Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Anno di corso: 5

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO E LEGISLAZIONE SCOLASTICA

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2017/2018
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
68
Prerequisiti: 

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
È utile la conoscenza dei principali contenuti e autori della pedagogia generale.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Conoscenza delle linee generali di storia dell’Italia moderna e contemporanea, dall’età dell’illuminismo ai giorni nostri. Il prerequisito può essere acquisito attraverso lo studio individuale.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
Orale, a partire da un elaborato inviato precedentemente.
Per poter accedere all’esame, è necessario aver frequentato e superato il laboratorio afferente al corso. Nel corso del laboratorio verrà richiesta una breve sintesi per punti, che permetterà di focalizzare alcuni primi elementi sui temi discussi, utili anche alla successiva stesura dell’elaborato richiesto per sostenere l’orale.
L’elaborato finale consisterà in un lavoro osservativo e di ricerca tra quelli proposti nel testo in bibliografia di Keri Smith, che dovrà essere documentato e quindi analizzato con riferimento ai testi in bibliografia, a quanto condiviso a lezione e a quanto sperimentato nel laboratorio. Maggiori dettagli sono disponibili sulla piattaforma Moodle.
L'elaborato andrà inviato 15 giorni prima dell'appello a cui ci si intende presentare. Prima dell’orale verrà pubblicata la valutazione sulla relazione - punto di partenza per la parte successiva dell'esame - che terrà conto dei seguenti aspetti: pertinenza, correttezza e articolazione dei contenuti illustrati e discussi, livello di esplicitazione dei passaggi metodologici, accuratezza della documentazione, connessione con gli elementi teorici a disposizione, riflessività personale, correttezza terminologica, ortografica e sintattica.
L'indirizzo a cui inviare gli elaborati è esploratoridelmondo@gmail.com. Prima dell’invio, occorre nominare i file con numero dell’esplorazione, cognome e nome, numerandoli nel caso siano più di uno. Es:. 38 Guerra Monica 1-2 (primo di due), e ridurre il peso delle immagini, in modo da evitare documenti eccessivamente pesanti.
La prova orale prevede la discussione dell’elaborato e l’approfondimento di argomenti trattati durante le lezioni o presenti nei testi in bibliografia, discussi in una prospettiva critica e riflessiva, al fine di verificare le conoscenze in merito alle questioni teoriche e metodologiche attraversate.
Più specificamente, rispetto ai risultati di apprendimento attesi secondo gli indicatori della SUA-Cds annuale del Corso di Studi, il colloquio orale verificherà la comprensione del ruolo della didattica nell’analisi e nella progettazione dei contesti scolastici e dell’agire didattico, con particolare riferimento alla predisposizione di ambienti per l’apprendimento, fisici e relazionali, in e outdoor; l’elaborato la capacità di realizzare un’adeguata documentazione di un’esperienza di apprendimento allo scopo di monitorarne i processi; entrambi la capacità di riflettere sulla propria professionalità, individuando e analizzando criticamente i modelli di intervento messi in atto.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Prova orale, su uno o più argomenti affrontati durante il corso. Di norma, un quesito sulle istituzioni di diritto, uno sulla parte storico normativa, uno sulla normativa vigente. Il docente si riserva di concludere l’esame a fronte di risposte particolarmente esaustive o a fronte di lacune su nuclei fondamentali della disciplina. Per gli studenti non frequentanti, è previsto l’approfondimento, attraverso lo studio di una specifica bibliografia, di uno tra i seguenti argomenti:
a) l’autonomia delle istituzioni scolastiche: Alessandro Venturi, Autonomia e pluralismo nei sistemi scolastici comparati, Aracne 2012;
b) la valutazione del sistema scolastico:
Damiano Previtali, Il Sistema Nazionale di Valutazione in Italia, Utet 2018;
c) la professione di insegnante: Maddalena Colombo, Gli insegnanti in Italia. Radiografia di una professione, Vita e Pensiero 2017;
d) l’inclusione: L’Index per l’inclusione, edizione italiana a cura di Fabio Dovigo e Dario Ianes caricabile da:
http://www.eenet.org.uk/resources/docs/Index%20Italian.pdf
e) il “dirittismo”:
Alessandro Barbano, Troppi diritti, Mondadori 2018.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
L’insegnamento intende sostenere principalmente l’attitudine a problematizzare le situazioni e gli eventi educativi, ad analizzarli in profondità e ad elaborarli in forma riflessiva; a formulare il giudizio su situazioni ed eventi educativi dopo aver assunto accurata documentazione; a rinnovare le pratiche didattiche, con particolare riferimento alla predisposizione dei contesti per l’apprendimento, tramite l'apertura alla ricerca, alla sperimentazione e all'innovazione.
In particolare, il corso si propone di sviluppare i seguenti apprendimenti in termini di conoscenze e abilità:
- comprendere il ruolo della didattica nell’analisi e nella progettazione dei contesti scolastici e dell’agire didattico, con particolare riferimento alla predisposizione di ambienti per l’apprendimento, fisici e relazionali, in e outdoor;
- saper elaborare un’adeguata documentazione allo scopo di monitorare l’intervento educativo e didattico;
- saper riflettere sulla propria professionalità, individuando e analizzando criticamente i modelli di intervento messi in atto.
L'acquisizione dei risultati di apprendimento attesi è sostenuta attraverso la sollecitazione della riflessione a partire dalla discussione di contenuti, esperienze, contesti e materiali, oltre che attraverso la proposta di occasioni di osservazione, ricerca e documentazione, tra cui lo stesso elaborato richiesto per la prova finale.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Al termine del corso, lo studente possiede:
- una salda conoscenza degli strumenti di analisi e applicazione del diritto in ambito scolastico;
- la consapevolezza della “ratio legis” dei provvedimenti, del loro substrato culturale e dello sviluppo storico dell’assetto ordinamentale della scuola primaria e dell’infanzia e degli istituti comprensivi.
- le competenze relative al corretto esercizio della professione di docente di scuola primaria e dell’infanzia;
- la capacità di intervenire attivamente negli organi collegiali alla luce delle possibilità offerte dalla normativa e dei corrispondenti vincoli.
Rispetto agli Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo di Scienze della Formazione Primaria, il corso contribuisce ai seguenti ambiti:

