CONSULENZA FAMILIARE: TEORIE E PRATICHE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenze generali sul lavoro educativo e sulla pedagogia come disciplina; sono utili alla comprensione del corso nozioni base di filosofia, epistemologia, psicologia, sociologia e una generica conoscenza dei servizi.
Gli studenti/esse che non hanno frequentato il corso di Pedagogia della famiglia presso la triennale in Scienze dell’educazione in Bicocca possono scegliere tra i libri a scelta “Re-inventare la famiglia”.
Sono richieste agli studenti/esse (come a ogni pedagogista) buone abilità cognitive, comunicative e relazionali, la capacità di sostenere la frustrazione e l’incertezza, le competenze auto-riflessive, di pensiero critico e un’elevata motivazione alla messa in gioco personale.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

PREMESSA: Le modalità di questo esame, sperimentate per oltre vent’anni dalla docente, hanno lo scopo di favorire uno studio incarnato e personale, che avvicini teoria e prassi, esperienza e concetti, e di spingere gli studenti/esse al pensiero critico e (auto)riflessivo. Imparare a scrivere in modo argomentato ed efficace è necessario a un professionista completo.
All'esame orale si accede dunque dopo aver consegnato un elaborato riflessivo, un testo scritto di 8-10 pagine che metta in luce i risultati del corso in termini di apprendimento (vedi sotto); da consegnare entro 10 giorni dall'appello. Viene valutato da parte della docente o di un suo collaboratore con un commento e un voto. Un voto insufficiente non preclude la possibilità di sostenere l’orale. La media ponderata dei due voti va a costituire il voto d’esame.
L’esame orale consiste in una discussione approfondita e ragionata degli apprendimenti realizzati dallo studente/essa e documentati nell’elaborato. In caso di insufficiente utilizzo delle fonti (testi studiati), sarà fatta una domanda di verifica dello studio.
Lo studente/essa potrà anche portare e mostrare i materiali che ha prodotto durante il corso (diario, progetto, altri artefatti).
La valutazione dell’elaborato viene comunicata online (nella piattaforma o via e-mail) due giorni prima dell'esame orale, che viene effettuato comunque anche in caso di insufficienza. Gli studenti/esse che intendono rivedere l’elaborato possono comunque farlo, concordandone le modalità durante la sessione d’esame.
Questa procedura (variata rispetto agli anni precedenti) ha l’obiettivo di sostenere gli studenti nel percorso, limitando i ritardi nelle carriere e i disagi segnalati.
Altre informazioni relative agli esami
Elaborato riflessivo: deve avere le caratteristiche formali di un testo accademico (fonti, citazioni, bibliografia) e usare l’argomentazione, ma anche la messa in gioco personale (uso della prima persona).
Caratteristiche:
8-10 pagine numerate, font libero leggibile, grandezza 12, interlinea 1 e 1/2, margini 2,5 su tutti i lati. Le pagine di intestazione e bibliografia non sono conteggiate.
La pagina di intestazione deve contenere le seguenti informazioni:
corso di laurea, nome del corso e docente, anno accademico, nome, cognome e matricola dello studente/essa, titolo dell'elaborato, eventuale immagine, specificare se frequentante o non frequentante.
Il testo può essere arricchito e personalizzato con immagini e altro, in ogni caso deve essere accurato.
Dove e quando si consegna:
Consegnare copia cartacea - stampata, non rilegata, pinzata - nella casella di posta della prof.ssa Formenti (IV piano U6, stanza posta). Una casella grande si trova nella parete di destra per contenere più lavori.
La consegna è improrogabilmente fissata a 10 giorni prima dell’appello al quale si intende partecipare, se cade nel weekend si può consegnare il lunedì mattina successivo entro le 13.00.
L’elaborato può anche essere spedito per posta regolare (niente ricevuta di ritorno), almeno 2 gg. prima della scadenza di consegna, ovvero 12 giorni prima dell’esame. In questo caso non viene garantita la comunicazione online della valutazione.
ATTENZIONE: Evitare i folder del tipo listino, con un foglio in ogni pagina; non sono ammessi ritardi nella consegna, né invio di copie elettroniche per e-mail alla docente. Si prega di numerare le pagine.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di possedere le seguenti
Conoscenze:
- teoria dei sistemi (concetti principali), cibernetica del primo e del secondo ordine, processi di comunicazione e interazione e loro applicazioni nella formazione e nella consulenza;
- apprendimento in chiave sistemica: livelli logici, trasformazione, accoppiamento strutturale, mente collettiva, ecc.; ricadute operative;
- analisi del contesto: mandato, domanda, compiti, posture e relazioni del pedagogista in relazione agli individui e le loro famiglie, ai professionisti, alle istituzioni, alla comunità professionale e al sapere;
- analisi riflessiva, teorico-pratica, di una questione di interesse dello studente (v. progetto/elaborato per l’esame).
Capacità:
- leggere una situazione/interazione con le lenti concettuali e i metodi della sistemica;
- condurre un colloquio individuale o un incontro a più voci usando domande e altre azioni che favoriscano l’apertura di possibilità;
- progettare un laboratorio o percorso che utilizzino le pratiche estetiche e riflessive (modello spirale);
- usare metodi e strumenti di ricerca (documentazione, raccolta dati, analisi, scrittura) per sostenere e sviluppare il lavoro pedagogico (v. progetti);
- lavorare con altri per ipotizzare, analizzare in modo critico, sfidare reciprocamente le premesse, progettare (v. progetti).
Competenze:
- saper agire in modo responsivo in relazione agli altri e al contesto;
- autoconsapevolezza emozionale e posizionamento autoriflessivo in relazione all’esperienza;
- apprendere ad apprendere (apprendimento trasformativo);
- cura del contesto e cura di sé/dell’altro;
- competenze trasversali (linguistiche, di scrittura, progettuali, etiche, relazionali, comunicative).

