CONSULENZA FAMILIARE: TEORIE E PRATICHE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2018/2019
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenza generale del lavoro educativo e della pedagogia come disciplina; sono utili alla comprensione del corso nozioni base di filosofia, epistemologia, psicologia, sociologia e una generica conoscenza dei servizi.
Gli studenti/esse che non hanno frequentato il corso di Pedagogia della famiglia (Scienze dell’educazione) in Bicocca possono scegliere tra i libri a scelta “Re-inventare la famiglia”.
Sono richieste agli studenti/esse (come a ogni professionista del campo) buone abilità cognitive e comunicativo-relazionali, capacità di sostenere la frustrazione e l’incertezza, competenze auto-riflessive, di pensiero critico e un’elevata motivazione alla messa in gioco personale.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

La modalità d’esame, sperimentata per oltre vent’anni dalla docente, ha lo scopo di favorire uno studio incarnato e personale, che avvicini teoria e prassi, esperienza e concetti, e di spingere gli studenti/esse al pensiero critico e (auto)riflessivo. Imparare a scrivere in modo argomentato ed efficace è inoltre necessario a un professionista completo.
All'esame orale si accede dunque solo dopo aver consegnato un elaborato riflessivo che metta in luce gli apprendimenti raggiunti, presentando il progetto individuale o collettivo in termini critici e riflessivi.
L’elaborato, consegnato entro 10 giorni dall'appello, è valutato dalla docente o da un suo collaboratore con un commento e un voto. Un voto insufficiente non preclude la possibilità di sostenere l’orale. L’esame orale consiste in una discussione degli apprendimenti realizzati dallo studente/essa e documentati nell’elaborato. In caso di insufficiente utilizzo dei testi sarà fatta una domanda di verifica dello studio.
L’esito della valutazione è comunicato online (nella piattaforma o via e-mail) entro il giorno precedente l'esame orale. Gli studenti/esse che intendono rivedere l’elaborato ne hanno la facoltà, concordandone le modalità durante la sessione d’esame.
Altre informazioni relative agli esami
Elaborato riflessivo: deve avere le caratteristiche formali di un testo accademico (fonti citate correttamente, note a pié pagina complete, bibliografia).
Caratteristiche:
8-10 pag. numerate, font leggibile (es: Times 12), interlinea 1 e 1/2, margini 2,5 su tutti i lati. Copertina e bibliografia non sono conteggiate.
La pagina di intestazione deve indicare:
corso di laurea, corso e docente, anno accademico, nome, cognome e matricola dello studente/essa, titolo, eventuale immagine, frequentante o non frequentante.
Il testo può essere arricchito e personalizzato con immagini ecc, in ogni caso deve essere accurato.
Dove e quando si consegna:
Consegnare copia cartacea - stampata, non rilegata, pinzata - nella casella di posta della prof.ssa Formenti (IV piano U6, stanza posta). Una casella grande si trova nella parete di destra per contenere tanti lavori.
La consegna è improrogabilmente fissata a 10 giorni prima dell’appello; se cade nel weekend si può consegnare il lunedì mattina successivo entro le 13.00.
L’elaborato può essere spedito per posta semplice (no ricevuta di ritorno, assicurate, o altro), almeno 2 gg. prima della scadenza diconsegna, ovvero 12 giorni prima dell’esame. In questo caso non viene garantita la comunicazione online della valutazione.
ATTENZIONE: non sono ammessi ritardi nella consegna, né invio di copie elettroniche per e-mail alla docente.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di possedere le seguenti
Conoscenze:
- teoria dei sistemi, cibernetica del primo e del secondo ordine e loro applicazioni nella formazione e nella consulenza;
- apprendimento in chiave sistemica: livelli logici, trasformazione, accoppiamento strutturale, mente collettiva, ecc.;
- analisi del contesto: mandato, domanda, compiti, posture e relazioni del pedagogista in relazione agli individui/famiglie, professionisti, istituzioni, comunità professionale e relazione con il sapere;
- analisi riflessiva, teorico-pratica, di una questione di interesse dello studente (v. progetto/elaborato per l’esame).
Capacità:
- leggere una situazione/interazione con le lenti concettuali e i metodi della sistemica;
- formulare domande che favoriscano l’apertura di possibilità (es. in un colloquio o incontro);
- progettare un laboratorio o percorso che utilizzi pratiche estetiche e riflessive (modello spirale);
- usare i metodi e gli strumenti della ricerca (documenti, dati, analisi, scrittura) per sostenere e sviluppare il lavoro pedagogico (progetti);
- lavorare in gruppo per ipotizzare, analizzare in modo critico, sfidare le reciproche prospettive, co-progettare (v. progetti).
Competenze:
- saper agire in modo responsivo in relazione agli altri e al contesto;
- autoconsapevolezza emozionale e posizionamento autoriflessivo in relazione all’esperienza;
- apprendere ad apprendere (apprendimento trasformativo);
- cura (responsabilità): del proprio lavoro e apprendimento, del contesto, di sé, dell’altro;
- competenze trasversali (linguistiche, di scrittura, progettuali, etiche, relazionali, comunicative).

