Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE SOCIALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2016/2017
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

A-L e M-Z
Aver vissuto esperienze educative come educatori o tirocinanti; conoscere il linguaggio pedagogico e saperne riconoscere i modelli di orientamento.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A-L
Le modalità d’esame sono differenti per studenti frequentanti e non frequentanti.

FREQUENTANTI
La prova finale consisterà in un esame orale. A ogni studente a fine corso verrà chiesto di preparare un proprio discorso nel quale mettere in rilievo gli aspetti a suo parere più significativi del percorso svolto a lezione, argomentandone i motivi attraverso gli approfondimenti disponibili sui testi. Gli studenti frequentanti verranno guidati, tramite specifiche esercitazioni in aula, alla preparazione del discorso che andrà anticipato in forma scritta (massimo 5 cartelle) alla docente, secondo modalità che saranno precisate in aula. Tale discorso scritto sarà la base per il colloquio orale d’esame.
A partire da questa presentazione, il colloquio accerterà la conoscenza dei testi e la capacità di utilizzare criticamente le conoscenze acquisite, facendo anche riferimento a situazioni, esempi, casi elaborati a lezione o appartenenti all'esperienza di formazione o professionale degli studenti e delle studentesse.
Durante il colloquio, saranno valutate con opportune richieste di approfondimento e attraverso riferimenti all'esperienza vissuta durante il corso:
- le conoscenze acquisite dagli studenti;
- le capacità argomentative;
- le capacità espressive: l'adeguatezza del linguaggio utilizzato e la capacità di restituire il proprio "guadagno formativo";
- la capacità di riferirsi a situazioni ed esperienze leggendole attraverso la lente delle prospettive e degli strumenti su cui si è lavorato durante il corso e il laboratorio;
- la capacità di connettere quanto appreso a lezione, nel laboratorio e attraverso lo studio dei testi con la propria esperienza personale, di tirocinio ed eventualmente professionale.

NON FREQUENTANTI
L'esame consisterà in un colloquio orale finalizzato a valutare, attraverso domande esplorative e di approfondimento:
- le conoscenze acquisite dagli studenti;
- le capacità argomentazione critica intorno ai nuclei concettuali che i testi mettono in rilievo;
- la capacità di elaborazione di un discorso autonomo sugli argomenti trasversali ai testi;
- le capacità espressive: l'adeguatezza del linguaggio utilizzato e la capacità di restituire il proprio "guadagno formativo" ottenuto dallo studio dei testi;
- la capacità di utilizzare le conoscenze fornite dai per individuare, decostruire, comprendere le situazioni educative e la qualità dell'esperienza proposta dal punto di vista dell'inclusione;
- la capacità di connettere quanto appreso attraverso lo studio dei testi con la propria esperienza personale, di tirocinio ed eventualmente professionale.

M-Z
Le modalità d’esame sono differenti per studenti frequentanti e non frequentanti.

Per gli studenti frequentanti la prova finale consisterà in un esame orale. Ogni studente dovrà preparare un proprio discorso nel quale mettere in rilievo gli aspetti a suo parere più significativi del percorso svolto a lezione, argomentandoli attraverso gli approfondimenti disponibili sui testi. A partire da questa presentazione, il colloquio accerterà la conoscenza dei testi e la capacità di utilizzare criticamente le conoscenze acquisite, facendo anche riferimento a situazioni, esempi, casi appartenenti all’esperienza di formazione o professionale degli studenti.

