Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

PEDAGOGIA GENERALE I CON LABORATORIO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
10
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
72
Prerequisiti: 

A-L e M-Z
Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A-L e M-Z
Esame orale.
La prova consisterà in un colloquio orale che verterà attorno alla conoscenza e rielaborazione degli argomenti analizzati durante le lezioni, alla conoscenza e comprensione critica dei testi presenti in bibliografia, alla capacità di stabilire connessioni tra i principali nuclei tematici trattati nelle lezioni e nei testi.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-L e M-Z
L’intento formativo è fornire conoscenze atte a stimolare capacità che consentano di effettuare una prima analisi pedagogica delle esperienze educative professionali e non professionali, per coglierne gli elementi costitutivi, le dinamiche, i soggetti coinvolti, le implicazioni sociali, le criticità.

Contenuti

A-L e M-Z
L’insegnamento ha lo scopo di introdurre ai temi generali dell’educazione e della pedagogia, con particolare attenzione al senso, ai contenuti, ai contesti, alle modalità del lavoro educativo, e alla figura dell’educatrice/educatore professionale.

A-L
Argomento monografico a.a.2017-2018
Educare alle “buone maniere”
Le cosiddette “buone maniere” costituiscono alcune tra le manifestazioni più immediate e visibili dell’introiezione e/o del rispetto del sistema di norme che, in un determinato tempo e luogo, regola i rapporti tra le persone in relazione alle loro appartenenze di ceto, di genere, di età e alle loro eguaglianze/diseguaglianze economiche, di potere, d’istruzione ecc. La pratica, o non pratica, delle “buone maniere” può quindi essere considerata quale indicatore dei successi e/o degli insuccessi dei processi educativi (familiari, scolastici ecc.) tendenti a inserire adeguatamente i soggetti all’interno dei diversi luoghi e contesti nei quali si costruiscono i percorsi di vita individuali e collettivi. Le buone maniere sono relative e mutevoli, risentono delle trasformazioni sociali, sono dense di contraddizioni e criticità, sono espressioni, proposte come universali, di culture particolari, assolvono il ruolo di mediatori nei rapporti sociali: l’analisi delle loro implicazioni pedagogico-educative è essenziale nelle società interessate da trasformazioni radicali e da multi/inter-culturalità.

Programma esteso

A-L
Parte istituzionale:
Educazione e pedagogia, l’oggetto educazione, educazione-apprendimento; ripartizione delle esperienze educative, educazione diffusa e permanente; educazione e storie di vita, la mappa delle esperienze educative; le figure professionali, i destinatari e i servizi del lavoro educativo.

Parte monografica:
Educazione e processi di socializzazione; il senso e la funzione delle “buone maniere”; trasformazioni sociali e modificazione dei comportamenti auspicati; l’educazione diffusa alle buone/cattive maniere; contesti, opportunità, possibilità, controindicazioni e limiti di un’educazione alle buone maniere.

Bibliografia consigliata

A-L
Parte istituzionale:
1. Kanizsa S., Tramma S., Introduzione alla pedagogia e al lavoro educativo; Carocci, Roma, 2011.
2. Oggionni F., Il profilo dell’educatore professionale. Formazione e ambiti di intervento; Carocci, Roma 2014.
3. Tramma S., L’educatore imperfetto. Nuova edizione, Carocci, Roma 2008.

Parte monografica:
4. Berra C., Piccolo galateo dello studente universitario, Ledizioni, Milano, 2013.
5. Pedone M., Elogio della buona educazione, FrancoAngeli, Milano, 2016.
6. Shaw G.B, Pigmalione, (1914), Mondadori, Milano.
oppure
Shelley M. (1818), Frankenstein, Einaudi, Torino, 2016.
7. Turnaturi G., Signore e signori d’Italia. Una storia delle buone maniere, Feltrinelli, Milano, 2011.
Inoltre, in occasione del 50° anniversario della pubblicazione:
8. Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina.

M-Z

Parte A

1. Rezzara A., Un dispositivo che educa, Mimesis, Milano,2009
2. Cappa F. (cura) Metodo e qualità dell’esperienza scolastica, Franco Angeli,Milano, 2014
3) Palma M., Il dispositivo educativo, Franco Angeli, Milano, 2016

Metodi didattici

A-L e M-Z
Lezioni frontali, esercitazioni individuali e collettive, laboratori.

Contatti/Altre informazioni

A-L e M-Z
Il corso prevede un laboratorio (16 ore 2CFU) obbligatorio per frequentanti e non frequentanti. Si svolgerà nel primo semestre; date, orari e modalità saranno comunicate in seguito.