LABORATORIO:INTERVENTI RESIDENZIALI IN COMUNITA' TERAPEUTICHE PER ADULTI E MINORI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
Altro
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
32
Prerequisiti: 

Aver seguito il corso di Psicologia clinica e appreso elementi di base di psicopatologia. Gli studenti che hanno lacune saranno incoraggiati a fare domande e saranno aiutati a colmarle.

Partizioni

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La valutazione è finalizzata a verificare gli obiettivi formativi attraverso:
• la partecipazione attiva alle discussioni in aula.
• report scritto delle osservazioni realizzate a partire da una griglia di valutazione verranno presentati e discussi in un confronto collettivo
• elaborazione scritta di un Piano di Trattamento riabilitativo individualizzato in comunità terapeutica

Valutazione: 
Giudizio Finale

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Il laboratorio si propone di introdurre gli studenti alla comprensione delle potenzialità terapeutiche e riabilitative della residenzialità comunitaria, a partire dalle sue origini internazionali sino all’attualità dell’esperienza italiana diffusa nella rete territoriale che si è costituita dopo la riforma della legge 180.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• Capacità di osservazione partecipe nel visiting di alcune CT di eccellenza.
• Capacità di discussione di casi clinici di residenti in CT.
• Elaborazione di un progetto di intervento terapeutico riabilitativo individualizzato con l’indicazione di inserimento in residenzialità.
• Capacità di lavoro in gruppo

Contenuti

Caratteristiche cliniche e organizzative delle residenzialità terapeutiche per pazienti psichiatrici gravi, che non sono in grado di usufruire di trattamenti ambulatoriali. Modelli fondamentali inglesi, francesi e statunitensi. Tipologie: psicotici, borderline, pazienti con doppia diagnosi, autori di reato, adolescenti e minori.

Programma esteso

• Introduzione con una panoramica storica
• Presentazione dei fattori specifici e aspecifici che caratterizzano la CT rispetto ad altri metodi di cura, le indicazioni al trattamento e la composizione dell’équipe multidisciplinare
• Descrizione dei percorsi differenziati secondo la tipologia dei residenti (psicotici, borderline, doppia diagnosi ecc.) e il momento di sviluppo (minori e adolescenti).

• Partecipazione in piccoli gruppi a un’esperienza di osservazione diretta di “una giornata tipo”, di una riunione di équipe e di attività riabilitative in strutture comunitarie disponibili.

Bibliografia consigliata

1) Ferruta A. Foresti G. Vigorelli (2012)(a cura di) Le comunità terapeutiche. Psicotici, borderline, adolescenti e minori, Milano, Cortina. Capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII
2) Bencivenga C. Uselli A. Adolescenti e Comunità terapeutiche (2016), Alpes, Roma.
• Plakun E. M. Resistenza al trattamento e Autorità del Paziente. Austin Rggs Center (2010), Ananke, Il Porto, Torino, 2015.
• Van Binsbergen M.H., Keune L.H., Gerrits J., Wiertsema H.L., (2007) Organizzare la psichiatria forense. La comunità terapeutica per autori di reato, Ananke, Il Porto, Torino, 2016.
• Vigorelli M. (2017). Underpinnings of the therapeutic community: individual/group dialectic, between clinical organisation and daily life, Funzione Gamma, 2, P. 24-32.
3) Materiale addizionale sarà specificato durante il corso.

Metodi didattici

• Interazione in aula, discussione di casi clinici,
lavoro in piccoli gruppi
• Gruppo esperienziale (visiting), video e film.
• Simulazione di un’assemblea di comunità impersonando i diversi ruoli (diverse figure professionali e residenti) nella discussione di contenuti clinici e organizzativi