Autonomia di giudizio
- consapevolezza della responsabilità etica e culturale connessa all'esercizio della funzione docente e assunzione dei doveri conseguenti verso gli allievi, le loro famiglie, l'istituzione scolastica, il territorio;
- attitudine a formulare il giudizio su situazioni ed eventi educativi dopo aver assunto accurata documentazione.

Abilità comunicative
- la capacità di dialogare con i colleghi in seno agli organi collegiali, di interagire con il dirigente scolastico e con gli operatori dei servizi territoriali per lo scambio di informazioni, la messa a punto di progetti e la gestione coordinata dei processi formativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- capacità di individuare e definire le priorità formative della scuola dell'infanzia e primaria, di raccordare i curricoli dei due gradi scolastici tramite un'adeguata progressione degli apprendimenti e di coordinare opportunità formative scolastiche ed extra-scolastiche.

Capacità di apprendimento
- interesse per la professione dell'insegnare e desiderio di migliorarne la conoscenza e la pratica.

Contenuti

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
Il corso propone un approfondimento su presupposti, strumenti e strategie della mediazione didattica, attraverso cui si realizzano le scelte intenzionali che l’insegnante fa per sostenere significativi processi di apprendimento con i bambini.
Il laboratorio annesso approfondirà il tema degli spazi e in particolare dei materiali, mediatori didattici per eccellenza, attraverso un percorso attivante ed esperienziale - individuale e di gruppo - in cui sperimentare modalità plurali di progettazione del contesto, al fine di favorirne scelte e utilizzi consapevoli ed intenzionali.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
La prima parte del corso è volta a illustrare i fondamentali strumenti per l’analisi e l’applicazione del diritto in ambito scolastico. La seconda parte, attraverso un approccio di sociologia del diritto, analizza le tappe fondamentali, a partire dalla Legge Casati, che hanno segnato l’approdo all'autonomia scolastica e all’assetto attuale della scuola primaria e dell’infanzia.
La terza parte del corso analizza la normativa vigente, con riferimento a tre specifici ambiti: le innovazioni della Legge 107/2015 in tema di autonomia delle istituzioni scolastiche; lo “statuto” della professione docente (diritti e doveri, rapporto tra il quadro normativo e la libertà di insegnamento); gli ordinamenti didattici della scuola primaria e dell’infanzia e le Indicazioni nazionali 2012.

