TEORIE E PRATICHE DELLA NARRAZIONE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’esame finale consisterà in una prova orale a partire dalla discussione di
un elaborato scritto (max 10 pagine) realizzato dallo studente a scelta fra:
- un progetto di documentazione pedagogica relativo ad un intervento educativo, realizzato o in corso;
- l’analisi di un prodotto di documentazione pedagogica;
- un prodotto di documentazione autobiografica del proprio percorso di studio all’interno del corso stesso.
Le indicazioni per la realizzazione dell’elaborato verranno fornite durante le lezioni e verranno pubblicate sulla pagina dedicata al corso sulla piattaforma e-learning d’Ateneo. In alternativa, gli studenti dovranno contattare direttamente la docente.
L’elaborato dovrà essere inviato per e-mail almeno 1 settimana prima dell'esame alla docente, a cui potranno essere allegati eventuali materiali a supporto. L’elaborato sarà poi oggetto di verifica e di discussione direttamente all'esame orale.

La prova finale verterà, pertanto, in un esame orale a partire dall’elaborato presentato, volto alla verifica della conoscenza dei contenuti presenti nei testi indicati in bibliografia, nonché all'accertamento della capacità di analisi e rielaborazione personale dei contenuti suddetti, oltre a quelli presentati durante il corso.
Nello specifico, rispetto ai Descrittori di Dublino indicati nella SUA-Cds -Scheda Unica Annuale del Corso di Studi:
*in riferimento a: Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti, la prova orale accerterà la conoscenza dei modelli teorici presentati durante il corso e descritti nei testi in bibliografia. Inoltre, soprattutto a partire dall’elaborato prodotto, oltre che tramite la frequenza alle lezioni, sarà possibile accertare le capacità critiche e riflessive di applicazione dei suddetti modelli per la lettura e l'analisi dei concreti contesti educativi e formativi.
*in riferimento a: Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi, la prova orale accerterà la conoscenza di specifici studi e ricerche in chiave narrativa inerenti le problematiche ricorrenti nei servizi educativi e formativi, che saranno presenti nei testi in bibliografia.
*in riferimento a: Predisporre la consulenza pedagogica, la prova orale intende verificare la conoscenza di teorie, modelli e metodologie dell'approccio narrativo alla consulenza pedagogica, nonché il ruolo della documentazione per tale professione. Tramite la partecipazione attiva alle lezioni, ove saranno predisposti momenti esperienziali inerenti i temi suddetti, sarà inoltre possibile verificare la capacità di applicare tali conoscenze ai concreti contesti di consulenza.
*in riferimento a: Predisporre la consulenza a orientamento filosofico, soprattutto tramite l'argomentazione che durante il colloquio orale lo studente saprà fornire delle scritture autobiografiche e biografiche prodotte, la prova orale accerterà la capacità di ascolto e di lettura delle storie altrui, nonché le competenze riflessive e di sviluppate durante il corso.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, questo insegnamento intende sviluppare i seguenti apprendimenti, in termini di conoscenze e abilità:
*conoscere il modello teorico narrativo e le sue connessioni con il sapere pedagogico;
*saper riconoscere le narrazioni molteplici nei contesti educativi, formativi e di cura, per lo sviluppo della progettazione e realizzazione degli interventi;
*sviluppare un pensiero riflessivo e auto-riflessivo necessario per orientarsi nella lettura delle situazioni educative e formative,
*conoscere teorie, metodologie, tecniche e strumenti della documentazione pedagogica nei servizi educativi, con attenzione alle implicazioni per le professioni di secondo livello,
*conoscere teorie, metodologie, tecniche e strumenti relativi all'utilizzo delle pratiche narrative e della documentazione per l'organizzazione, la gestione e la valutazione dei servizi educativi.

Contenuti

Le teorie e le pratiche della narrazione nei contesti educativi. Le scritture professionali nel lavoro pedagogico. La documentazione pedagogica.

Programma esteso

Documentare il lavoro educativo

All’interno di una cornice epistemologica che riconosce alla narrazione la capacità di costruire sapere e saper fare, il corso intende offrire un approfondimento su ruolo e funzioni della narrazione per la documentazione pedagogica all’interno dei servizi educativi.
Nello specifico, nella prima parte del corso si offrirà un’introduzione sulle teorie della narrazione e sulle modalità narrative più ricorrenti nel lavoro educativo, sul piano della progettazione, realizzazione e documentazione del proprio operato. In tale direzione, il corso approfondirà la relazione fra approccio autobiografico e professioni pedagogiche, offrendo un quadro di riferimento metodologico e sue possibili applicazioni, nella direzione di una formazione autobiografica per gli adulti e per i minori.