Contenuti

Il corso analizza molto concretamente il lavoro del pedagogista in relazione ai sistemi con cui si trova a interagire, in diversi contesti e istituzioni, interrogandosi sulla differenza tra lavoro educativo (con le famiglie) e lavoro pedagogico del consulente, sia direttamente con le famiglie sia con gli operatori che le incontrano (insegnanti, educatori, personale sanitario ecc.). Si insisterà in particolare sul rapporto tra teorie e pratiche e sulla postura del professionista: curiosa, interrogante, critica, riflessiva.
Tra i contenuti/concetti trattati:
- la famiglia come sistema, le teorie della complessità, e l’epistemologia sistemica;
- il contesto, la sua analisi e le ricadute operative nel lavoro pedagogico;
- l’apprendimento trasformativo come opportunità per andare oltre le proprie premesse e cornici di senso;
- l’esperienza estetica e la formazione /ricerca cooperativa come esperienze trasformative;
- la ricerca condivisa delle condizioni di possibilità che consentono di valorizzare l’incertezza, l’errore, la tensione e i dilemmi nella formazione, compresa quella in aula.
Il lavoro pedagogico sarà analizzato alla luce del paradigma sistemico, con riferimenti a Bateson, cibernetica di primo e secondo ordine, terapia familiare, teoria dell’apprendimento trasformativo (Mezirow), oltre alle metodologie e tecniche che ne derivano.
Il corso è impostato su una ricerca individuale e collettiva, condotta con il metodo cooperativo, che coinvolge docente e studenti, dei quali si intendono sfidare le prospettive di significato a volte banalizzanti, di senso comune, per favorire un pensiero concreto, critico, argomentativo e immaginativo, radicato nell’esperienza e nell’incontro con la complessità del reale.

Programma esteso

Processi trans-formativi: il professionista riflessivo, le famiglie e i contesti istituzionali
Incontrare le famiglie nei servizi significa essere preparati ad affrontare la loro irriducibile complessità e unicità. Non sono solo concetti teorici, ma caratteristiche che sfidano le nostre capacità operative, di azione efficace. La famiglia non è una sommatoria di individui, ma una rete di interazioni interconnesse (un dispositivo) che sviluppa pratiche/esiti di cura, comunicazione, gestione del tempo, dei problemi, dei conflitti, attraverso la formazione implicita di identità, ruoli, copioni, culture locali, aspettative, soluzioni creative... insomma, non si può lavorare con qualcuno senza prendere in esame la sua appartenenza a un mondo di relazioni che educano, quindi vincolano ma anche (potenzialmente) liberano quell’individuo. Il pedagogista incontra i componenti della rete familiare in determinati contesti istituzionali, che devono essere compresi, attraverso la capacità professionale posizionarsi, leggere, riconoscere, interpretare e - almeno in qualche misura - influenzare le interazioni e comunicazioni. Un professionista di secondo livello, come è il pedagogista, deve sapersi posizionare consapevolmente in un contesto complesso, a volte nel ruolo di mediatore, altre di consulente, di coordinatore, altre ancora di co-progettatore e valutatore dei processi.
Il corso intende sviluppare competenze teoriche e pratiche nel lavoro con gli utenti e le loro famiglie, e con gli operatori, in diversi contesti istituzionali, dai servizi socio-educativi alla scuola, dalle situazioni formali a quelle più informali. Le lezioni sono costruite come una ricerca alla quale partecipano per tutta la durata del corso gli studenti e studentesse, in qualità di ricercatori, la docente e diversi professionisti invitati. L'obiettivo è usare i metodi propri della ricerca pedagogica per osservare e analizzare i mondi familiari e istituzionali, per sviluppare insieme teorie soddisfacenti e predisporre azioni deliberate.
Progetti: Possono essere di gruppo (massimo 4 persone) o individuali; l’elaborato riflessivo invece è individuale e contiene una descrizione sintetica (circa la metà del testo) del progetto, che può essere integrata con allegati, alla quale seguono le riflessioni personali dell’estensore. Il progetto non viene valutato di per sé, ma per il processo di apprendimento che ha generato (riflessione critica a posteriori, focus sul percorso/processo).
Studenti non frequentanti
Il programma è lo stesso per i frequentanti e non frequentanti, ma lavorare in solitudine rende più difficile il raggiungimento degli obiettivi legati a capacità e competenze, per i quali non basta leggere i libri. La postura riflessiva, attiva e co-operativa viene favorita dall’uso dell'aula virtuale (consiglio: darsi dei tempi settimanali di frequenza online!) e unendo le forze con altri colleghi.
Per chi lavora in ambiti educativi, partire dall’esperienza è utile, a patto di riuscire ad analizzarla in modo nuovo, critico e riflessivo (progetti basati sull’esperienza lavorativa: ad esempio uno studente non frequentante discute la sua esperienza con 2-3 frequentanti). Gli studenti/esse non frequentanti possono trarre vantaggio dagli esercizi del libro Re-inventare la famiglia (alla fine di ogni capitolo).
Anche i non frequentanti devono quindi impegnarsi a fare qualcosa di pratico (progetto) e a consegnare l'elaborato riflessivo.
Che cosa è un elaborato riflessivo?
Un testo che risponda alla domanda "che cosa ho imparato e come?", cioè che mostri chiaramente e in modo argomentato i risultati del corso in termini di apprendimento. L'esperienza (del corso, del progetto, personale, professionale o altro) deve essere rielaborata facendo esplicito riferimento ai libri letti e alle conoscenze, capacità, competenze acquisite.
L’esame orale consiste in una discussione approfondita degli apprendimenti realizzati (a partire dall’elaborato, progetto, diario del corso, ecc.) e

