Anno di corso: 1

Crediti: 8
Crediti: 8
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Per stages e tirocini

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 1
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 10
Tipo: Per stages e tirocini

LABORATORIO 4

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
3
Anno accademico di erogazione: 
2019/2020
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Docenti: 
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
3
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
24
Prerequisiti: 

Il Laboratorio è riservato agli Studenti del III Anno

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

L'apprendimento sarà verificato attraverso la valutazione del grado di coinvolgimento e partecipazione attiva in Aula, nonché attraverso la raccolta di materiali prodotti dagli Studenti individualmente e/o in gruppo.

Valutazione: 
Giudizio Finale

Obiettivi formativi

Con il coinvolgimento attivo dei partecipanti (scambio di conoscenze e esperienze, confronto), il Laboratorio ha l’obiettivo di
- Fornire gli strumenti conoscitivi utili ad analizzare il quadro attuale e gli scenari evolutivi dei fenomeni di abuso e delle dipendenze a livello internazionale, nazionale e regionale (con particolare riferimento agli indirizzi di programmazione in attuazione della cd Riforma socio-sanitaria ex l.r. 23/15 in tema di promozione della salute, prevenzione dei fattori di rischio comportamentali, governo della domanda e dell’offerta di prestazioni; politiche e programmi di inclusione sociale)
- Individuare le aree di intervento preventivo (a livello universale, selettivo, indicato e ambientale) che possono/devono vedere coinvolta attivamente la figura dell’assistente sociale, fin dalle fasi formative e di tirocinio
- Sperimentare uscite sul campo e occasioni di ricerca-azione sia sul versante della progettazione sia su quello della programmazione locale

Contenuti

TEMATICHE
- Quale è il problema? Cosa significa nel 2019 prevenire le dipendenze?
- I dati sulla situazione e gli scenari evolutivi dei fenomeni di abuso
- La geografia dei fattori di rischio e di protezione
- Promozione della salute, prevenzione dei fattori di rischio comportamentali, prevenzione della cronicità
- Prevenzione universale, selettiva e indicata
- Politiche e programmi di inclusione sociale nel contesto lombardo
- Valutazione del rischio e intervento precoce
- La Programmazione locale in ottica preventiva e promozionale
- La mobilitazione delle risorse a livello territoriale
- Il Piano di Azione Regionale Dipendenze di Regione Lombardia
- La prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamenti nei nuovi scenari normativi e organizzativi (attuazione L.R. 23/15 di Riforma del SSR, Piano Regionale Prevenzione 2015-18; nuovi LEA)
- Altri temi di specifico interesse dei partecipanti

Programma esteso

Le dipendenze da sostanze e da comportamenti rappresentano un fenomeno in continua evoluzione e cambiamento. I mutamenti e le mutazioni dello scenario epidemiologico e socio-culturale obbligano chi opera nel sociale a individuare approcci, contesti, luoghi, spazi e strumenti in grado di rispondere non solo alle sfide presenti ma anche a quelle che si intravvedono per il futuro di breve medio periodo, dosando sapientemente interventi mirati alla prevenzione dei fattori di rischio comportamentali indirizzati ai singoli e alla comunità, e azioni strategiche volte a promuovere salute nei contesti di vita e di aggregazione sociale.

“Prevenire è meglio che curare” è, dunque, uno slogan che rischia di essere vuoto di senso se “fare prevenzione” non si caratterizza come un atto intenzionale orientato al raggiungimento di obiettivi precisi, realistici, perseguibili e sostenibili. In particolare, in tema di alcol, droghe, gioco d’azzardo patologico, programmare e progettare prevenzione è un atto sofisticato che richiede – come tutti gli altri gesti tecnici - competenze, strumenti e attitudini specifici. Le attività, gli interventi e i programmi preventivi, inoltre, per avere successo devono inserirsi in una visione strategica e promozionale che sappia riconoscere e valorizzare le caratteristiche e le risorse dei contesti e dei destinatari di volta in volta coinvolti, agendo in modo ecologico e sistemico per fronteggiare i bisogni complessi tipici dell’epoca contemporanea.

Contemporaneamente, con l’emergere di nuovi quadri normativi finalizzati al controllo ed alla regolamentazione dell’uso di droghe, si presentano buone opportunità per testare approcci alla prevenzione che tengano in considerazione le evidenze esistenti e i diritti degli individui che fanno uso di droghe. Il crescente consenso in merito al fatto che l’iniziazione all’uso di droghe sia un evento socialmente definito che gli individui sperimentano all’interno di specifici contesti socialmente strutturati, associato alla distinzione dell’importanza di prevenire l’uso problematico di droghe piuttosto che l’uso di droghe in generale, offre un’utile cornice di riferimento all’interno della quale sviluppare approcci alla prevenzione dell’uso di droghe efficaci e fondati sui diritti di tutti i soggetti in gioco, ricercando nuove strategie di significazione, mediazione sociale e equilibrio fra le visioni e i valori in gioco.

Per dipanare una questione sicuramente complessa e in continuo e attuale mutamento, è necessario individuare modalità innovative di intervento e di collaborazione, integrazione e coordinamento fra i diversi attori in gioco (non solo, come classicamente è avvenuto, la Scuola e i Servizi sociali rivolti agli adulti in difficoltà, ma tutti i diversi livelli della Società civile, il mondo della produzione, i diversi settori dell’amministrazione pubblica – con particolare attenzione al livello locale e regionale, il mondo della comunicazione e della politica).