Contenuti

Il corso analizza il lavoro del pedagogista in relazione ai sistemi con cui si trova a interagire, in diversi contesti e istituzioni, interrogandosi sulla differenza tra lavoro educativo (con le famiglie) e lavoro pedagogico del consulente, sia direttamente con le famiglie sia con gli operatori che le incontrano (insegnanti, educatori, personale sanitario ecc.). Si insisterà in particolare sul rapporto tra teorie e pratiche e sulla postura del professionista: curiosa, interrogante, critica, riflessiva.
Tra i contenuti/concetti trattati:
- la famiglia come sistema, le teorie della complessità, e l’epistemologia sistemica;
- il contesto, la sua analisi e le ricadute operative nel lavoro pedagogico;
- l’apprendimento trasformativo come opportunità per andare oltre le proprie premesse e cornici di senso;
- l’esperienza estetica e la formazione- ricerca cooperativa come esperienze trasformative;
- la ricerca condivisa delle condizioni di possibilità che consentono di valorizzare l’incertezza, l’errore, la tensione e i dilemmi nella formazione, anche in aula.
Il lavoro pedagogico sarà analizzato alla luce del paradigma sistemico, con riferimenti a: Bateson, cibernetica di primo e secondo ordine, terapia familiare, teoria dell’apprendimento trasformativo (Mezirow), oltre alle metodologie e tecniche che ne derivano.
Il corso è impostato su una ricerca individuale e collettiva condotta con il metodo cooperativo, che coinvolge docente e studenti/esse, dei/delle quali si intendono sfidare le prospettive di significato a volte banalizzanti, di senso comune, per favorire un pensiero concreto, critico, argomentativo e immaginativo, radicato nell’esperienza e nell’incontro con la complessità del reale.

Programma esteso

Processi trans-formativi: il professionista riflessivo, le famiglie e i contesti istituzionali
Incontrare le famiglie nei servizi significa essere preparati ad affrontare la loro irriducibile complessità e unicità. La famiglia non è una somma di individui, ma una rete di interazioni interconnesse che sviluppano pratiche di cura, di gestione del tempo, di risoluzione di problemi e conflitti; queste interazioni formano identità, ruoli, copioni, culture, aspettative: lavorare con qualcuno significa prendere in esame la rete di relazioni che lo/la possono vincolare e/o liberare.
Il pedagogista lavora in diversi contesti istituzionali e non, rispetto ai quali deve posizionarsi in modo utile a leggere, riconoscere, interpretare e influenzare i processi, in un ruolo di mediatore, consulente, coordinatore, co-progettatore e/o valutatore di esiti, artefatti e processi.
Il corso sviluppa competenze teoriche e pratiche attraverso una ricerca cooperativa tra studenti, docente e professionisti invitati. I metodi della ricerca pedagogica sono usati per osservare e analizzare i sistemi/contesti familiari e istituzionali, per sviluppare insieme teorie soddisfacenti e predisporre azioni deliberate.
I progetti sono mirati ad apprendere attraverso l’esperienza; possono essere di gruppo (max 4 persone) o individuali. L’elaborato riflessivo contiene una descrizione sintetica del progetto, che può essere eventualmente integrata con allegati, ma soprattutto deve presentare riflessioni personali e critiche che collegano il progetto alla materia del corso.
Il progetto non viene valutato in sé, ma per il contributo di apprendimento che ha generato: riflessione critica, teoria soddisfacente.
Studenti non frequentanti
Il programma è lo stesso per i non frequentanti, ma lavorare in solitudine rende più difficile il raggiungimento degli obiettivi, per i quali leggere i libri non basta. Una postura riflessiva, attiva e co-operativa può essere favorita dall’uso dell'aula virtuale (consiglio: darsi dei tempi regolari di frequenza online) e unendo le forze con altri colleghi che frequentano.
Si consiglia di partire dall’esperienza professionale e/o di seguire gli esercizi del libro Re-inventare la famiglia.
Che cosa è un elaborato riflessivo?
Un testo che risponda alla domanda "che cosa ho imparato e come?"; l’esperienza del corso e del progetto è rielaborata facendo esplicito riferimento ai libri letti e alle conoscenze, capacità, competenze acquisite.
L’esame orale consiste in una discussione approfondita degli apprendimenti realizzati (a partire dall’elaborato, progetto, diario del corso, ecc.) e dei testi d'esame.
La valutazione dell’elaborato è un momento formativo importante: una valutazione bassa può essere dovuta a studio superficiale (studiare i testi PRIMA di scrivere l’elaborato!), inesperienza, scarsa capacità di decentrarsi, riflettere, limiti nello scrivere. Le indicazioni offerte sono in genere utili per fare un piccolo passo avanti rispetto a una competenza necessaria per il pedagogista (ad es. per la tesi).
Aula virtuale (Moodle): va usata attivamente per tutta la durata del corso, per venire a conoscenza di avvisi importanti, indicazioni sulla bibliografia, l'esame, il progetto e l'elaborato, i verbali delle lezioni, a cura degli studenti frequentanti.
Per accedere alla piattaforma è necessario essere iscritti e avere l'account di posta @campus.unimib.it
Effettuato il login, entrare nell'area di Scienze della Formazione, scegliere il Corso di Laurea e l'anno accademico, poi auto-iscriversi cliccando l'icona “iscrizione spontanea”.
Assistenza: http://elearning.unimib.it/mod/page/view.php?id=6010