Bibliografia consigliata

Lo studente/essa dovrà studiare 3 testi, dei quali uno obbligatorio e due a scelta.
Testo obbligatorio:
Formenti L. Formazione e trasformazione. Un modello complesso. Raffaello Cortina, 2017.
Di seguito, in ordine alfabetico, una lista parziale tra cui scegliere gli altri due testi; è possibile proporre un libro fuori lista, di interesse dello studente/essa purché pertinente con l’approccio del corso:
Bateson G., Mente e natura, Adelphi, Milano 1984.
Formenti L. (a cura di) Re-inventare la famiglia. Apogeo, Milano 2012 (consigliato a chi non ha dato l’esame di Pedagogia della famiglia nella laurea triennale e/o non conosce il lavoro educativo con le famiglie nei servizi).
Lakoff G. e Johnson M., Metafora e vita quotidiana. Bompiani, Milano 1998.
Manghi S., La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Raffaello Cortina, Milano, 2004.
Pasini B. Palpitare di menti. Il laboratorio formativo: stili, metafore, epistemologie, Apogeo, Milano 2016.
Scardicchio, C. Prandin P. Armate di parole. Ricerca estetica, didattiche formative per la formazione degli adulti, Edizioni del Rosone, Bari, 2017.
Sclavi M., Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Bruno Mondadori, Milano 2003.
Telfener U., Apprendere i contesti. Strategie per inserirsi in nuovi ambiti di lavoro. Raffaello Cortina, Milano 2011.
White M., La terapia come narrazione. Proposte cliniche. Astrolabio, Roma 1992.

Metodi didattici

Il corso applica in aula i principi della ricerca cooperativa e usa un metodo complesso di costruzione della conoscenza, basato sulle esperienze degli studenti, la loro rappresentazione e narrazione, le conversazioni generative, la progettazione di azioni concrete e progetti. Le lezioni intrecciano teoria e pratica, riflessione epistemologica e metodologica, momenti di esercitazione e dialogo. Gli studenti dovranno sviluppare un progetto da portare all’esame, che può essere individuale o collettivo.
Fin dalla prima lezione gli studenti/esse sono invitati ad assumere una postura attiva e collaborativa; dovranno tenere un diario riflessivo per poter ricostruire a posteriori i loro apprendimenti (v. prova d’esame). I testi d’esame - da studiare fin dall'inizio del corso - sono usati per riflettere, problematizzare e sistematizzare i saperi.
Gli studenti/esse, frequentanti e non, dovranno usare attivamente e costantemente la piattaforma e-learning (Moodle) per scambiarsi idee e domande, caricare i materiali (compresi i verbali delle lezioni, scritti dai compagni) e leggere gli avvisi in tempo reale.

Contatti/Altre informazioni

NOTA BENE: i testi devono essere studiati approfonditamente con spirito critico e usati nell’elaborato d’esame, discutendone durante il corso con i compagni e la docente, scrivendo nel diario le riflessioni suscitate dalla lettura e dalle discussioni.