Anno di corso: 1

Crediti: 2
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

PROGETTAZIONE E COORDINAMENTO ASSISTENZIALE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2018/2019
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
10
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
46
Prerequisiti: 

Definiti dal Regolamento del Corso di Laurea.

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale con presentazione di un elaborato scritto. In accordo coi contenuti del corso l’elaborato richiederà allo studente di svolgere un’analisi organizzativa di un servizio di assistenza infermieristica. Specifiche indicazioni sulla modalità di redazione dell’elaborato saranno fornite durante il corso. Lo studente prenderà visione della relativa griglia di valutazione impiegata per la correzione e valutazione del lavoro svolto. L’elaborato scritto concorre in misura del 50% alla valutazione finale. La prova orale obbligatoria prevede un’interrogazione sui contenuti del corso e consta almeno di 3 domande (una domanda di analisi organizzativa, una domanda di pianificazione delle attività assistenziali, e una domanda a partire dall’analisi svolta nell’elaborato).

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Lettura dell’organizzazione secondo il modello di H. Mintzberg. La conoscenza degli elementi di base della progettazione organizzativa. Distinzione dei sistemi organizzativi in modello tecnico e modello professionale. I modelli organizzativi dell’assistenza infermieristica e ostetrica. I concetti di complessità assistenziale e di intensità di cure. Gli ospedali “magnete”. La funzione direzionale infermieristica secondo il modello classico. Il processo decisionale.

Contenuti

ANALISI ORGANIZZATIVA DELLA STRUTTURA CLINICA-ASSISTENZIALE. Il corso si prefigge di fornire allo studente le conoscenze di base per la lettura dell’organizzazione sanitaria, individuando le diverse variabili che ne influenzano il funzionamento. Nell’organizzazione si contestualizza la funzione direzionale, processo attraverso il quale i dirigenti possono e devono sviluppare la coesione degli ideali professionali con quelli dell’azienda sanitaria favorendo il raggiungimento di finalità professionali e istituzionali. PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ ASSISTENZIALI. L’insieme delle conoscenze acquisite costituiranno la base del professionista manager per l’interpretazione delle complesse dinamiche organizzative e per sviluppare progetti di coordinamento dell’assistenza, ipotizzando interventi organizzativi e gestionali per un’azione professionale efficiente ed efficace.

Programma esteso

Conoscenza degli elementi di base della progettazione organizzativa. Distinzione dei sistemi organizzativi in modello tecnico e modello professionale. I modelli organizzativi dell’assistenza infermieristica e ostetrica. I concetti di complessità assistenziale e di intensità di cure. Gli ospedali magnete. La funzione direzionale infermieristica secondo il modello classico. Il processo decisionale. Il modello organizzativo dipartimentale: compiti, attività e tipologie dei dipartimenti. L’organizzazione del Dipartimento Materno-Infantile e pediatrico con i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dal D.M. 24/04/2000. Adozione del POMI (Progetto Obiettivo Materno-Infantile). L’Accordo della Conferenza Unificata Stato-Regioni – 16/12/2010. La funzione dirigenziale e di coordinamento dell’ostetrica/o nel Dipartimento Materno-Infantile. Punti Nascita e i diversi modelli organizzativi: il contesto italiano ed internazionale.

Bibliografia consigliata

Pennini A. e G. Barbieri, La responsabilità del coordinatore delle professioni sanitarie, McGraw-Hill, 2011; Barelli P., Pallaoro G., Perli S., Strimmer S., Zattoni M.L., (2006) Assistenza Infermieristica e ricerca, 25 (1), 35-41; Bulgarelli G., Cerullo F., Chiari P., Ferri P., Taddia P., (2006) Assistenza Infermieristica e ricerca, 25 (1), 29-34; Calamandrei C. e Orlandi C., La dirigenza infermieristica, manuale per la formazione dell’infermiere con funzioni manageriali, McGraw-Hill, 2008; Focarile F., Indicatori di qualità nell’assistenza sanitaria, Centro Scientifico Editore, 1998; Pontello G., Il management infermieristico, Masson,1998; Mintzberg H., La progettazione dell’organizzazione aziendale, il Mulino, 1996; Daft Richard L., Organizzazione Aziendale, APOGEO Feltrinelli Editore s.r.l., 2007, 3 ed.; Ministero della Salute, Dipartimento della Qualità, Direzione Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie (2008) 1° Rapporto sulle professioni sanitarie infermieristiche e di ostetricia nel SSN. Roma; Ministero della Sanità, Decreto Ministeriale 24 aprile 2000 Adozione del progetto obiettivo materno-infantile relativo al "Piano sanitario nazionale per il triennio 1998-2000"; Presidenza Del Consiglio – Accordo tra Governo-Regioni 2010, Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo; 16/12/2010 Regione Lombardia, Aggiornamento delle Linee guida regionali per l’adozione del piano di organizzazione aziendale delle aziende sanitarie della Regione Lombardia – 2008; Cilione G., Diritto Sanitario, 2 ed., Maggioli, 2005, capitolo 2; Guana M., La disciplina ostetrica: teoria, pratica e organizzazione della professione, McGraw-Hill, 2011; Alvaro R., Il dirigente delle professioni sanitarie, ruolo e prospettive nel contesto della Pubblica Amministrazione, Edises, 2009; De Toni A.F., L. Comello L., Prede o ragni, uomini e organizzazioni nella ragnatela della complessità, UTET, 2005.

Metodi didattici

Lezioni frontali, esercitazioni.