A maggior ragione nel quadro dell’attuale fase di cambiamento politico-istituzionale, e di riorganizzazione del sistema sociosanitario a livello nazionale e regionale, Servizi sociali e operatori (compresi quelli in formazione) sono chiamati a riposizionarsi e a individuare nuove possibilità di azione e intervento, in una scena che, anche a causa della persistente crisi economica acutizza le categorie classiche del bisogno e ne evidenzia nuove dimensioni e caratteristiche. E’ dunque fondamentale che (anche) i futuri assistenti sociali approccino la questione con uno sguardo orientato al futuro del proprio ruolo e del proprio agire: gesto tecnico, programmazione e progettazione rigorosa, capacità di azione e di interazione a livello territoriale rappresentano, infatti, gli elementi fondamentali di un lavoro troppo spesso, specie nel campo delle dipendenze, lasciato allo spontaneismo e all’improvvisazione.

Il Laboratorio focalizzerà e approfondirà questi aspetti attraverso momenti di lezione frontale e

Bibliografia consigliata

- Allamani A. Beccaria F., Celata C., Cipriani F., Einstein S, Pepe P., Prina P., Rolando S., Voller F., Una riflessione sull’efficacia delle politiche preventive per il controllo dei consumi di bevande alcoliche, in Mission Mission 49 - Newsletter “Clinica dell’Alcolismo” n. 25, Franco Angeli, Milano (2018)
- Beccaria F., Alcol e giovani. Riflettere prima dell'uso, Giunti Editore, Torino (2013)
- Celata C., Margarone E., Ravera A., Gelmi G., “Promuovere la salute . della prevenzione e della promozione della salute: teorie, ragionamenti, azioni . in rete . in aula e sul campo”, ” in “Trent’anni di Carta di Ottawa – Atti del meeting Nazionale SIPS, Genova 17-18 novembre 2016”, Ardis S., Bicchi C., Carraro T., Aonia edizioni (2016)
- EMCDDA - European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, European drug prevention quality standards, Lisbona (2011) http://www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_145539_EN_TD3111250ENC.pdf
- EMCDDA - European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, UE Drugs Report 2017 – www.emcdda.europa.eu
- De Brujin A., Tanghe J., de Leeuw R., Engels R., Anderson P., Beccaria F., Bujalski M., Celata C., Gosselt J., Schreckenberg D., Slodownik L., Wothge J., van Dalen W., “European longitudinal study on the relationship between adolescents’ alcohol marketing exposure and alcohol use”, in Addiction, 111, 1774-1783 doi:10.111/add.13455 (2016)
- Esposito M., Geografia economica del gioco d'azzardo in Italia, Liuc Papers, Pubblicazione periodica dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC, Numero 277, novembre 2014
- Leone L., Celata C., Per una Prevenzione efficace. Evidenze di efficacia, strategie di intervento e reti locali nell’area delle dipendenze Editore il Sole 24 Ore, Milano, (2007)
- Grosso L., Pensare oggi le dipendenze e i consumi, in Animazione Sociale, agosto-settembre 2011
- Grosso L., Prevenire senza mai abbandonare, in Animazione Sociale, novembre 2012
- Regione Regione Lombardia – DG Welfare – Rapporto Indagine Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) 2014: comportamenti di salute, contesti di vita e livelli di benessere degli studenti lombardi, Lombardia 2009-2010: stili di vita e salute degli studenti di 11, 13 e 15 anni. Rapporto 2014 – www.promozionesalute.regione.lombardia.it
- EMCDDA, European Prevention Curriculum. A Handbook for decision-makers, opinion-makers and policy-makers in science-based prevention of substance use (2019) , scaricabile al link http://www.emcdda.europa.eu/publications/manuals/european-prevention-curriculum_en
- Velasco V., Griffin K. W., Antichi M., Celata C., “A large-scale iniziative to disseminate an evidence-based drug abuse prevention program in Italy: Lessons learned for practitioners and researchers”, Evaluation and Program planning 52 (2015) 27-38
Velasco V., Griffin K. W., Botvin J. G., Celata C., Preventing adolescent substance abuse use trough an Evidence based program: effects of the italian adaptation of Life Skills Training, Prevention Science, Prev Sci DOI 10.1007/s11121-017-0776-2 (2017)

Altri riferimenti e materiali di approfondimento saranno forniti nel corso degli incontri.

Metodi didattici

Il Laboratorio focalizzerà e approfondirà questi aspetti attraverso momenti di lezione frontale e di lavoro di gruppo in plenaria, spazi per la ricerca e la sperimentazione individuale e in piccolo gruppo che impegneranno i partecipanti in aula e sul campo (con modalità che saranno definite a partire da interessi, opportunità e attitudini dei partecipanti stessi). Saranno inoltre proposte a tutti i partecipanti uscite sul territorio e incontri con testimoni privilegiati e policy maker, così da arricchire il bagaglio teorico acquisito con spunti di concretezza e applicazione sul campo.

Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento della normativa nazionale e regionale di settore, agli approcci e alle metodologie più efficaci per la programmazione e la progettazione, all’organizzazione e all’evoluzione dei modelli e dei programmi di intervento, all’analisi di progetti innovativi nazionali e internazionali. Saranno approfondite le indicazioni provenienti dalla letteratura scientifica di settore utili al miglioramento della programmazione e della progettazione territoriale.