Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 8
Tipo: Lingua/Prova Finale

FILOSOFIA TEORETICA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

A-L e M-Z
Per i contenuti e il metodo delle lezioni, il corso può fungere anche da introduzione alla filosofia e, più in generale, ad aspetti di fondo delle diverse scienze umane. Come tale, non richiede precedenti studi in materia.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

A-L
Frequentanti: esame orale.
Lo studente durante il colloquio orale dovrà discutere i temi affrontati nel corso delle lezioni; verrà valutata la puntualità delle conoscenze e la capacità di rielaborazione critica.
Elementi considerati per la valutazione saranno:
a. pertinenza delle risposte,
b. appropriatezza terminologica,
c. coerenza argomentativa
d. capacità di individuare e problematizzare nodi teorici e questioni aperte.
Non frequentanti: esame orale.
La prova finale avrà le stesse caratteristiche, la valutazione avrà luogo a partire dalla conoscenza dei testi, anziché dall’articolazione di questa con gli approfondimenti condotti in aula.

M-Z
Esame orale volto ad accertare sia la comprensione dei temi svolti durante le lezioni sia la capacità di inquadrare i concetti filosofici nella prospettiva più ampia delle relazioni educative. Elemento di valutazione sarà anche la padronanza del lessico filosofico e, più in generale, delle scienze umane, come pure la capacità di argomentare con chiarezza a favore o contro una tesi particolare.

M-Z
Esame orale volto ad accertare sia la comprensione dei temi svolti durante le lezioni sia la capacità di inquadrare i concetti filosofici nella prospettiva più ampia delle relazioni educative. Elemento di valutazione sarà anche la padronanza del lessico filosofico e, più in generale, delle scienze umane, come pure la capacità di argomentare con chiarezza a favore o contro una tesi particolare.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

A-L e M-Z
Conoscenza e comprensione
Primo obiettivo del corso di Filosofia teoretica è la familiarizzazione con uno stile di interrogazione diretto ad analizzare le categorie di pensiero che strutturano, più o meno esplicitamente, i discorsi delle scienze umane e delle relative pratiche di ricerca e di intervento. Gli studenti saranno accompagnati a riconoscere e a problematizzare le modalità interpretative e le distinzioni concettuali che orientano, nei contesti di vita, la comprensione del mondo.

Applicazione di conoscenze e comprensione.
Secondo obiettivo è lo sviluppo della capacità di riflettere sui presupposti meno evidenti, e perciò anche più determinanti, del proprio agire (teoretico o pratico che sia) in relazione alle situazioni tipiche dei contesti educativi e formativi. Le ricadute attese riguardano l'accrescimento della sensibilità necessaria per operare in termini educativi entro contesti socioculturali differenziati, riconoscendo con sufficiente sicurezza gli orizzonti di senso in gioco, nonché le principali strutture cognitive e normative che regolano le aspettative reciproche.

Contributo agli obiettivi trasversali alle diverse aree di apprendimento
Terzo obiettivo è l'affinamento delle capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, attraverso la propria autonomia di giudizio e con attenzione per la dimensione concettuale, per la stratificazione semantica dei termini-chiave, per la struttura logico-formale delle argomentazioni e per i differenti regimi di verità.

Contenuti

A-L
Titolo del corso
La fiducia nei processi educativi formativi (tra dimensione sociale e relazionale)
Argomenti e articolazione del corso
La fiducia è l’elemento nel quale si produce l’agire educativo. Ma cosa intendiamo quando parliamo di fiducia e quali specificità essa assume quando è riferita al campo educativo? Spesso la fiducia è ridotta a un presupposto implicito e inindagato, il più delle volte concepito come precondizione sulla base di pregiudiziali assunzioni morali. Il corso – muovendosi con taglio filosofico e con un’attenzione costante alle ricadute e alle applicazioni formative – mostra invece che la fiducia può e deve essere sottoposta ad una riflessione critica composta di più fattori: da un lato un’analisi della categoria stessa e del suo significato nei diversi scenari storici di senso; dall’altro una sua comprensione riferita alle condizione dell’agire sociale, in quanto rappresenta un elemento strutturale del funzionamento dei sistemi sociali nella contemporaneità; infine uno studio delle dinamiche relazionali e delle dimensioni situazionali e contestuali in cui si sorge, si sviluppa e vive.

