CONSULENZA CLINICA NELLA FORMAZIONE: TEORIE E PRATICHE CON LABORATORIO

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
10
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
72
Prerequisiti: 

Conoscenza teorie pedagogiche e psicologiche di base.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale.
L’esame consisterà in un colloquio orale, che verterà sull’accertamento della conoscenza della bibliografia, sulla capacità d’analisi articolata e di rielaborazione personale, sulla dimostrazione di saper applicare ad esempi le modalità teorico-pratiche di lavoro pedagogico cui si ispira l’approccio clinico, sulla discussione orale, in base alle categorie cliniche, di un caso relativo a un “processo d’aiuto” di secondo livello, la cui breve descrizione va presentata scritta direttamente al momento dell’esame stesso (NON va inviata prima).
Il LABORATORIO annesso al corso sarà valutato separatamente con una Scheda di Valutazione compilata dal conduttore (approvato/non approvato).

A livello specifico (secondo i Descrittori di Dublino,):
Con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso:
* in riferimento a: Orientarsi nella conoscenza di alcuni modelli teorici, metodologie, strumenti
Conoscenza e comprensione
Si accerterà la conoscenza del modello di consulenza clinico-pedagogica e dei suoi intrecci con la psicoanalisi, tramite Prova orale mirante a verificare, con opportune domande, il livello e l’estensione della comprensione dei nuclei centrali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
In relazione alla Consulenza clinico-pedagogica, si accerterà la capacità di applicare le conoscenze - rispetto a problemi, situazioni, contesti concreti, riuscendo così a dimostrare di aver compreso i rapporti tra teoria e pratica, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, anche attraverso la scrittura di un Elaborato scritto riguardante la descrizione di un Caso, da presentare e discutere in sede d’esame.

* in riferimento a: Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi
Conoscenza e comprensione

Si accerterà la conoscenza di studi e ricerche - che illustrano le problematiche ricorrenti nei contesti educativi e formativi cui si applica la Consulenza clinico-pedagogica, sondando la comprensione della complessità insita in tali problematiche - tramite Prova Orale con domande mirate.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Si accerterà la capacità di riconoscere quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito nei contesti e nei processi educativi cui si applica la Consulenza clinico-pedagogica, anche attraverso la Discussione orale dell’Elaborato scritto, chiedendo di decostruire le varie problematiche del funzionamento dei contesti presentati.
* in riferimento a: Predisporre la consulenza pedagogica

Conoscenza e comprensione

Si accerterà la conoscenza di come – secondo i testi in bibliografia - la consulenza clinico-pedagogica possa essere tradotta in concreto, e la comprensione della delicatezza e della complessità delle questioni in gioco, attraverso domande mirate, nella Prova Orale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Si accerterà la capacità di predisporre azioni di consulenza clinico-pedagogica, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi, anche attraverso l’Elaborato scritto, volto alla scrittura, predisposizione, discussione, elaborazione di un Caso di consulenza.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Con questo insegnamento, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni e al Laboratorio connesso al corso, si intendono sviluppare i seguenti apprendimenti, in termini di conoscenze e abilità:
*conoscere il modello teorico clinico-pedagogico, la sua metodologia e i suoi intrecci con la psicoanalisi
*comprendere i rapporti tra teoria clinica e pratica educativa, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, attraverso l'apporto di più saperi
*conoscere studi e ricerche che illustrano le problematiche clinico-pedagogiche ricorrenti nei contesti educativi e formativi, comprendere la complessità insita in tali problematiche
*riconoscere quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito nei processi educativi, grazie a un confronto con esempi di problematiche concrete, e decostruire le varie problematiche del funzionamento dei contesti presentati.
*predisporre azioni di consulenza, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi in gioco.

Contenuti

Consulenza clinico-pedagogica: una pratica interdisciplinare e innovativa di benessere individuale e di pensiero sociale.

Verrà presentato il modello della consulenza clinico-pedagogica, così come le pratiche attraverso cui essa si realizza.

