Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA SOCIALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Alcuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La prova consisterà in un colloquio orale che verterà attorno alla conoscenza e rielaborazione degli argomenti analizzati durante le lezioni, alla conoscenza e comprensione critica dei testi presenti in bibliografia, alla capacità di stabilire connessioni tra i principali nuclei tematici trattati nelle lezioni e nei testi.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

L’intento formativo è quello di stimolare l’acquisizione di strumenti conoscitivi e capacità di analisi e intervento per operare in contesti territoriali caratterizzati da forme di disagio sociale potenziale e/o in atto.

Contenuti

L’attenzione dell’insegnamento è rivolta ad analizzare pedagogicamente l’educazione sociale, con particolare interesse verso le esperienze informali, non intenzionali ed extra-istituzionali. Nella fase attuale, il campo privilegiato di ricerca è costituito dai nessi tra educazione e trasformazioni della contemporaneità, con specifico interesse ai mutamenti dei corsi di vita dei soggetti individuali e collettivi, all’aumento di complessità e problematicità degli ambienti educativi e al conseguente ampliamento del campo d’azione dell’educatore professionale.
Argomento del corso 2017-18: Il “fascino del male”.
La contemporaneità è caratterizzata da processi di globalizzazione asimmetrica, crisi economiche e sociali, antichi e nuovi conflitti produttori di problematicità che si esprimono con maggiore evidenza nei territori cosiddetti “sensibili”, ovvero collocati ai margini geografici e metaforici delle aree urbane. In tale quadro, si registra una difficoltà specifica nell’individuare modelli di cittadinanza, stili di convivenza e percorsi di formazione individuali e collettivi che siano sufficientemente credibili e condivisi. Nel contempo, si ampliano i terreni di coltura per pratiche sociali e percorsi di vita ritenuti negativi e devianti.
Il corso esaminerà le implicazioni pedagogico-educative del “fascino del male”, inteso come espressione di quei sistemi di valori e quelle attività individuali e collettive che, in un dato contesto storico e territoriale, possono risultare attrattivi, ricevendo simpatie ed esplicito consenso, pur essendo considerati disvalori e pur essendo collocati nell’area dell’illegalità e condannati da gran parte dell’opinione pubblica e del sentire comune. In particolare, l’attenzione sarà indirizzata verso alcune (antiche, cronicizzate, nuove) tra le manifestazioni che più generano inquietudine e percezioni d’insicurezza e pericolo: criminalità comune, mafia e “terrorismo”. L’intento del corso è analizzare specificità e trasversalità di tali manifestazioni, individuando e analizzando, da una parte, le esperienze che educano al “male”, dall’altra il clima educativo che tale male contribuisce a produrre. Inoltre, si tratterà di identificare il senso e le possibilità di azioni educative intenzionalmente tendenti a modificare gli assetti educativi del territorio e a sviluppare pensiero critico nei confronti del rapporto tra “bene” e “male”.

Programma esteso

Parte istituzionale
Definizione e ambiti di intervento della pedagogia sociale; le implicazioni pedagogico-educative delle trasformazioni della contemporaneità; l’educazione sociale diffusa; la conoscenza e l’analisi pedagogica del territorio; la progettazione educativa territoriale.
Parte monografica
Le trasformazioni e il fascino della cosiddetta criminalità “comune”; le mafie quali peculiari esperienze criminali, culturali e di controllo del territorio; le origini, le finalità e le didattiche educative del terrorismo contemporaneo; analisi dei contesti territoriali e prospettive di intervento.

Bibliografia consigliata

Parte istituzionale
Tramma S., Pedagogia sociale. Nuova edizione, Guerini, Milano 2010.
Tramma S. Pedagogia e contemporaneità. Educare al tempo della crisi. Carocci, Roma, 2015
Parte monografica
Ben Jelloun T., Il terrorismo spiegato ai nostri figli, La nave di Teseo, Milano, 2017; pp. 178, € 11,00.
Bocca G., Il bandito Cavallero. Storia di un criminale che voleva fare la rivoluzione, Feltrinelli, Milano 2016; pp.121, € 12,00.
Nicasio A., Mafia, Bollati Boringhieri, Torino, 2016; pp. 138, €11,00.
Roy O., Generazione ISIS. Chi sono i giovani che scelgono il califfato e perché combattono l’occidente, Feltrinelli, Milano 2017; pp. 122, € 14,00.
Tosini D., Martiri che uccidono. Il terrorismo suicida nelle nuove guerre, Il Mulino, Bologna 2012; pp. 193, € 18.00.
Visione, analisi e commento critico del film: Kubrick S., Arancia meccanica, G.B., 1971.

Metodi didattici

Lezioni frontali, esercitazioni individuali e collettive, laboratori.