ETICA DELLA RELAZIONE: TEORIE E PRATICHE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Elementi di filosofia e pedagogia generale

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Frequentanti: esame orale.
La prova finale consiste in un colloquio orale nel corso del quale oltre alla verifica della conoscenza del contenuto dei volumi presenti in bibliografia è prevista la discussione degli argomenti approfonditi durante il corso. Verranno valutate le capacità di analisi, di rielaborazione e di applicazione delle categorie filosofiche discusse.
Rispetto agli indicatori della SUA-Cds annuale del Corso di Studi, più specificamente:
- In riferimento a Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti, la prova orale accerterà, con opportune domande, la conoscenza approfondita dei modelli teorici che indagano il tema in oggetto, presentati durante il corso.
- In riferimento a Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi, il colloquio verificherà l’abilità di leggere e interpretare, sulla base dei modelli presentati, problemi, situazioni e contesti concreti, portando gli studenti a riflettere su casi discussi durante le lezioni o che fanno riferimento alla loro esperienza nel settore.
- In riferimento a Predisporre la consulenza pedagogica, nel corso della discussione, si saggerà la consapevolezza dello studente riguardo alla complessità della pratica consulenziale e le abilità di riflessione e di rielaborazione rispetto a significati e problemi ad essa connessi

Non frequentanti: esame orale.
La prova finale avrà le stesse caratteristiche, la valutazione avrà luogo a partire dalla conoscenza dei testi, anziché dall’articolazione di questa con gli approfondimenti condotti in aula.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

L’insegnamento di etica della relazione ha l’obiettivo di fornire strumenti teorici che consentano allo studente di compiere una lettura dei fenomeni educativi e delle relazioni formative – in vista delle pratiche di consulenza e di coordinamento pedagogico – con particolare riferimento alla dimensione etica.
Obiettivi didattici specifici:
1. Conoscenza e comprensione dei temi e dei modelli teorici di riferimento discussi nel corso.
2. Autonomia riflessiva e critica rispetto ai contenuti.
3. Capacità di applicare le conoscenze e i modelli alle situazioni e ai contesti.

Contenuti

Titolo del corso
Filosofia della nascita. Riflessi pedagogici.
Argomenti e articolazione del corso.
La nascita è un tema trascurato dalla filosofia e dalle scienze umane, che spesso hanno preferito pensare l’umano a partire dall’altra estremità della vita. Ma possiamo pensarci, oltre che come mortali, come natali: venuti al mondo per essere un inizio.
In che modo questa inappropriabile provenienza lascia traccia nella nostra esistenza? La filosofia contemporanea ha provato ad interrogarsi sulle implicazioni esistenziali, etiche e politiche del fatto che l’uomo ha una relazione con l’alterità di ciò che lo precede e costituisce, ma che per definizione gli sfugge. Riflettere sulla nascita significa mettere in gioco le categorie di inizialità (il tratto della condizione umana che consente di agire liberamente), di creatività (la capacità di portare il nuovo nell’esperienza) e di generatività (l’ essere orientati verso il futuro in modo fiducioso) come essenziali per pensare la condizione umana.
Di questo venire-al-mondo come luogo delle possibilità, spazio della fiducia e della crescita, riconosciamo le implicazioni nell’ambito dei saperi formativi, perché la nascita accompagna tutte le stagioni dell’esistenza, ma conferisce il suo respiro specialmente a quelle ad essa più vicine, l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza.

Programma esteso

Il corso discute le ragioni teoriche che spiegano l’attuale interesse per il tema della nascita oggi e approfondisce i riflessi in ambito educativo di alcuni tra i principali modelli filosofici di riferimento.
Presenta gli elementi base di una filosofia della nascita e il rapporto di questa con la formazione del sé.
Si compone di quattro momenti:
1. Introduzione al tema della nascita in filosofia, attraverso il volume di S. Zucal;
2. Nascita e inizialità: i riflessi politici secondo il modello di filosofia pratica di Hannah Arendt;
3. Nascita, fantasia e creatività, secondo H. Saner (a partire dal modello teorico della Arendt)
4. Nascita generazioni e generatività: i riflessi formativi nel modello di filosofia narrativa di Maria Zambrano.

Bibliografia consigliata

Bibliografia

- H. Arendt, Vita activa. La condizione umana, Bompiani, Milano 1991 (e successive edizioni), solo le pp. 1-57 e 127-182;
- Hans Saner, Nascita e fantasia. La naturale dissidenza del bambino, Morcelliana, Brescia 2017.
- M. Zambrano, Per l’amore e per la libertà. Scritti sulla filosofia e sull’educazione, Marietti, Genova 2008;
- S. Zucal, Filosofia della nascita, Morcelliana, Brescia 2017, solo le pp. 5-40, 313-374, 430-507.

Metodi didattici

Metodologie utilizzate
Lezioni introduttive e discussioni sui temi e sulle direttrici fondamentali del percorso teorico; analisi guidata dei testi; giornate di didattica attiva laboratoriale con esercitazioni in classe a partire da schede e materiali audiovisivi; momenti di ricapitolazione condivisa sulla base degli schemi forniti tramite power-point o con interventi esterni.
Materiali didattici
Libri di testo, schede e documenti per esercitazioni e lavori di gruppo, materiali audiovisivi.

Contatti/Altre informazioni

Orario di ricevimento
Il Prof. Vergani riceve il martedì dalle 9.00 alle 12.00. Tel. 4896 U6 Piano: IV Stanza 4146 (si prega di inviare preliminarmente una mail al docente, in modo da poter organizzare i colloqui). Informazioni ordinarie possono essere richieste, oltre che per e-mail, anche prima o dopo la lezione.

Durata dei programmi
I programmi valgono due anni accademici.