Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Crediti: 6
Crediti: 8
Crediti: 12
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 1
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 3
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 4
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 2
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 6
Tipo: Lingua/Prova Finale
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 4
Tipo: Altro
Crediti: 4
Tipo: Altro
Crediti: 4
Tipo: Altro
Crediti: 6
Tipo: Altro

RAPPRESENTAZIONI E PRATICHE CULTURALI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2018/2019
Anno di corso: 
2
Anno accademico di erogazione: 
2019/2020
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
8
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
56
Prerequisiti: 

Conoscenza di base delle principali teorie e questioni di sociologia dei processi culturali

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Per gli studenti frequentanti l’esame consisterà in una prova orale al termine del corso a partire dalla dispensa e dai materiali distribuiti durante le lezioni.

Per gli studenti non frequentanti l’esame consisterà in una prova orale a partire dai testi segnalati.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Obbiettivo del corso è fornire allo studente un insieme di strumenti teorici e pratici per comprendere e analizzare i fenomeni culturali contemporanei, nella loro dimensione pratica e discorsiva.

Contenuti

Il corso si suddivide in due parti. Nella prima parte, verranno presentate le principali teorie contemporanee relative al campo degli studi culturali, con particolare attenzione al ruolo del potere simbolico e ai processi di costruzione dei confini. Nella seconda parte, attraverso approfondimenti ed esercitazioni, verranno indagati tre campi di produzione culturale specifici (gastronomia, sport e arte) per mettere alla prova le categorie analitiche discusse nella prima parte.

Programma esteso

Il corso si suddivide in due parti. Nella prima parte, verranno presentate le principali teorie contemporanee relative al campo degli studi culturali, attraverso l’analisi critica di contributi di diverse discipline, dalla sociologia all'antropologia, dalla filosofia delle scienze sociali alla storia della cultura. Questa prima parte, in particolare, sarà suddivisa in quattro moduli. Il primo, affronterà la questione dell’interpretazione dell’azione sociale, con un’analisi del rapporto tra costruzione culturale dei corpi e potere simbolico. Un secondo modulo indagherà l’organizzazione sociale interna a tre ordini di pratiche: quelle devianti, quelle artistiche e quelle scientifiche. Un terzo modulo sarà dedicato alla decostruzione del concetto di identità culturale, prestando attenzione al cosiddetto boundary-work e al relativo ruolo giocato dai meccanismi di potere a livello soggettivo e istituzionale. Infine, un quarto modulo, si occuperà di interpretare alcune forme di rappresentazione culturale attraverso l’analisi critica, semiotica e sociologica, di alcuni testi ricavati dal campo dei vecchi e nuovi media. La seconda parte del corso, sarà dedicata, invece, attraverso approfondimenti ed esercitazioni in classe, alla presentazione e analisi di tre campi di produzione culturale contemporanei: il mondo della gastronomia; il mondo dello sport; il mondo dell’arte. L’obbiettivo, in questo caso, sarà quello di discutere criticamente lo stato dell’arte della ricerca culturale su questi campi, in ambito italiano ed internazionale e, quindi, di mettere alla prova le categorie analitiche discusse nella prima parte del corso.

Bibliografia consigliata

Testi di riferimento per frequentanti

Dispensa ‘Rappresentazioni e pratiche culturali, A.A. 2019-2020’ (reperibile [da Febbraio 2020] presso la copisteria Fronteretro, Viale Sarca 191), che include, i seguenti saggi (o loro estratti parziali):

Prima parte – Corpo e potere: la strutturazione delle pratiche

1. Schutz, A. (1955) Don Chisciotte e il problema della realtà, Roma, Armando, pp. 25-39 / 50-57, ed. or. in Collected Papers, vol.II, Martinus Nijhoff, 1971 (1955).

2. Douglas, M. (1966) La contaminazione nella sfera profana, Bologna, il Mulino, pp. 69-84, ed. or. in Purity and Danger. An Analysis of the Concept of Pollution and Taboo, Harmondsworth, Penguin Book, 1970.

