Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Per stages e tirocini

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 1
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 10
Tipo: Per stages e tirocini

SOCIOLOGIA, TERRITORIO, COESIONE SOCIALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L'esame finale sarà scritto.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Questo corso si propone l’obiettivo di offrire un’introduzione ai principali temi del dibattito della sociologia urbana. In particolare il corso evidenzierà le questioni sollevate dall’urbanismo contemporaneo nei contesti ad economia avanzata e si focalizzerà sul rapporto che si è creato tra le grandi trasformazioni sociali che accompagnano la trattazione alla società postindustriale e le altrettanto essenziali modificazioni del fenomeno urbano.

Contenuti

Il corso si strutturerà in due parti. Una prima parte sarà dedicata ad impartire i fondamenti della sociologa territoriali mentre una seconda parte si focalizzerà su due tematiche molto attuali per la formazione degli assistenti sociali in una prospettiva territorialista: la fragilità territoriale (gruppo A) e la vulnerabilità abitativa (gruppo B). Gli studenti dovranno scegliere quale dei due temi approfondire attraverso lo studio della parte monografica.

Programma esteso

Corso monografico:

- Gruppo A) Disastri naturali, territorio e coesione sociale

Erroneamente si pensa che i disastri naturali siano un tema poco legato alle scienze sociali. Al contrario la sociologia territorialista dei disastri in Italia ha radici molto profonde e i primi studi risalgono alla fine degli anni ‘70 e riguardano il terremoto del Friuli. Sebbene ogni disastro abbia una data e un’ora precisa, il ciclo del disastro è costituito da un pre-evento (prevenzione e mitigazione) e un post-evento (risposta e recupero) e l’impatto che un disastro ha su un territorio non dipende solo da fattori fisici ma anche dalla capacità delle comunità colpite di saper rispondere (e di essere preparata) all’evento catastrofico. Questa capacità non si crea nel momento dell’evento ma è legata alla storia sociale, economica e politica del territorio. I disastri naturali amplificano le vulnerabilità sociali del territorio, evidenziano i meccanismi virtuosi e i malfunzionamenti dei sistemi di governance locale e valorizzano il capitale sociale. I disastri naturali possono essere molto diversi (terremoti, alluvioni..) ma in ogni caso la dimensione sociale è sempre presente ed è comunque centrale la relazione tra luogo e comunità in ogni fase del disastro.

- Gruppo B: Città, quartieri e vulnerabilità abitativa

Nel nuovo millennio il bisogno di casa è tornato a essere una questione sociale. La vulnerabilità abitativa sta assumendo tinte e dimensioni nuove rispetto al passato. La vulnerabilità abitativa non è più una questione di pochi individui esclusi dal sistema ma un problema che investe un numero sempre maggiore di famiglie, tipologicamente disomogenee, intrappolate in una terra di mezzo, definita l’area grigia delle nuove politiche abitative. Tale area grigia ha redditi troppo elevati per essere considerata eleggibile agli strumenti di protezione abitativa dell’edilizia residenziale pubblica, e troppo debole economicamente per entrare nel mercato abitativo privato. La domanda abitativa è quindi cambiata e si sta configurando un set di politiche pubbliche e non, capaci in parte di rispondere ai bisogni emergenti. La molteplicità di attori coinvolti, la varietà di tipologie di interventi e la complessità nell’identificare il bisogno hanno reso necessario l’introduzione di un nuovo paradigma delle politiche abitative, spesso definito housing sociale.

Bibliografia consigliata

Mela A. (2006) Sociologia della città , Carocci Editore, Roma ISBN: 8843034197

Finocchiaro E (2006) Identità coesione e capitale sociale nella città, Sociologia Urbana e Rurale, 18, Franco Angeli

Costarelli I., Mugnano S. (2018) Un’analisi della condizione abitativa degli stranieri a Roma e Milano: micro-segregazione e periferizzazione, in FuoriLuogo, n. 2

Monografico

Gruppo A: Disastri naturali, territorio e coesione sociale

Mela, A., Mugnano S., Olori D. (2017) Territori vulnerabili. Verso una nuova sociologia dei disastri italiana; Franco Angeli, Milano ISBN: 8891744786

Gruppo B: Città, quartieri e condizione abitativa

Mugnano S. (2017) Non solo housing Qualità dell'abitare in Italia nel nuovo millennio, Franco Angeli, Milano, ISBN:889175966X

Metodi didattici

I metodi didattici usati saranno:
- Lezioni frontali
- Seminari con presentazione di casi studio del contesto italiano
- Esercitazioni in classe