Programma esteso

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
Durante le lezioni verranno discussi i seguenti temi:
l'approccio esplorativo, di adulti e bambini, come presupposto della mediazione didattica, l’osservazione, la documentazione e l'interpretazione come azioni della mediazione didattica, la predisposizione di contesti per l’apprendimento, fisici e relazionali, in e outdoor, come strumento della mediazione didattica, il ruolo dei pari e del gruppo come strategia della mediazione didattica.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Prima parte: istituzioni di diritto scolastico.
Il rapporto tra diritto, storia e società; le fonti del diritto; le peculiarità del diritto scolastico.

Seconda parte: l’evoluzione del sistema scuola verso l’autonomia, la verticalizzazione, l’inclusione.
La legge Casati e l’assetto piramidale della scuola italiana.
La legge Daneo-Credaro e la statizzazione della scuola elementare
La riforma Gentile.
La legge n.1859 del 31 dicembre 1962.
Il documento Falcucci (1974) e la marcia verso l’istituzione del “tempo pieno”.
L’impatto della legge 104/92 sugli ordinamenti didattici. La scuola diventa autonoma: il dPR 275/1999.

Terza parte.
La scuola dell’infanzia e primaria oggi, tra servizi 0-6 e primo ciclo di istruzione.
La Legge 107/2015
Lo “statuto” della professione docente: il profilo professionale; diritti e doveri, rapporto tra il quadro normativo e la libertà di insegnamento, il contributo dell’insegnante curricolare alle strategie inclusive.
Gli ordinamenti didattici della scuola primaria e dell’infanzia: dPR 89/2009 sull’assetto del primo ciclo dell’istruzione; le Indicazioni nazionali 2012; il d.lgs 62/2017 sulla valutazione degli alunni; il d.lgs 65/2017 sul sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni.
Il sistema nazionale di valutazione.

Bibliografia consigliata

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
La bibliografia è composta dai seguenti testi, dei quali si richiede una lettura critica e connessa alle lezioni, all'esperienza documentata nell'elaborato e al percorso del laboratorio:
- Giudici C., Krechevsky M., Rinaldi C. (a cura di), Rendere visibile l’apprendimento, Reggio Children Editore, Reggio Emilia, 2009
- Guerra M. (a cura di), Materie intelligenti. I materiali non strutturati naturali e artificiali negli apprendimenti, Edizioni Junior, Parma, 2017
- Weyland B., Fare scuola. Un corpo da reinventare, Guerini, Milano, 2014
e dai seguenti saggi:
- Guerra M., "I passi del progettare" e "L'insegnante esploratore", in (a cura di), Progettare esperienze e relazioni, Edizioni Junior, Parma, 2013 (nuova edizione, pp. 15-25)
- Guerra M., "Piccole cose. Esplorazioni di un'altra didattica", in MeTis, Anno VI, Numero 2, 12/2016 (http://www.metis.progedit.com/anno-vi-numero-2-122016-cornici-dai-bordi-taglienti/192-saggi/873-piccole-cose-esplorazioni-di-unaltra-didattica.html)
Un ultimo testo verrà indicato in seguito.

L'elaborato da preparare in vista dell'esame, come indicato nella parte dedicata alla prova, prenderà avvio da una delle esplorazioni presentate nel testo di Smith K., Come diventare un esploratore del mondo, Corraini, Mantova, 2011.

Programma e bibliografia per i non frequentanti sono uguali a quelli per i frequentanti, con inoltre la lettura di:
- Guerra M. (a cura di), Fuori. Suggestioni nell’incontro tra educazione e natura, FrancoAngeli, Milano, 2015
Gli studenti iscritti al Vecchio Ordinamento che debbano sostenere l'esame di Metodologie e tecniche del gioco e dell'animazione devono fare riferimento a questa stessa bibliografia.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
- Max Bruschi (a cura di) “La Buona scuola”, Legge 107/2015 e legislazione a confronto”, Edises, Napoli 2015: prefazione; cap. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.6; 2.1, 2.11.
- testi normativi in formato elettronico;
- materiali a cura del docente
- un manuale a scelta di storia dell’Italia contemporanea, d utilizzare per quegli studenti cui mancasse l’indispensabile prerequisito di conoscenza delle vicende italiane dall’illuminismo ad oggi, al fine di meglio comprendere le parallele vicende dei mutamenti della legislazione scolastica.

Metodi didattici

MEDIAZIONE DIDATTICA E STRATEGIE DI GRUPPO CON LABORATORIO
Il corso è articolato in momenti di inquadramento teorico e di sintesi e momenti esperienziali e si sviluppa in stretta connessione con la proposta dei laboratori.

LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Lezione partecipata. Analisi di casi concreti di applicazione del diritto scolastico nella quotidianità.