3. Bourdieu, P. (1997) La conoscenza col corpo, Milano, Feltrinelli, pp.145-171, ed. or. in Meditationes Pascaliennes, Paris, Editions de Seuil.

4. Foucault, M. (1975) I mezzi del buon addestramento, Torino, Einaudi, pp.186-212, ed. or. in Surveiller et punir. Naissance de la prison, Paris, Gallimard.

Seconda parte – Devianza, arte e scienza: l’organizzazione interna delle pratiche

5. Goffman, E. (1963) Definizioni introduttive, in Il comportamento in pubblico, Torino, Einaudi, pp.15-32, ed. or. In Behavior in Public Places: Notes on the Social Organization of Gatherings, New York, The Free Press.

6. Becker, H. (1953) Come si diventa fumatori di marjuana, Torino, Ega, pp.56-71, ed. or. Becoming a Marihuana User, in “The American Journal of Sociology”, Vol. 59, No. 3, pp. 235-242.

7. Sparti, D. (2005) Il potere di sorprendere: l’improvvisazione come competenza, in Suoni inauditi. L’improvvisazione nel jazz e nella vita quotidiana, Bologna, il Mulino, pp.135-160.

8. Fine, G.A. (2006) Attraverso un vetro scuro. Le previsioni meteorologiche e le promesse del ”lavoro sul futuro”, in “Etnografia e ricerca qualitativa”, N.2, pp.215-247

Terza parte – L’identità e il lavoro sui confini

9. Pizzorno, A. (2005) Saggio sulla maschera, in “Studi culturali”, N.1, pp.85-109.

10. Hobsbawn, E.J. (1983) Come si inventa una tradizione, Torino, Einaudi, ed. or. in Hobsbawn, E.J. e Ranger, T., The Invention of Tradition, Cambridge, Cambridge Univ. Press, pp. 3-17.

11. Salerno, D. (2012) Lo smartphone che guida il popolo. Rivoluzioni 2.0 e orientalismo nel racconto mediatico della rivolta iraniana e della primavera araba, in “Studi Culturali”, N.2, pp. 249-267.

12. Barra, L., Manzoli, G., Santoro, M., Solaroli, M. (2019) Un marziano all’Ariston. Mahmood tra televisione, musica, politica e identità, in “Studi Culturali”, N.2, pp.329-343.

Quarta parte – Rappresentare la cultura: la costruzione sociale dell’ovvietà

13. Brekhus, W. H. (1998) Sociologia dell’inavvertito, ed. or. A Sociology of the Unmarked: Redirecting Our Focus, in “Sociological Theory”, Vol.16, N.1, pp. 31-75.

14. Goffman, E. (1977) La ritualizzazione della femminilità, ed. or. La ritualisation de la féminité, in “Actes de la recherche en sciences sociales”, 14, pp. 37-50.

15. Caniglia, E. (2019) I codici deontologici alla prova. La regola di rilevanza nella rappresentazione giornalistica delle minoranze, in “Problemi dell’informazione”, N.2, pp.315-337

16. Polletta, F., Callahan, J. (2017) Deep stories, nostalgia narratives, and fake news: Storytelling in the Trump era, in “American Journal of Cultural Sociology”, N.5, pp.392–408.

Testi di riferimento per non frequentanti

Testo obbligatorio:

-Zerubavel, E. (2019) Dato per scontato. La costruzione sociale dell’ovvietà. Milano, Meltemi.

E un testo a scelta tra i seguenti:

-Wacquant, (2002) L. Anima e corpo. La fabbrica dei pugili nel ghetto nero americano, Roma, DeriveApprodi.

-Dal Lago, A., & Giordano S. (2006) Mercanti d’aura. Logiche dell’arte contemporanea. Bologna, il Mulino

- Domaneschi L. (2018) Fare cucina. La cultura della qualità alimentare tra arte e artigianato. Roma, Carocci.

Metodi didattici

Lezione in classe; attività seminariale; discussione e presentazione di testi e materiale audio-visuale.