TEORIE E MODELLI DELLA CONSULENZA PEDAG.

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Buona formazione culturale

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame Orale in cui verrà richiesto allo studente di elaborare in modo critico le teorie proposte e di saperle declinare in capacità consulenziali di lettura dei processi di un’organizzazione.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

- Comprendere i principali modelli di consulenza e i loro riferimenti epistemologici
- Sviluppare competenze di lettura dei bisogni e delle domande di cura che si sviluppano all’interno dei servizi
- Sviluppare un approccio al gruppo e alle sue dinamiche
- Fare esperienza del lavoro di gruppo
- Sviluppare capacità meta-cognitive e auto-consapevolezza nei confronti dei propri preconcetti culturali
- Sviluppare competenze di consulenza, come ascolto e auto-ascolto

Contenuti

Dispositivi di consulenza per i gruppi professionali nei servizi educativi: paradigmi teorici, modelli di intervento e esperienze sul campo.

Programma esteso

A fronte della liquidità del nostro tempo, della perdita di un orizzonte valoriale globale che investe i servizi educativi, le istituzioni formative e le organizzazioni professionali, il corso intende offrire un approfondimento teorico, in chiave interdisciplinare e pedagogica, sui dispositivi di consulenza che possano supportare committente e cliente nel riconoscere i propri bisogni trasformandoli in domande. Tale processo richiede la predisposizione di setting mirati all’elaborazione di un senso del proprio agire professionale.
Le teorie selezionate (clinica della formazione, consulenza di processo, approccio psico/socio analitico alle organizzazioni) che verranno presentate nelle loro interconnessioni consentono di comprendere e trattare l’organizzazione come un sistema complesso abitato da logiche e linguaggi differenti che vanno pensati sia nei loro scarti costitutivi che nella loro possibile integrazione.
Il gruppo è uno dei contenitori chiave del processo di sviluppo di un’organizzazione/servizio. Fare gruppo significa sviluppare processi formativi attenti alle dinamiche comunicative, alle dimensioni relazionali e alla valorizzazione del patrimonio e della memoria culturale che caratterizzano ogni organizzazione, per sostenere l’identità dei professionisti, la loro motivazione e il benessere nei luoghi di lavoro. Quali sono le competenze richieste a un consulente per favorire la crescita e la capacità generativa di un servizio.?
Il corso approfondirà alcune dimensioni legate alla relazione duale e alla relazione con i gruppi:
o presidio del setting,
o analisi della domanda d’aiuto,
o ascolto attivo,
o “capacità negativa”
o osservazione in profondità
o auto-osservazione,
o feedback,
o fantasmatica legata al processo di cura
o riconoscimento delle resistenze.
Questa proposta culturale e formativa vuole distanziarsi dall’idea di una consulenza come risposta specialistica per ragionare in termini di sviluppo processuale e simbolico della cultura di un servizio. Verrà dato inoltre ampio spazio allo studio del gruppo inteso sia come configurazione sociale con cui il consulente si trova necessariamente ad operare, sia come specifico strumento di lavoro. Nella prima accezione verranno approfonditi alcuni approcci significativi al funzionamento del pensiero gruppale; nella seconda accezione verranno prese in esame delle metodologie di intervento e delle esperienze professionali come materiali su cui esercitare uno sguardo consulenziale.
La consulenza pedagogico-clinica si pone a favore di un ripensamento e di un rilancio dei valori della cooperazione, della solidarietà, della valorizzazione delle differenze e della costruzione di un pensiero etico nelle organizzazioni
del no-profit.

Bibliografia consigliata

E. Schein, (2001) La Consulenza di Processo. Cortina.

S. Ulivieri Stiozzi (2013), Il counseling formativo, FrancoAngeli.

C. Kaneklin, (2010) Il gruppo in teoria e in pratica. L’intersoggettività come forza produttiva. Cortina.

Per gli studenti non frequentanti è obbligatorio lo studio del seguente testo:

M. Perini, (2015) L’organizzazione nascosta, Franco Angeli

Metodi didattici

Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi professionali, esperienze di clinica della formazione.

Contatti/Altre informazioni

Gli studenti frequentanti e non frequentanti dovranno studiare i materiali forniti durante il corso e scaricabili dalla piattaforma on-line.