Bibliografia consigliata

Lo studente/essa dovrà studiare 3 testi, dei quali uno obbligatorio e due a scelta.
Testo obbligatorio:
Formenti L. Formazione e trasformazione. Un modello complesso. Raffaello Cortina, 2017.
Di seguito, in ordine alfabetico, una lista parziale tra cui scegliere gli altri due testi; è possibile proporre un libro fuori lista, di interesse dello studente/essa purché pertinente con l’approccio e i contenuti del corso:
Bateson G., Mente e natura, Adelphi, Milano 1984.
Formenti L. (a cura di) Re-inventare la famiglia. Apogeo, Milano 2012 (consigliato a chi non ha dato l’esame di Pedagogia della famiglia nella laurea triennale e/o non conosce il lavoro educativo con le famiglie nei servizi).
Manghi S., La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Raffaello Cortina, Milano, 2004.
Pasini B. Palpitare di menti. Il laboratorio formativo: stili, metafore, epistemologie, Apogeo, Milano 2016.
Sclavi M., Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Bruno Mondadori, Milano 2003.
White M., La terapia come narrazione. Proposte cliniche. Astrolabio, Roma 1992.
Formenti L, West L. Transforming perspectives in adult education and lifelong learning. A dialogue. Palgrave McMillan, London 2018.
Un numero a scelta della rivista interdisciplinare Riflessioni Sistemiche, disponibile in Open Acces nel sito: www.aiems.eu

Metodi didattici

Il corso applica in aula i principi della ricerca cooperativa e usa un metodo di costruzione della conoscenza basato sulle esperienze degli studenti (learning by doing). Le lezioni sono interattive e dialogiche; gli studenti dovranno sviluppare un progetto di apprendimento di cui dare conto nella prova d’esame. Sono raccomandati i progetti collettivi.
Fin dalla prima lezione gli studenti/esse sono invitati ad assumere una postura attiva e riflessiva, a tenere un diario e collaborare alla piattaforma e-learning. I testi d’esame - da studiare fin dall'inizio del corso - sono usati per riflettere, problematizzare e sistematizzare le conoscenze.
Gli studenti/esse non frequentanti sono invitati a unirsi al corso tramite la piattaforma e-learning (Moodle) per scambiare idee e domande, caricare i materiali (compresi i verbali delle lezioni, scritti dai compagni) e leggere gli avvisi in tempo reale.

Contatti/Altre informazioni

NOTA BENE: i testi devono essere studiati approfonditamente e attivamente con spirito critico e usati nell’elaborato d’esame.