letteratura esistente, individuandone eventuali limiti ed estensioni. Per valutare l’autonomia di giudizio sono previste verifiche di profitto, lavori di gruppo e presentazioni individuali. Abilità comunicative: L’insegnamento di mira a sviluppare e potenziare le abilità comunicative degli studenti, sia a livello orale, sia a livello scritto. Per quanto concerne il primo aspetto, i docenti incoraggiano la partecipazione attiva alle lezioni, stimolando dibattiti su temi di attualità, nonché presentazioni individuali e lavori di gruppo. Per quanto concerne il secondo aspetto, la lettura di testi avanzati in inglese facilita l’apprendimento di un lessico tecnico appropriato che gli studenti utilizzeranno nelle verifiche di profitto, nella stesura di brevi saggi ed infine nella redazione della tesi di laurea specialistica. Capacità di apprendimento: Al fine di sviluppare una buona capacità di apprendimento, l’insegnamento offre una preparazione solida sui fondamentali storico/economici del processo di Integrazione Europea. In questo modo, lo studente dispone di una griglia di lettura assai ricca per interpretare i fatti del mondo reale e creare collegamenti con altre discipline proprie del corso di studi.

Contenuti

L’insegnamento consta di due moduli, uno rivolto agli aspetti storici, l’altro agli aspetti economici inerenti al processo di Integrazione Europea dalle origini all’attualità. Il modulo di Storia dell’Integrazione Europea ha l’obiettivo di evidenziare le fasi che hanno portato alla costruzione dell’attuale assetto economico europeo. Dopo aver sinteticamente illustrato i modelli di integrazione economica esistenti in Europa tra la metà dell’800 e la seconda guerra mondiale, si analizzano i processi costitutivi delle prime istituzioni comunitarie (CECA, CEE, Euratom, PAC, BEI e i vari fondi strutturali) e il contesto economico e finanziario in cui esse operavano (gold exchange standard e “golden age”). Si illustrano poi i cambiamenti generati dagli eventi degli anni ’70 (fine del gold exchange standard, shock petrolifero e nascita SME) e dal progressivo incremento dei paesi aderenti fino Atto unico e al trattato di Maastricht. Si indicano infine le fasi del processo di formazione dell’UEM e i pregi e limiti della nuova UE all’inizio del nuovo millennio con la prospettiva dell’ulteriore allargamento all’Europa orientale in un contesto di accentuata globalizzazione dei mercati mondiali e a fronte dell’emergere di nuovi grandi competitors quali i BRICS. Il modulo di Economia dell’Integrazione Europea si propone di offrire gli strumenti economici di base, a livello micro e macro, per analizzare il complesso processo dell'Integrazione Europea. Particolare attenzione è riservata ai modelli che interpretano le liberalizzazioni preferenziali, la crescita, il commercio estero, l'unione economica e monetaria e le relative politiche. Di anno in anno vengono selezionati alcuni approfondimenti per portare gli studenti alla frontiera della ricerca in Economia Internazionale, offrendo al tempo stesso un'applicazione concreta degli strumenti teorici studiati in classe.

Programma esteso

Modulo 1 (Storia dell’Integrazione Europea) - Il corso si pone l’obiettivo di evidenziare le fasi che hanno portato alla costruzione dell’attuale assetto economico-politico europeo. Si analizzeranno quindi i seguenti temi: a) L'integrazione economica europea dall'Ottocento alla metà del Novecento; b) I primi tentativi di integrazione economica nel secondo dopoguerra c) Nascita della CECA e della CEE d) Il sistema monetario internazionale fino alla crisi del sistema di Bretton Woods e) La nascita del Sistema monetario europeo e il primo allargamento dell'unione f) I problemi del funzionamento dello SME e la crisi del 1992 g) Il Trattato di Maastricht e l’Unione economica e monetaria h) Politica agricola comune, politica industriale, politica della concorrenza i) L’allargamento all’Europa orientale e all’Europa mediterranea. j) La mancata approvazione della Costituzione europea e i problemi posti dall'ipotesi di un ulteriore allargamento (paesi balcanici, Turchia, ex repubbliche) e dalla Brexit. Modulo 2 (Economia dell’Integrazione Europea) - Il corso discute numerosi aspetti legati al processo di Integrazione Europea ed è strutturato in tre parti: a) Introduzione (contesto, leggi, istituzioni) b) La microeconomia dell’integrazione europea (il commercio internazionale, gli investimenti diretti esteri, la crescita e le politiche economiche relative) c) La macroeconomia dell’integrazione europea (l’unione economica e monetaria, le aree valutarie ottimali, i politiche monetarie e fiscali, la Brexit ed i problemi connessi)

Bibliografia consigliata

Gilbert M., “European Integration: A Concise History”, Rowman & Littlefield Pub Inc., 2011 Baldwin R. e C. Wyplosz, "The Economics of European Integration", McGraw-Hill, 2014

Metodi didattici

Il corso alterna didattica frontale, a cura dei docenti, a lavori di gruppo e presentazioni da parte degli studenti. In questo anno accademico il modulo 1 è in blended-learning.