Per gli studenti non frequentanti l’esame consisterà in un colloquio orale finalizzato a valutare:
- le conoscenze acquisite dagli studenti attraverso lo studio dei testi;
- le capacità di argomentazione critica intorno ai nuclei concettuali che i testi mettono in rilievo;
- la capacità di connettere quanto appreso attraverso lo studio dei testi con la propria esperienza personale, di tirocinio ed eventualmente professionale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-L e M-Z
- Sviluppare la conoscenza dei fondamenti pedagogici, sociologici, psicologici, antropologici che stanno alla base dell’inclusione sociale, intesa sia come categoria concettuale sia come pratica educativa che si abbina, storicamente, alla categoria e alla pratica dell’esclusione;
- sviluppare la conoscenza delle dinamiche sociali e psicologiche che producono inclusione o esclusione sociale;
- sviluppare una conoscenza critica dei modelli attuali di inclusione, in particolare nei confronti di persone in situazione di disabilità o di marginalità sociale;
- riconoscere come gli elementi di conoscenza sulle dinamiche e sulle situazioni inclusive/esclusive proposti dalle diverse Scienze dell'Educazione si collochino nella prospettiva didattico-educativa;
- saper connettere teoria e prassi
- saper analizzare le attività educative assumendo una logica inclusiva
- saper progettare le condizioni e le azioni per generare situazioni di educazione inclusiva
- saper prefigurare e valutare gli esiti delle azioni educative sulla base di una logica inclusiva.

Contenuti

A-L
L’insegnamento esplora i significati, le metodologie, gli strumenti propri della pedagogia dell’inclusione sociale. Con “pedagogia dell’inclusione” si intende la riflessione pedagogica che ha per oggetto il significato del concetto e delle pratiche di inclusione sociale, la progettazione, l’istituzione, la valutazione di contesti educativi inclusivi. Il corso intende pertanto avviare percorsi di conoscenza e elaborazione di un pensiero critico sul senso, sull’istituzione, sulla progettazione, sulla valutazione di contesti inclusivi in particolare extrascolastici deputati a sviluppare processi educativi, ovvero di apprendimento individuale e di gruppo.

M-Z
L’insegnamento esplora le categorie teoriche, gli strumenti e le metodologie proprie della pedagogia dell’inclusione sociale. Con “pedagogia dell’inclusione” si intende la riflessione pedagogica che ha per oggetto il significato formativo dei concetti e delle pratiche di inclusione sociale, nonché l’analisi delle condizioni, dei dispositivi e delle azioni che permettono di costituire dei contesti educativi inclusivi. Il corso intende pertanto avviare percorsi di conoscenza e di elaborazione di un pensiero critico sul senso, sull’istituzione, sulla progettazione, sulla valutazione di contesti inclusivi, in particolare extrascolastici, deputati a sviluppare processi educativi, ossia di apprendimento individuale e di gruppo.

Programma esteso

A-L
Che cosa si intende per inclusione sociale e per pedagogia dell’inclusione sociale? In cosa consistono le pratiche di inclusione sociale ed educativa? Come è possibile pensare a un metodo educativo che sia in grado di istituire e sostenere esperienze di educazione inclusiva?
A partire da queste domande, attraverso un lavoro partecipativo ha come prima finalità quella di decostruire il significato di inclusione sociale in relazione alle pratiche di esclusione sociale che hanno caratterizzato e caratterizzano tuttora la tradizione occidentale, con particolare riferimento alle povertà e ai radicalismi che caratterizzano la contemporaneità. In secondo luogo, il corso 2018/19 intende focalizzarsi sul rapporto tra pratiche e significati di inclusione e di esclusione sociale, pratiche educative e pensiero pedagogico. In particolare si approfondiranno modelli pedagogici e di intervento educativo riferiti alla pedagogia interpretativa e critica che implicano specifici modelli e pratiche di inclusione sociale. Quindi, il corso lavorerà sul significato di metodo educativo e sulle pratiche metodologiche che, all’interno di un modello pedagogico critico, materialista e clinico, possono promuovere educazione e al contempo inclusione sociale.
Pur con doverosi accenni al mondo della scuola, l’ambito di intervento preso in considerazione sarà prevalentemente quello dell’educazione extrascolastica.

