Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA DEL CORPO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La prova (scritta) consiste in una parte di domande a risposte chiuse (relative alla bibliografia d'esame) e in una seconda parte consistente in due domande aperte nelle quali gli studenti saranno chiamati a riferire una propria "teoria personale" rispetto ai temi fondamentali del corso, a dimostrare la capacità di creare connessioni fra i vari argomenti. Per gli studenti frequentanti, una delle due domande aperte verterà sulle esperienze e gli "eventi" sperimentati nel corso. La durata effettiva della prova è di trenta minuti.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Ripercorrere criticamente la storia del ruolo del corpo nei processi di conoscenza e apprendimento nei diversi contesti educativi e di cura.
Conoscere le principali strategie educative a mediazione corporea.
Confrontarsi con esempi e testimonianze di educatori che hanno messo al centro il corpo nella loro pratica professionale.
Costruire una propria teoria sul ruolo del corpo nella azione educativa.

Contenuti

Il ruolo del corpo nella cultura contemporanea- Psicomotricità: genesi storica ed epistemologica - Dalla psicomotricità naturale del bambino alla teoria e pratica psicomotoria: i principali modelli di intervento educativo - Dallo specialista all’educatore psicomotorio - Dalla psicomotricità dei bambini alla pedagogia del corpo per tutti. Le principali esperienze di una nuova educazione corporea - Le arti del corpo per la formazione - A Oriente della formazione: il corpo degli “altri” - I laboratori del corpo.

Programma esteso

Il corpo di cui pur molto oggi si parla è un corpo che poco si ascolta. Un corpo sempre più oggetto di attenzioni e manipolazioni quanto impossibilitato a liberare le potenzialità dei suoi linguaggi, trattati perlopiù alla stregua di semplici sintomi o segnali da decodificare e controllare, da affiancare alla parola, secondo la logica riduttiva che disgiunge pensiero e corpo, percezione e azione, ragione ed emozione, comunicazione verbale e non verbale. La pedagogia del corpo intende rivisitare criticamente gli abituali scenari dell’educazione e della cura, dove il corpo risulta spesso assente o imbrigliato, semplicemente parlato (teorizzare senza incorporare è uno dei grandi limiti del sapere accademico), per integrare saperi ed esperienze abitualmente separati. La formazione corporea è formazione a una presenza, una competenza a esserci. La pedagogia del corpo vuole essere un territorio aperto, costitutivamente trasversale, disponibile al confronto e alla contaminazione con altri saperi sensibili, a una autentica messa in gioco dei soggetti e al superamento gerarchico dei linguaggi all’interno della relazione educativa. A tal scopo, la pedagogia del corpo trasferisce nei vari ambiti formativi principi che stanno alla base dell’educazione corporea nelle sue diverse forme (ad esempio la psicomotricità, la danza, lo yoga, come pure le tecniche corporee proprie di altre culture, le tecniche di rilassamento e di utilizzo della voce, il teatro, nonché i molteplici metodi di cura e le tecnologie formative artistiche a mediazione corporea), proponendo linguaggi, scenari e strategie spesso trascurati o dati per scontati. Il suo obiettivo è mostrare vie pedagogiche (con i bambini come con gli adulti) per progetti e interventi dove la ricerca sul corpo si sposa in modo fluido con le strategie formative di impronta narrativa, riconducibile in particolare alla metodologia autobiografica. Essa intende far emergere un particolare stile educativo e formativo fondato sulla narrazione e sulla memoria, su certe ritualità, sulla scelta attenta dei luoghi, delle parole, dei gesti, delle posture, dei silenzi.

Bibliografia consigliata

I. Gamelli (2011). Pedagogia del corpo. Milano: Raffaello Cortina.
I. Gamelli (2011). Sensibili al corpo. I gesti della cura e dell'educazione. Milano: Libreria Cortina.

I. Gamelli (2009) (a cura di). I laboratori del corpo. Milano: Libreria Cortina.
U. Galimberti (1983). Il corpo. Milano: Feltrinelli - solo l'Introduzione e le prime due parti della Nuova edizione -

Metodi didattici

Lezione frontale, discussioni, analisi video, ecc.