A tal proposito, verrà organizzato un seminario specifico (con modalità differenziate per gli studenti frequentanti e per gli studenti non frequentanti) volto alla stesura della propria autobiografia, come parte integrante del percorso. Obiettivo di tale scrittura è portare gli studenti a confrontarsi in prima persona con le criticità e le potenzialità del "raccontare di sè" e del "raccontare gli altri", posture che, in diversi contesti e su diversi fronti, i professionisti dell'educazione, della formazione e della cura sono chiamati ad adottare.

La seconda parte del corso sarà dedicata alla documentazione del lavoro educativo, intesa sia come pratica trasversale alle molteplici tipologie di servizi, sia come competenza richiesta agli operatori pedagogici. Saranno, pertanto, oggetto di studio le molteplici forme di documentazione pedagogica in essere nei servizi educativi, con attenzione alle loro funzioni – interne ed esterne al servizio –caratteristiche e tipologie. Gli studenti verranno, così, accompagnati nell’analisi delle fasi di ideazione, progettazione e realizzazione della documentazione pedagogica.
Il corso prevede la predisposizione di occasioni di sperimentazione diretta delle pratiche studiate, attraversando diversi linguaggi, dalla parola orale, alla scrittura, all’uso dell’immagine, con particolare attenzione alla fotografia. Ampio spazio sarà, poi, dedicato alla presentazione di esperienze di professionisti che hanno realizzato nei loro contesti di lavoro esperienze narrative.

Bibliografia consigliata

5 testi così composti:

1) Biffi, E. (2014). Le scritture professionali del lavoro educativo. Milano: FrancoAngeli.
2) Clark, A. & Moss, P. (2014). Ascoltare i bambini. L’approccio a Mosaico. Parma-Bergamo: Edizioni Junior

3) Sul tema educazione, narrazione e approccio autobiografico, un testo a scelta fra:
a. Biffi, E. (2010) (a cura di). Educatori di storie. L’intervento educativo fra narrazione, storia di vita, autobiografia. Milano: FrancoAngeli.
b. Demetrio, D. (2012) (a cura di). Educare è narrare. Le teorie, le pratiche, la cura. Milano: Mimesis.
c. Demetrio, D. (2008). La scrittura clinica. Milano: Raffaello Cortina.
d. M.B. Gambacorti-Passerini (2016), Pedagogia e Medicina: un incontro possibile. Un'esperienza di ricerca in salute mentale. Franco Angeli: Milano

4) Sul tema narrazione, ricerca e conoscenza, un testo a scelta fra:
a. Biffi, E. (2014). La 'scrittura del caso' come strategia di ricerca per le professioni educative. ENCYCLOPAIDEIA, 18(39), 117-134 (reperibile alla pagina: http://encp.unibo.it/article/view/4560)
b. Brockmeier, J. (2014). Narrazione e cultura. Milano: Mimesis.
c. Jedlowsky, P. (2000). Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana. Milano: Mondadori.
d. Smorti, A. (2007). Narrazioni. Milano: Giunti.
e. McEwan, H. & Egan, K. (1995) (Eds). Narrative in Teaching, Learning, and Research. New York: Teachers College Press.
f. Van Manen (1990). Researching lived experiences. State University of New York Press.
g. West, L. & Merril, B. (2012). Metodi biografici per la ricerca sociale. Milano: Apogeo (or. ed. Using Biographical Methods in Social Research. Sage, 2009).
h. McNiff, J. (2015). Writing and doing action research. Sage.
i. Mortari, L. (2013) (a cura di). Azioni efficaci per casi difficili. Il metodo ermeneutico nella ricerca narrativa. Milano: Bruno Mondadori.

5) Sul tema documentazione e scritture professionali. Un testo a scelta fra:
a. Carr, M. (2012). Learning stories. Sage.
b. Carr, M. (2013). Le storie di apprendimento. Bergamo: Edizioni Junior.
c. Cocever, E. (2010) (a cura di). Scrittura e formazione. Trento: Erickson.
d. Tesauro, T. (2013). La narrazione come pratica di attivazione nelle strutture residenziali. Roma: Aracne.
e. Reggio Children, (2009) Rendere visibile l’apprendimento. Bambini che apprendono individualmente e in gruppo. Reggio Emilia: Reggio Children Editore
f. De Rossi M. & Restiglian M., (2013), Narrazione e documentazione educativa. Percorsi per la prima infanzia, Roma: Carocci Editore
g. Antonietti M., (2011), Raccontare la scuola. Studi sulla documentazione. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari
h. Fleet, A., Patterson, C. & Robertson, J. (eds). Pedagogical documentation. London: Sage.
i. Malavasi L. & Zoccatelli, B. (2012), Documentare le progettualità nei servizi e nelle scuole per l’infanzia. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari
j. Cecotti M., (2016), Fotoeducando. La fotografia nei contesti educativi. Parma: Edizioni Junior-Spaggiari

Metodi didattici

Lezioni frontali, workshops.

Contatti/Altre informazioni

Gli studenti Erasmus hanno l'opportunità di definire col docente un programma in inglese e sostenere l'esame in inglese.