SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULT. E COM.

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Nessuno

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Gli studenti frequentanti saranno valutati in itinere in merito alle loro analisi di prodotti giornalistici, alle discussioni di materiali bibliografici, alla ricerca sul campo, alla qualità e assiduità della loro partecipazione.
Gli studenti non frequentanti saranno valutati tramite un colloquio orale nel quale sarà verificata la loro comprensione critica dei testi proposti e la capacità di stabilire connessioni tra i vari concetti e temi presenti nel programma.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite sui modelli concettuali e gli strumenti metodologici utili ad indagare il sistema dell’informazione, le sue funzioni, le sue pratiche ed effetti. Allo stesso tempo, impareranno ad esaminare la costruzione pubblica dei problemi sociali, le rappresentazioni mediatiche, le strategie ideologiche e il linguaggio come processi di produzione e riproduzione della realtà.

Le abilità comunicative e la capacità di giudizio degli studenti saranno rafforzate dai molti esercizi collettvi di analisi critica di testi giornalistici e dalla discussione di materiali bibliografici messi a disposizione dal docente.
La capacità di apprendimento è incoraggiata attraverso la continua messa in dialogo tra concetti teorici, strumenti analitici, materiali empirici ed esempi presentati dal docente o proposti dagli studenti, per i quali a questi ultimi è sempre richiesta una partecipazione attiva.

Contenuti

Al centro del corso è posto il nesso tra le forme culturali che forniscono le categorie attraverso le quali facciamo esperienza della realtà e i processi comunicativi che le producono, trasmettono e trasformano. Un filo conduttore della riflessione sarà la dimensione del potere, che transita in tutti i processi comunicativi ma possiede un suo statuto particolare nelle comunicazioni di massa.
Nel corso si predilige un approccio interdisciplinare e multilivello, che farà ricorso, passando dai grandi scenari alle pratiche quotidiane fino alle costruzioni linguistiche, alla ricostruzione storica, all’indagine sociologica, all’analisi del discorso.

Programma esteso

FREQUENTANTI

Il corso è strutturato in 5 unità tematiche, per ciascuna delle quali sono previste attività sia in presenza sia online:

1) Il concetto di “notizia” e le sue forme. Il rituale e le tecniche dell’obiettività. Le epistemologie del giornalismo.
Attività in presenza (6 ore)
• 2 lezioni con presentazione del corso e esposizione degli argomenti.
Letture:
• Tuchman, G. “L’obiettività come rituale strategico: analisi del concetto giornalistico di obiettività”
• Durham: “On the Relevance of Standpoint Epistemology to the Practice of Journalism: The Case for “Strong bjectivity” (solo pp. 117-126).
Per chi lavora su notizie con corredo video (servizi filmati su TG) invece di Durham
•Tuchman “The Technology of Objectivity: Doing "Objective" TV News Film”.
Attività online (4 ore)
 Compito: lettura degli articoli assegnati e preparazione di una presentazione in Powerpoint o analoga piattaforma in cui sarà esposta da ciascuno in 15-20 minuti, a scelta:
• L’analisi di una-due notizie. Quali rituali dell’obiettività mette in gioco? Com’è inteso il concetto di obiettività? Come è eventualmente sovvertito? Con quali conseguenze?
• un’intervista a un/una giornalista. Cosa intende per obiettività? Come la sua testate affronta quell’obiettivo? Quali sono i limiti di quell’approccio? Vi sono stati casi di fallimento dell’obiettivo?