M-Z
Il dire il vero e il suo rapporto con la cura di sé e degli altri.

Programma esteso

A-L
«Fiducia, fiducia nel mondo, perché esiste quell’essere umano» (M. Buber).
Il corso studia l’importanza della fiducia nella relazione educativa, analizzando approfonditamente i vari significati del concetto, i modi e i livelli differenti nei quali entra in gioco nei processi formativi oggi.
Si compone pertanto dei tre seguenti passaggi: 1. definizione della categoria; 2. dimensione sociale della fiducia; 3. dimensione relazionale della fiducia.
La prima parte del corso consiste in una storia dell’idea finalizzata a ricostruire gli scenari di senso e la rete semantica che regge il concetto: fiducia, fedeltà, affidamento, confidenza, sfida, fede, tra dimensione individuale, relazionale e sfera pubblica (S. Natoli).
La seconda parte del corso adotta il modello sistemico di N. Luhmann al fine di studiare come si intrecciano la produzione di fiducia e sfiducia dal punto di vista delle dinamiche sociali della contemporaneità, in quella che è stata definita la società dell’incertezza.
La terza parte approfondisce minutamente, sulla base della filosofia del dialogo di Martin Buber, le dinamiche di relazione tra io e tu e gli elementi o cornici contestuali che concorrono alla definizione della fiducia quale canale imprescindibile per l’agire formativo.
Il testo letterario costituisce uno spunto per riflessioni condivise e applicazioni dei contenuti appresi al contesto educativo.

Bibliografia consigliata

A-L
Bibliografia
1. S. Natoli, Il rischio di fidarsi, il Mulino Bologna 2016;
2. N. Luhmann, La fiducia, il Mulino Bologna 2002
3. M. Buber, Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1993, solo pp. 57-182.
4. Un testo letterario che verrà indicato in seguito.

Non frequentanti.
Per introdursi alla comprensione del pensiero di Luhmann e Buber si consiglia ai non frequentanti la lettura dei seguenti testi:
1. per Luhmann: C. Baraldi, G. Corsi, E. Esposito, Luhmann in glossario. I concetti fondamentali della teoria dei sistemi sociali, Franco Angeli, Milano 2002 (solo le voci che interessano);
2. per Buber: H. Puttnam, Filosofia ebraica, una guida di vita. Rosenzweig, Buber, Levinas, Wittgenstein, Carocci, Roma, 2011 (solo le pp. 63-74).

M-Z:
M. Foucault, Il coraggio della verità

Metodi didattici

A-L
Metodologie
Lezioni introduttive e discussioni sui temi e sulle direttrici fondamentali del percorso teorico; analisi guidata dei testi; giornate di didattica attiva con esercitazioni in classe a partire da schede e materiali audiovisivi; momenti di ricapitolazione condivisa sulla base degli schemi forniti tramite power-point o con interventi esterni.
Materiali didattici
Libri di testo, power-point, schede e documenti per esercitazioni e lavori di gruppo, materiali audiovisivi.

M-Z
Lezioni frontale e discussione

Contatti/Altre informazioni

A-L
Il Prof. Vergani riceve il martedì dalle 9.00 alle 12.00. Tel. 4896 U6 Piano: IV Stanza 4146 (si prega di inviare preliminarmente una mal al docente, in modo da poter organizzare i colloqui). Informazioni ordinarie possono essere richieste, oltre che per e-mail, anche prima o dopo la lezione.
Durata dei programmi: i programmi valgono per due anni accademici