MODELLI TEORICI DELL'ANTROPOLOGIA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale. Possibilità di prova parziale scritta.
Criteri di valutazione: completezza della preparazione; chiarezza espositiva; padronanza del gergo antropologico; spirito critico.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno conoscenze ampie e sistematiche di storia dell’antropologia, con approfondimenti tematici sulle sfide teoriche e pratiche che la disciplina ha affrontato e i dibattiti che l’hanno segnata, compresi paradossi epistemologici e questioni aperte sul ruolo che la diversità sociale e culturale svolgono nel mondo contemporaneo. Gli studenti sapranno contestualizzare tali conoscenze all’interno della storia intellettuale e politica da fine Ottocento ai giorni nostri.

Contenuti

Il corso considera i principali temi, autori e scuole che hanno definito l’antropologia mettendo in relazione il discorso che la disciplina ha prodotto sull’alterità con la diversa temperie storica ed intellettuale delle singole epoche. Affronta questioni legate al viaggio come fonte di conoscenze, di straniamento e di costruzione dell’identità, e analizza gli esiti sull’antropologia del dilagare planetario della modernità o dei suoi cascami.

Programma esteso

Il corso seguirà un ordine tematico, non necessariamente cronologico, volto da un lato a mostrare le operazioni intellettuali attraverso le quali si è sviluppato il sapere antropologico, dall’altro a problematizzare concetti, come quello di cultura, che l’uso comune o la storia della disciplina hanno consegnato all’ovvietà. Esotica come i viaggi che la nutrono, compromessa con le circostanze e le strutture del dominio coloniale, incerta dei propri assunti epistemologici e metodologici, l’antropologia può apparire tanto volenterosa quanto evanescente. Il corso ne mette in luce le conoscenze accumulate, l’insistito ruolo di critica sociale, e l’altalenante dialogo con altri campi del sapere. Casi studio etnografici saranno in prevalenza tratti dai volumi in bibliografia e dalle ricerche del docente in Asia orientale.

Bibliografia consigliata

- Appadurai Arjun 2012. Modernità in polvere. Dimensioni culturali della globalizzazione. Milano: Cortina.
- Cassano Franco 1989. Approssimazione. Esercizi di esperienza dell’altro. Bologna: il Mulino.
- Clifford James 1993. I frutti puri impazziscono. Etnografia, letteratura e arte nel XX secolo. Torino: Bollati Boringhieri.
- De Martino Ernesto 1959. Sud e magia. Roma: Donzelli.
- Goody Jack 2010. Rinascimenti. Uno o molti? Roma: Donzelli.
- Fabietti Ugo 2011. Storia dell’antropologia. Bologna: Zanichelli.
- Geertz Clifford 1988. Antropologia interpretativa. Bologna: il Mulino.
- Geertz Clifford 1990. Opera e vite. L’antropologo come autore. Bologna: il Mulino.
- Herzfeld Michael 2006. Antropologia. Pratica della teoria nella cultura e nella società. Firenze: SEID.
- Lévi-Strauss Claude 2011. Tristi tropici. Milano: il Saggiatore.
- Marfè Luigi (a cura di) 2012. Sulle strade del viaggio. Nuovi orizzonti tra letteratura e antropologia. Milano: Mimesis.
- Piasere Leonardo 2002. L’etnografo imperfetto. Esperienza e cognizione in antropologia. Roma-Bari: Laterza.
- Remotti Francesco 2011. Cultura. Dalla complessità all’impoverimento. Roma-Bari: Laterza.
- Sahlins Marshall 1997. Capitan Cook, per esempio. Le Hawaii, gli antropologi, i nativi. Roma: Donzelli.
- Teti Vittorio 2011. Pietre di pane. Un’antropologia del restare. Macerata: Quodlibet.

Metodi didattici

Lezioni frontali, film, documentari etnografici, discussioni in classe.