DIRITTO DELLE COMUNICAZIONI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2017/2018
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenza di base del sistema giuridico

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L’esame finale è orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

• acquisire la conoscenza dei fondamenti del sistema di telecomunicazioni
• acquisire la conoscenza della storia e della evoluzione del sistema delle telecomunicazioni
• dotarsi degli strumenti di base per la comprensione della regolazione delle telecomunicazioni
• acquisire la conoscenza di base della regolazione della televisione e dei media
• Conoscere il ruolo delle istituzioni regolatorie del sistema delle comunicazioni
• orientarsi sui temi fondamentali della riservatezza, della libertà di comunicazione, dei conflitti con il diritto d’autore
• confrontarsi sui temi della pubblicità commerciale

Contenuti

Il Corso si propone, con taglio interdisciplinare, di esaminare gli aspetti privatistici e pubblicistici del diritto delle comunicazioni.
Il Corso esamina – con cenni ai presupposti tecnici e con riferimenti storici ed economici - le regole giuridiche che governano le trasmissioni via radio, la telefonia (fissa e mobile), la televisione e i mezzi di comunicazione via rete o satellite, o internet, nel quadro della convergenza e della piattaforma digitale.
Il Corso tratta dei diritti del cittadino nell’era digitale, riferendosi ai diritti costituzionali di libera manifestazione del pensiero, e al nuovo diritto di accesso al sistema di comunicazione, esaminando i conflitti che sorgono con il diritto d’autore e il diritto alla riservatezza.
Il corso ricostruisce, in una prospettiva storica, l’evoluzione dei singoli e tradizionali mezzi di comunicazione (strade, ferrovie, porti, poste) e di telecomunicazione (telegrafi, telefoni, radio, televisione, internet).
Per secoli, le comunicazioni sono state curate dagli Stati. L’ottocento ha visto prevalere il monopolio statale, che ci ha accompagnati fono agli anni novanta del secolo scorso.
Il diritto comunitario e l’intervento della Corte costituzionale portano alla liberalizzazione del settore e all’apertura dei mercati e alla concorrenza. Nascono le radio libere e la televisione commerciale.
Nel frattempo l’innovazione tecnologica rivoluzione il mercato. Si diffonde internet. Si sviluppa la tecnologia digitale. Ai telefoni fissi, legati alla rete, si affiancano i telefoni cellulari, che in brevissimo tempo si impongono.
La tecnologia digitale opera una vera e propria rivoluzione del sistema delle telecomunicazioni.
In questo quadro in evoluzione, il Corso di diritto delle comunicazioni si propone di esaminare l’evoluzione della regolazione del sistema di comunicazioni, il monopolio statale, il processo di apertura del mercato delle telecomunicazioni nel quadro della concorrenza e dell’influenza del diritto comunitario, il ruolo delle autorità di controllo del mercato.

Programma esteso

Il Corso si propone, con taglio interdisciplinare, di esaminare gli aspetti privatistici e pubblicistici del diritto delle comunicazioni.
Il Corso esamina – con cenni ai presupposti tecnici e con riferimenti storici ed economici - le regole giuridiche che governano le trasmissioni via radio, la telefonia (fissa e mobile), la televisione e i mezzi di comunicazione via rete o satellite, o internet, nel quadro della convergenza e della piattaforma digitale.
Il Corso tratta dei diritti del cittadino nell’era digitale, riferendosi ai diritti costituzionali di libera manifestazione del pensiero, e al nuovo diritto di accesso al sistema di comunicazione, esaminando i conflitti che sorgono con il diritto d’autore e il diritto alla riservatezza.
Il corso ricostruisce, in una prospettiva storica, l’evoluzione dei singoli e tradizionali mezzi di comunicazione (strade, ferrovie, porti, poste) e di telecomunicazione (telegrafi, telefoni, radio, televisione, internet).
Per secoli, le comunicazioni sono state curate dagli Stati. L’ottocento ha visto prevalere il monopolio statale, che ci ha accompagnati fono agli anni novanta del secolo scorso.
Il diritto comunitario e l’intervento della Corte costituzionale portano alla liberalizzazione del settore e all’apertura dei mercati e alla concorrenza. Nascono le radio libere e la televisione commerciale.
Nel frattempo l’innovazione tecnologica rivoluzione il mercato. Si diffonde internet. Si sviluppa la tecnologia digitale. Ai telefoni fissi, legati alla rete, si affiancano i telefoni cellulari, che in brevissimo tempo si impongono.
La tecnologia digitale opera una vera e propria rivoluzione del sistema delle telecomunicazioni.
In questo quadro in evoluzione, il Corso di diritto delle comunicazioni si propone di esaminare l’evoluzione della regolazione del sistema di comunicazioni, il monopolio statale, il processo di apertura del mercato delle telecomunicazioni nel quadro della concorrenza e dell’influenza del diritto comunitario, il ruolo delle autorità di controllo del mercato.

Bibliografia consigliata

V. Franceschelli, Convergenza - La “convergenza” nelle telecomunicazioni e il diritto d’autore nella società dell’informazione, Giuffré, ultima edizione:
Ulteriori testi e materiali saranno indicati a lezione.
V. Franceschelli, Convergenza - La “convergenza” nelle telecomunicazioni e il diritto d’autore nella società dell’informazione, Giuffré, ultima edizione:
Ulteriori testi e materiali saranno indicati a lezione.
V. Franceschelli, Convergenza - La “convergenza” nelle telecomunicazioni e il diritto d’autore nella società dell’informazione, Giuffré, ultima edizione:
Ulteriori testi e materiali saranno indicati a lezione.

Metodi didattici

Lezioni frontali.

Contatti/Altre informazioni

Sono disponibili slide che seguono lo svolgimento del corso