2) I vari tipi di informazione. La convergenza tra media tradizionali e nuovi media
Attività in presenza (6 ore)
• 2 lezioni con presentazione degli argomenti e loro riconsiderazione a seguito dell’attività online.
Letture:
• Fiske, J. “Popularity and the Politics of Information”, in P. Dahlgren e C. Sparks (eds.) Journalism and Popular Culture, London: Sage, 1992, pp. 45-63
• Castells, M. “Comunicazione, potere e contropotere nella network society”, traduzione di “Communication, Power and Counter-power in the Network Society” in International Journal of Communication, Vol. 1, 2007, pp. 238-266.
• Costa, P. La notizia smarrita. Modelli di giornalismo in trasformazione e cultura digitale, Torino, Giappichelli, 2010, pp. 73-91, 123-156, 187-192.
• Carah, N. and Louw, E. Media & Society. Production, Content & Participation, Los Angeles, Sage, 2015, pp. 138-145, 230-253.
Attività online (2 ore)
 Compito: lettura degli articoli assegnati e partecipazione a un forum online nel quale le proprie esperienze di esposizione all’informazione online sono riconsiderate sulla base dei concetti e dei modelli proposti a lezione e nelle letture

3) L’organizzazione sociale della produzione di informazione. Fonti, PR, news management, relazioni informali, riproduzione del senso comune
Attività in presenza (9 ore)
• 3 lezioni con presentazione degli argomenti e loro riconsiderazione a seguito dell’attività online.
Letture:
• Maneri, M. "La produzione della notizia", in M. Livolsi (a cura di) Manuale di sociologia della comunicazione, Roma, Bari, Laterza, 2000, pp. 426-452
• Maneri, M. e Nelken, D. “L'organizzazione sociale del rapporto informale tra fonti e giornalisti”, estratto dal rapporto per la ricerca "Processo penale e informazione"
• Fowler, R. Language in the News. Discourse and Ideology in the Press, London and New York: Routledge, 1991, pp. 46-65.

Attività online (4 ore)
 Compito: lettura degli articoli assegnati e partecipazione a un forum online nel quale è analizzata una notizia a scelta applicando uno dei modelli interpretativi esposti a lezione e nelle letture; discussione delle analisi coi compagni di corso

4) La costruzione dei problemi sociali e i media-hypes. I rituali mediatizzati
Attività in presenza (9 ore)
• 3 lezioni con presentazione degli argomenti e presentazione a gruppi con l’ausilio di slide in cui sono esposti criticamente il modello della propaganda e quello del rituale. Ogni gruppo avrà 45-60 minuti di tempo per l’esposizione.
Letture:
• Cottle, S. “Mediatized rituals: beyond manufacturing consent”, Media, Culture & Society, 28(3), 2006, pp. 411-432.
• Herman, E.S., Ch

Bibliografia consigliata

Per i frequentanti sarà necessario lo studio dei materiali di volta in volta consegnati dal docente.
Per chi non frequenta il corso la bibliografia è:
1. Procter, James, Stuart Hall e gli studi culturali, Raffaello Cortina, 2007 (150 pagine).
2. Allan, Stuart, News culture, Third Edition, Maidenhead, Open University Press, 2010 (270 pagine)
Il libro è reso disponibile dalla biblioteca in versione digitale al seguente link:
http://search.ebscohost.com.proxy.unimib.it/login.aspx?direct=true&db=nlebk&AN=466445&site=ehost-live&scope=site
Oppure, in alternativa:
Castells, Manuel Comunicazione e potere, Milano: Università Bocconi, 2009, Capp. 2-4 (320 pagine)
3. Dispensa “Potere, cultura, mass media” scaricabile dalla piattaforma e-learning (100 pagine).

Metodi didattici

Il corso si svolge in modalità blended learning. La modalità in presenza sarà utilizzata per presentare e inquadrare gli argomenti principali e per introdurre strumenti analitici e concetti teorici.
La modalità online sarà utilizzata per gestire le esercitazioni tramite web-conference, chat, forum tematici. Queste sono pensate sia per usare attivamente le conoscenze acquisite sia per sviluppare le abilità degli studenti nella presentazione orale con supporti audiovisivi, nella discussione di gruppo, nella stesura di un testo analitico e argomentativo, nella ricerca etnografica e nella sua scrittura.