Programma esteso

La consulenza clinico-pedagogica propone un approccio transdisciplinare, che richiede un ripensamento dell’epistemologia, dei modelli teorici e delle concezioni di pedagogia, delle metodologie e delle aree di intervento utilizzate nella pratica professionale. Il pedagogista che vuole compiere un lavoro di consulenza clinica deve pensare di doversi confrontare con dei ‘problemi’ - nel senso critico e filosofico del termine -, da imparare a individuare, leggere, analizzare, esplorare, rispetto a cui costruire ipotesi esplicative e di lavoro, come qualsiasi altro professionista. Dimensione imprescindibile è l’attenzione per le latenze pedagogiche: i luoghi in ombra che, se non considerati, rendono vano ogni tentativo di comprensione e di trasformazione. L’attenzione a questa complessità insita nei processi educativi e formativi costituisce la base per promuovere il benessere individuale e insieme un pensiero sociale innovatore, partecipato, riflessivo e più democratico. Occorrono luoghi specifici di formazione e elaborazione di tali competenze, le ‘comunità di pratica clinica della formazione’, in cui riuscire a integrare praticamente, a partire dai casi e dialogando intorno ad essi, i diversi punti di vista disciplinari e metodologici. Anche
per questo, una parte del corso si baserà sul modello dell’Experienced Based Learning, sull’apprendere a partire da esperienze portate dai partecipanti.
Nei LABORATORI collegati al corso verranno analizzati e discussi, anche attraverso esercitazioni, alcuni strumenti e metodi relativi alla conduzione e ai processi di GRUPPO.

Bibliografia consigliata

PER FREQUENTANTI:
Sono previsti: 5 testi + 1 breve presentazione di un caso
1.
*Per coloro che hanno già sostenuto nella Laurea triennale l’esame di Clinica della formazione:
un testo fra quelli a scelta nelle sezioni A, B, C
*per coloro che NON hanno già frequentato nella Laurea triennale l’esame di Clinica della formazione:
Riva, Il lavoro pedagogico, Guerini
2. S.Ulivieri Stiozzi, Il counselling formativo, Angeli, Milano, 2013
3. un testo a scelta nella sezione A oppure B oppure C
4. un testo a scelta nella sezione A oppure B, C
5. un testo a scelta nella sezione D

Sezione A. Consulenza, supervisione, formazione:
Sezione B. Studi e ricerche pedagogiche:
Sezione C. Teorie ‘cliniche’
Sezione D. Gruppi
L’ELENCO PRECISO DEI TESTI SARA’ INSERITO SUL SITO DEL DIPARTIMENTO, IN QUANTO IN QUESTA SEDE NON VI SONO CARATTERI A SUFFICIENZA.

6. Presentazione scritta (circa 2-3 pagine) di un caso.
Occorre individuare un caso consulenziale o simil-consulenziale di secondo livello sperimentato, in cui è presente una domanda di aiuto. Non dovrà riguardare situazioni educative di primo livello, ad esempio relative al rapporto educatore-educando, insegnante-allievo, genitore-figli e simili
(a lezione verranno date ulteriori spiegazioni. In alternativa scrivere una mail alla docente per chiarimenti).

PER NON FREQUENTANTI
1.Come per i frequentanti: 5 testi + 1 breve presentazione di un caso
Più:
2. è consigliata, sebbene non obbligatoria, una rielaborazione scritta della propria esperienza professionale (educativa e non), riletta alla luce delle categorie presenti nella bibliografia scelta per l’esame. Si ritiene infatti necessaria una rielaborazione riflessiva della propria esperienza professionale, in analogia a quanto svolgeranno i frequentanti in aula relativamente a situazioni significative della propria esperienza. Tale elaborato, tendenzialmente di circa 25-30 pagine, verrà presentato e discusso direttamente all’esame.

Metodi didattici

Lezioni frontali, gruppi di discussione, role-playing, interviste e colloqui simulati, Laboratorio sui processi e le dinamiche di gruppo e sulle tecniche di conduzione

Contatti/Altre informazioni

Orario di ricevimento
Su appuntamento inviando una mail a mariagrazia.riva@unimib.it o tel. al 348.5628700 RIGOROSAMENTE SOLO nei giorni e orari lavorativi.
Durata dei programmi
I programmi valgono due anni accademici.
Cultori della materia e Tutor
Claudia Trinchera, Paola Eginardo, Laura Villa.

NOTA BENE : VANNO PORTATI ALL’ESAME I TESTI.