M-Z
Che cosa si intende per “inclusione sociale” e per “pedagogia dell’inclusione sociale”? In cosa consistono le pratiche di inclusione sociale nei contesti formativi? In che modo l’educazione e l’inclusione possono essere ripensate attraverso un riferimento concettuale a una cornice teorica materialista? Come è possibile pensare a un metodo educativo che sia in grado di istituire e sostenere esperienze di educazione inclusiva?
A partire da queste domande e attraverso un lavoro partecipativo, finalizzato a decostruire il significato di inclusione sociale in relazione alle pratiche di esclusione sociale che hanno caratterizzato e caratterizzano tuttora la tradizione occidentale, il corso intende focalizzarsi sul rapporto tra pratiche e significati di inclusione e di esclusione sociale, nonché tra esperienze educative e pensiero pedagogico. In particolare, si approfondiranno i modelli pedagogici e di intervento educativo che consentono di delineare i presupposti per attuare specifiche azioni volte a promuovere l’inclusione sociale. Il corso dunque verterà sul significato di metodo educativo e sulle pratiche metodologiche che, all’interno di un modello pedagogico materialista, critico e clinico, possono promuovere educazione e al contempo inclusione sociale. Pur con doverosi accenni al mondo della scuola, l’ambito di intervento preso in considerazione sarà prevalentemente quello dell’educazione extrascolastica.

Bibliografia consigliata

A-L
M.B. Gambacorti-Passerini & C. Palmieri (2019), Il lavoro educativo in salute mentale, Guerini, Milano (di prossima pubblicazione).
V. Iori (2018), Educatori e Pedagogisti. Senso dell'agire educativo e riconoscimento professionale, Erikson, Trento.
C. Palmieri (2018), Dentro il lavoro educativo. Pensare il metodo tra scenario professionale e cura dell'esperienza educativa, FrancoAngeli, Milano.
G. Prada (2018), Con Metodo. Dalla ricerca clinica alle pratiche educative, FrancoAngeli, Milano.
F. Sabatano (2015), La scelta dell’inclusione, Guerini, Milano.

STUDENTI ERASMUS
Gli studenti provenienti da università straniere sono pregati di mettersi in contatto con la docente per concordare programma e bibliografia

M-Z
A. Ferrante (2016), Materialità e azione educativa, FrancoAngeli, Milano.

C. Palmieri (2018), Dentro il lavoro educativo. Pensare il metodo tra scenario professionale e cura dell'esperienza educativa, FrancoAngeli, Milano.

G. Prada (2018), Con Metodo. Dalla ricerca clinica alle pratiche educative, FrancoAngeli, Milano.

M. Striano, a cura di (2010), Pratiche educative per l’inclusione sociale, FrancoAngeli, Milano

Un testo a scelta tra i seguenti:

P. Bertolini e L. Caronia (2015), Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e metodologie di intervento, Nuova edizione a cura di Pierangelo Barone e Cristina Palmieri, FrancoAngeli, Milano.

L. Brambilla (2016), Divenir donne. L’educazione sociale di genere, ETS, Pisa.

A Canevaro (2008), Pietre che affiorano. I mediatori efficaci in educazione con la “logica del domino”, Erickson, Trento.

M.B. Gambacorti-Passerini e C. Palmieri (2019), Il lavoro educativo in salute mentale, Guerini, Milano (di prossima pubblicazione).

F. Sabatano (2015), La scelta dell’inclusione, Guerini, Milano.

STUDENTI ERASMUS
Gli studenti provenienti da università straniere sono pregati di mettersi in contatto con il docente per concordare programma e bibliografia.

Metodi didattici

A-L e M-Z
L’insegnamento prevede momenti esperienziali, di attivazione personale e di gruppo, affiancati da momenti di comunicazione e ristrutturazione dei quadri teorici di riferimento.

Contatti/Altre informazioni

A-L
Nuclei centrali del corso:
- Il significato di inclusione sociale
- Rappresentazioni sociali e pregiudizi, agire sociale e agire educativo
- L’agire educativo: relazione teoria-prassi
- L’educazione come esperienza
- Progettazione e valutazione di “contesti educativi inclusivi”

M-Z
Nuclei centrali del corso sono:
- Il significato di inclusione sociale e il rapporto tra inclusione ed esclusione.
- Le logiche dell’integrazione e quelle dell’inclusione.
- Il senso del concetto di “differenza” in ambito pedagogico e inclusivo.
- Il contributo della pedagogia e dell’educazione alla promozione di contesti sociali inclusivi.
- L’educazione come dispositivo complesso e come esperienza sociale e materiale.
- Significato, condizioni, progettazione e valutazione di contesti educativi inclusivi.