Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Crediti: 9
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 10
Tipo: Altro

SOCIOLOGY OF VIOLENCE

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2018/2019
Anno di corso: 
1
Anno accademico di erogazione: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Inglese
Crediti: 
8
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
57
Prerequisiti: 

Buone capacità di apprendimento, di scrittura e di comunicazione orale in italiano e/o inglese.

Moduli

Metodi di valutazione

Tipo di esame: 
Orale
Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Esame orale: l'esame orale consiste in un colloquio basato sui testi in programma. Durante il colloquio, è inoltre possibile discutere un elaborato concordato precedentemente con il docente e sviluppato a partire dai contenuti teorici indicati nella bibliografia (per studenti frequentanti e non frequentanti).

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Padronanza degli approcci socio-criminologici al fenomeno della violenza e ai conflitti a essa connessi, a partire dalla nozione di pluralismo giuridico e culturale. Analisi critica delle possibili politiche preventive e delle strategie d’intervento, a livello locale e globale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• capacità di lettura e interpretazione del fenomeno della violenza nelle sue molteplici forme attraverso casi di studio
• capacità di applicazione di metodologie qualitative
• capacità di dialogo interdisciplinare
• progettazione di politiche preventive

Contenuti

A partire dall’idea di una pluralità di spazi giuridici e culturali che operano simultaneamente su differenti scale e da differenti prospettive interpretative, nel corso si affronterà il fenomeno della violenza (individuale, collettiva ed “ecologica”) adottando un approccio multidisciplinare e comparativo che privilegia i contributi sociocriminologici. Verranno proposte griglie teorico-metodologiche utili per orientarsi nelle molteplici forme della violenza che attraversano i mondi plurali della contemporaneità e per ideare adeguate politiche preventive.

Programma esteso

A partire dall’idea di una pluralità di spazi giuridici e culturali che operano simultaneamente su differenti scale e da differenti prospettive interpretative, nel corso verrà affrontato il fenomeno della violenza adottando un approccio multidisciplinare e comparativo che privilegia i contributi sociocriminologici alla comprensione del tema. In una prima parte, verrà approfondita la violenza individuale e collettiva, analizzandone le origini, i processi, i conflitti connessi, gli effetti e le possibili risposte in termini preventivi, con un’enfasi particolare alle differenze culturali che ne articolano le possibili espressioni. In una seconda parte del corso, l’attenzione verrà rivolta a un differente profilo della violenza, la c.d. “violenza ecologica”, interrogandosi sulle inedite forme di danno e di vittimizzazione relazionate ai crimini ambientali e sulle politiche adeguate a ridurne la portata. Sulla base di queste riflessioni, si costruirà un percorso conoscitivo che propone strumenti teorici e metodologici da intendersi come bussole utili per orientarsi nelle dinamiche complesse delle molteplici forme della violenza che abitano i mondi plurali e turbolenti della contemporaneità. In particolare:
- definizione di violenza, individuale e collettiva
- approcci micro-sociologici e interazionismo simbolico radicale
- percezione sociale della violenza
- metodologie qualitative
- violenza urbana
- violenza ecologica
- conflitti socio-ambientali
- vittimizzazione ambientale
- politiche preventive e di riduzione del danno

Bibliografia consigliata

To choose between the following two groups:
1° group:
Ceretti A, Natali L (2009). Cosmologie violente. Percorsi di vite criminali. Milano: Cortina.
Athens, L. (2017), The Creation of Dangerous Violent Criminals (2nd edition). New York: Taylor and Francis, pp. 103-148
Ceretti A, Natali L (2015). “Strani frutti. Uno sguardo criminologico e visuale alla comprensione dei linciaggi come tortura pubblica”. In P. Di Lucia, L. Mancini (a cura di), La giustizia vendicatoria. Pisa: ETS, pp. 179-190.
Athens, L. (2017), “Applying Violentization: From Theory to Praxis”, Victims and Offenders, 12 (4), pp. 497-522
Santos, B. (1987) “Law: A Map of Misreading. Toward a Postmodern Conception of Law”. Journal of Law and Society, 14 (3), pp. 279-302.

2° group:
Natali, L. 2015, Green criminology. Prospettive emergenti sui crimini ambientali. Giappichelli
Natali, L. 2014, “Green criminology e vittimizzazione ambientale. Verso nuove riflessività”, Studi sulla questione criminale, 1-2, pp. 81-98.
Auyero, J., Swistun, D. (2009), Flammable. Environmental Suffering in an Argentine Shantytown, Oxford University Press, Oxford, New York.
Natali, L. (2017), “The Contribution of Green Criminology to the Exploration of ‘Historical Pollution’”. In S. Manacorda, F. Centonze (eds.) ‘Historical Pollution’. Comparative Legal Responses to Environmental Crimes. Springer, pp. 21-56. 30
Santos, B. (1987) “Law: A Map of Misreading. Toward a Postmodern Conception of Law”. Journal of Law and Society, 14 (3), pp. 279-302.

Metodi didattici

Lezioni frontali, discussioni, filmati. Durante il corso, sarà inoltre valorizzato il ruolo attivo degli studenti, che potranno far propri gli approcci teorici e metodologici proposti.